Malattie cardiovascolari: non è solo la “pancia grande” a far temere il peggio

Nel mondo, le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di morte. Ogni anno infatti 15 milioni di persone muoiono per questo tipo di patologie a carico del cuore e dei vasi. In Italia, 160.000 persone ogni anno sono colpite da un attacco cardiaco. Il problema quindi è di ampia portata, ma ci sono vari modi per prevenire e “controllare” questo tipo di patologie…

 

Si parte dalla “sindrome metabolica”

Molto spesso ci sono parecchie avvisaglie che lasciano intendere che si possa andare incontro a qualcosa di estremamente pericoloso. Le patologie cardiovascolari, infatti, molto raramente arrivano all’improvviso, ma nella stragrande maggioranza dei casi ci sono dei campanelli d’allarme che, se letti in tempo, possono scongiurare il peggio.
In primis va sottolineato l’importanza di quella che viene chiamata “sindrome metabolica”.

 

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Dove c’è la condizione di rischio elevata

Per sindrome metabolica (detta anche sindrome X o sindrome da insulino-resistenza) si intende quella situazione clinica meritevole di particolari attenzioni per via della sua gravità e diffusione. Con questo termine non si indica una singola patologia ma una serie di fattori predisponenti che, uniti, collocano il soggetto in una condizione di rischio elevata per quanto riguarda le malattie cardiovascolari (anche diabete e patologie epatiche).

I fattori di rischio: evitarne di incrociare tre
Per poter parlare di sindrome metabolica è essenziale che tre dei seguenti cinque fattori di rischio siano presenti nell’individuo:

– Ipertensione arteriosa (valori pressori superiori a 130/85 mmHg)
– Glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl
– Colesterolo Hdl “buono” inferiore a 40 mg/dl negli uomini e 50 nelle donne
– Trigliceridi ematici superiori a 150 mg/dl
– obesità viscerale, la cosiddetta “pancia grossa”: circonferenza vita superiore a 88 centimetri nella donna e 102 nell’uomo

 

Da non sottovalutare anche il fumo, il “sesto” fattore

Questi cinque fattori sono quelli “essenziali”. Va inoltre sottolineato come il fumo sia un altro elemento che è portatore di malattie cardiovascolari e sia il precursore dell’aterosclerosi…

Controllarsi periodicamente e cambiare stile di vita

I fattori di rischio elencati fanno parte di quelli “modificabili”.

La base di tutto consiste nel controllarsi periodicamente, effettuando analisi appropriate e mirate.

Età e sesso (gli uomini sono più coinvolti nella malattie cardiovascolari) sono elementi che non si possono cambiare e ciò è evidente, ma chiunque può variare stile di vita. Smettere di fumare, mettersi a dieta e praticare attività fisica sono il primo passo per scongiurare pericoli cardiovascolari. E fidatevi che non è impossibile cambiare…

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