Maurizio Lupi: ecco il testo della telefonata per il figlio

Il ministro Maurizio Lupi, pur essendosi alla fine deciso per le dimissioni, ha sempre sostenuto di non aver mai favorito la carriera del figlio. Ma nell’inchiesta della procura di Firenze sulla corruzione delle grandi opere c’è una conversazione telefonica tra il titolare delle Infrastrutture e dei Trasporti e uno dei principali indagati, il capo della struttura tecnica del ministero Ercole Incalza, agli arresti. La telefonata avviene l’8 gennaio 2014 e inizia alle 13.33, come riportano gli atti degli investigatori.

La trascrizione del dialogo Lupi-Incalza

INCALZA: sì?
LUPI: ma sei sempre a mangiare cazzo?
INCALZA: no! Quale mangiare? Dimmi tutto.
LUPI: dove stai?
INCALZA: al ministero sono.
LUPI: ma stai lavorando?
INCALZA: certo! Adesso alle 4 abbiamo la riunione con (incomprensibile) solo.
LUPI: ascoltan se fra un quarto d’ora ti mando questo che è venuto da Milano a Roma a far due chiacchiere?
INCALZA: chi? Dimmi tutto dimmi.
LUPI: nel senso di avere consulenze e suggerimenti eccetera.
INCALZA: dimmi chi viene dimmi!
LUPI: viene mio figlio Luca.
INCALZA: quando vuoi, ma figurati! Nessun problema!
LUPI: no, quando vuoi, dimmi a che ora te lo faccio venire in modo che…
INCALZA: o adesso o alle cinque quando finisce il Tesoro, no?
LUPI: no, allora, conviene che venga adesso, così…
INCALZA: io sto qua.
LUPI: okay ciao.
INCALZA: ciao.

Entra in scena Perotti

È proprio da questa conversazione, secondo gli inquirenti, che si innesta un meccanismo tale per cui Incalza chiama in causa l’imprenditore Stefano Perotti, colui che farà in modo di far avere avere un incarico a Luca Lupi. I fatti, ancora una volta, gli investigatori li hanno affidati a una telefonata, stavolta avvenuta sempre l’8 gennaio 2014. È Incalza a chiamare Perotti, gli chiede se il giorno dopo può essere a Roma e, ricevuta risposta negativa, si informa sulla sua disponibilità per il 10 gennaio.

“Se non è troppo tardi”, precisa Perotti, “se no mi organizzo per venire prima”, ma “domani no perché sto sicuramente su … Posso… Posso arrivare venerdì se vuoi”. A quel punto, si legge negli atti, chiede conferma a una persona presente “nel suo ufficio”. Per i magistrati fiorentini, quella persona è Luca Lupi e Incalza “gli chiede se gli va bene fissare l’incontro con Stefano Perotti per venerdì 10 gennaio”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto