Dalle 10 due ore di Sole nero: Google dedica un doodle all’eclissi

Oggi è il giorno dell’eclissi di sole, che si vedrà in mattinata in diverse zone d’Italia e sarà tota anche per chi lo vedrà anche in streaming dall’Artico. Ma è anche il giorno dell’equinozio di primavera.

Google ha deciso di dedicare il suo doodle a entrambi gli avvenimenti, mentre si approssima il ritorno anche dell’ora legale, che scatterà nella notte del 29 marzo. Qui potete vedere il doodle in movimento.

Insomma, nonostante il cattivo tempo annunciato per il week end, l’inverno sta per essere messo alle spalle.

 

In mattinata il Sole diventa “nero”

La mattina del 20 marzo 2015 il Sole verrà oscurato dalla Luna. In Italia il fenomento sarà visibile a partire dalle 9,30 del mattino (qui gli orari città per città), ma i fortunati che si trovano nell’Artico potranno vedere il Sole completamente nascosto.
Per tutti gli altri il Consiglio nazionale delle ricerche mostrerà il fenomeno in diretta streaming dall’Artico, dove sono riprese da poco le attività scientifiche presso la base “Dirigibile Italia” nelle Isole Svalbard.

 

 

Il picco a partire dalle 11

L’appuntamento di venerdì 20 marzo si può gustare a partire dalle ore 10,10 alle 12,15 sul sito del Cnr. Il picco di massima oscurità, cioè quando la Luna si sovrappone perfettamente al Sole, sarà visibile dalle 11,10 alle 11,13.

 

Un’occasione per la ricerca
Il fenomeno, oltre ad essere uno spettacolo suggestivo, è anche un’occasione imperdibile per chi fa ricerca. “L’eclissi produce un calo veloce della radiazione solare e, di conseguenza, dell’energia disponibile per i processi chimici e dinamici soprattutto negli alti strati atmosferici”, spiega Claudio Rafanelli, direttore dell’Istituto di acustica e sensoristica del Cnr (Idasc-Cnr) di Tor Vergata (Roma). “Questo perché la radiazione solare scompare del tutto nella zona d’ombra, ma resta in parte sia nella sua componete diffusa, sia in quella diretta nella zona di penombra. Per il mondo della ricerca il fenomeno è importante perché è l’unico momento in cui è possibile osservare la corona solare e studiarne la composizione e la dinamica; negli altri momenti la radiazione proveniente dal sole è così intensa da mascherarne la visione”.

 

 

 

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