Argento per la staffetta di Arianna, bronzo per quella di Biathlon

La staffetta di short track è vinto dalla Corea, seconda Cina poi squalificata, al secondo posto l’Italia di Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei. Arriva il bronzo con la settima medaglia per l’Italia di queste Olimpiadi. Il favorito Canada finisce quarto e ultimo.

Ma poi arriva il colpo di scena: squalificate Cina e Canada, al terzo posto va l’Olanda che ha vinto la finale bis.

La finale dei 1.000 metri short track donne, con ancora Arianna Fontana, ci sarà giovedì 22 alle 11 (ora italiana).

L’Italia oggi ha conquistato la medaglia d’argento, la settima di questa Olimpiade.

Il bronzo del Biathlon

Intanto nella staffetta mista di biathlon l’Italia arriva sul podio e conquista la nedaglia di bronzo, l’ottavo della spedizione azzurra, lasciando fuori dal podio la temuta Germania. Vince la Francia. Il bronzo lo conquistano D. Wierer, L.Vittozzi, D. Windisch, L. Hofer (nella foto qui sopra). Splendida la frazione di lancio della Wierer che taglia il traguardo al primo posto.

Windisch aveva già vinto un bronzo in questa Olimpiade coreana. Due medaglie, quindi, per lui.

 

Col fiato sospeso per un reclamo tedesco

La medaglia di bronzo, dopo l’arrivo, resta in sospeso per un reclamo dei tedeschi. Ma dopo alcuni intermonabili minuti e il rinvio della “cerimonia dei fiori” la medaglia viene riconfermata all’Italia, l’ottava di queste Olimpiadi coreane.

 

Alla staffetta sui pattini serviva un’impresa

Alla staffetta azzurra serve una vera e propria impresa per conquistare una medaglia. Infatti Cina e Sud Corea, tra Olimpiadi e Mondiali, hanno vinto 24 degli ultimi 25 titoli (rispettivamente, 13 e 11). E il Canada è sempre andato a medaglia. Per l’Italia, sulla carta, si prospetta il quarto posto. Ma i calcoli della vigilia, talvolta, vengono smentiti in gara, come appunto è accaduto.

La seconda medaglia di Arianna

Arianna Fontana arricchisce oggi le sue Olimpiadi caratterizzate da una medaglia d’oro nei 500 metri short track e da un settimo posto nei 1.500, partecipando a due nuove gare: 1.000 metri e staffetta. La squadra italiana è formata da Arianna Fontana, Martina Valcepina, Lucia Peretti e Cecilia Maffei (nella foto sotto).

Nei mille metri Arianna vince la sua batteria e si qualifica per le finali. Nei 1000 metri la Fontana non è mai salita sul podio nel corso della sua carriera, tuttavia la sua batteria l’ha dominata, anche se corsa a un’ora dalla finale di staffetta che si corre su 3.000 metri. Cinzia Mascitto, la seconda azzurra, cade invece in partenza e non passa il turno. Gara deludente la sua.

Alla staffetta serviva un’impresa

Alla staffetta azzurra serve una vera e propria impresa per conquistare una medaglia. Infatti Cina e Sud Corea, tra Olimpiadi e Mondiali, hanno vinto 24 degli ultimi 25 titoli (rispettivamente, 13 e 11). E il Canada è sempre andato a medaglia. Per l’Italia, sulla carta, si prospetta il quarto posto. Ma i calcoli della vigilia, talvolta, vengono smentiti in gara.

La finale dei 1.000 short track femminili di disputerà giovedì 22 febbraio alle 11.

 

Gli altri azzurri impegnati oggi

Questo il programma della giornata, che vede anche altri azzurri impegnati, a partire da un altro pattinatore, Yuri Confortola, che nei 500 metri maschili di short track è terzo, ma non passa le qualifiche, e dalla staffetta mista del biathlon con D.Wierer, L.Vittozzi, D.Windisch, L.Hofer (nella foto in basso).

Ore 11 e 13.45
 COMBINATA NORDICA Individuale uomini, trampolino LH (Raffaele Buzzi, Aaron Kostner, Alessandro Pittin, Lukas Runggaldier)

Ore 11
 FREESTYLE Qualificazioni halfpipe Uomini

Ore 11.02
 SHORT TRACK 1000 donne 1° turno (Fontana, Mascitto)

Ore 11.45
 SHORT TRACK 500 uomini 1° turno (Confortola)

Ore 12.05
 CURLING Round Robin 11 uomini, tre partite (Italia-Norvegia)

Ore 12.15
 BIATHLON Staffetta mista 15 km (D.Wierer, L.Vittozzi, D.Windisch, L.Hofer)

Ore 12.23
 SHORT TRACK Staffetta donne finale (Italia)

 

Le notizie del 18 febbraio

Ancora due gare per la gloria. Dopo l’oro conquistato il 14 febbraio nei 500 metri dello short track a PyeongChang, le Olimpiadi invernali in corso in Corea del Sud, Arianna Fontana ci ha riprovato con i 1.500 metri, ma è finita solo settima. Ora le restano due nuove occasioni:  nei 1000 e nella staffetta (martedì 20 febbraio alle ore 11 e alle 13).

La prima medaglia prima del 16 anni

Arianna Fontana da Sondrio è la regina dello short track, ha ventisette anni e vanta un palmares di tutto rispetto: sei medaglie ai Giochi Olimpici invernali, l’ultima conquistata pochi giorni fa, e una Coppa del Mondo. È anche la più giovane medagliata italiana in un’Olimpiade invernale: a Torino 2006 a 15 anni e 314 giorni ha conquistato il bronzo nella staffetta.

I primi pattini a 4 anni

Una vita sui pattini, all’insegna della velocità quella di Arianna. Li ha indossati a quattro anni per imitare il fratello e da allora non ha mai smesso. Ha sette anni già prometteva di vincere. Ha macinato vittorie (14 medaglie ai Mondiali e 41 agli Europei) ed è anche cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica dal marzo 2006. Nella vita di tutti i giorni, invece, Arianna Fontana è appuntato della Guardia di Finanza, dove si è arruolata a diciotto anni. Come molte altre atlete italiane ha intrapreso la carriera militare per poter svolgere in tranquillità quella sportiva, visto che in Italia alle donne non è riconosciuto il professionismo sportivo. Ora con il premio che il Coni (150mila euro) le ha assegnato dopo la vittoria, ha promesso che farà shopping. 

Tra l’oro vinto a San Valentino e lo shopping nel quadrilatero della moda a Milano, ci sono ancora i sacrifici olimpici sotto la preziosa guida di Anthony LoBello, ex collega e ora tecnico, sposato nel 2014 (sotto un bacio nel giorno del matrimonio).

“Grazie Anthony per essere al mio fianco, assicurandomi di aver fatto tutto ciò che dovevo fare per essere pronta per questo #evento. È stato il #viaggio di una #vita, e non è ancora finito”. Poche parole per una dedica al marito che ha raccolto quasi 6.000 like su Instagram. Poche parole quelle scelte da Arianna Fontana per celebrare il suo oro che è anche il primo della compagine italiana in Corea del Sud. Meno male che la pattinatrice valtellinese non ha smesso dopo Sochi 2014, come invece aveva paventato all’indomani dei Giochi russi dove pure aveva conquistato un argento e due bronzi.

“Portabandiera dentro”

“Sono portabandiera dentro” ha detto alla vigilia delle Olimpiadi dove ha guidato la squadra azzurra alla cerimonia di apertura lo scorso 9 febbraio. L’ultima azzurra portabandiera era stata Carolina Kostner proprio a Torino 2006. Un grandissimo onore per l’azzurra che ha confessato in un’intervista alla Gazzetta dello Sport che “quando Malagò (il presidente del Coni, ndr) mi ha telefonato per dirmelo, all’inizio sono rimasta un attimo così, senza parole… poi però mi sono subito immaginata lì”.

Ed è lì, in Corea, che Arianna Fontana può suggellare una strepitosa carriera.

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