Feat App e DocFaber, due app per far diventare salutista l’hamburger di Well Done

Sembra paradossale associare l’immagine dell’hamburger a una idea di salute, eppure la Well Done Burger ha lanciato questa sfida, promuovendo due App che uniscono il mangiare di gusto e lo stare bene, facendo movimento.
La prima, ideata da Chiara Cecchini, una venticinquenne testa tosta, dall’aria da ragazzina,  si chiama “Feat App” (scaricabile su Smartphone e wearables) e applica il criterio del contapassi alla possibilità di poter mangiare a prezzo scontato.

 

Tot passi danno diritto a tot gettoni
Funziona così: ogni tot passi che una persona compie durante una passeggiata, corrisponde a un tot di gettoni virtuali che la App scarica nel suo salvadanaio personale. Questi gettoni sono spendibili entro sette giorni, presso una serie di rivenditori selezionati.

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Well Done Burger ti fa lo socnto in base a quanto hai camminato

Nel caso della Well Done Burger,  offrono la possibilità di mangiare  un hamburger con uno sconto… pari all’attività fisica fatta!
La seconda App, si chiama “DocFaber”. Doc sta per Dottore e Faber sta per Fabrizio Malipiero, un nutrizionista bolognese che, focalizzando le caratteristiche e le esigenze di ogni persona, aiuta ad acquisire criteri di benessere alimentare: in sostanza a mangiare più sano e bilanciato, garantendo nella dieta ogni nutriente necessario. La App  prevede anche ricette  coerenti con questo principio.

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L’Impettito, un panino che è un piatto unico

Malipiero ha aiutato Sara Roversi e Andrea Magelli, fondatori della Well Done Burger (nella foto qui sopra), a elaborare la ricetta di uno speciale panino “l’Impettito”: un hamburger che si propone come piatto unico, abbinando carboidrati, proteine e verdure, nelle giuste quantità.
Tutte le polemiche sul consumo della carne non spaventano Sara e Andrea che, prima di aprire la loro attività, hanno studiato attentamente la materia.
Hanno girato il mondo in lungo e in largo dall’Africa, all’Oriente al profondo Nord.

 

Hanno studiato diete vegetariane e vegane

Hanno esaminato e assaggiato migliaia di hamburger. Hanno studiato diete vegetariane e vegane, ingredienti esotici e nostrani. Insomma, a modo loro sono diventati dei guru della materia. Con questa esperienza alle spalle, hanno aperto il primo locale di Well Done a Bologna, (in via Caprarie), poi un secondo, poi, assieme ad altri soci, uno a  Modena, a Milano Marittima, due in Sardegna.

 

Ogni Well Done ha una sua politica alimentare

Ogni locale segue una politica alimentare chiara: farine biologiche, carni selezionate da allevamenti locali e non intensivi, verdure di stagione, il tutto  a chilometro zero. Offerta multipla per “carnivori”, vegetariani, vegani. Sempre Hamburger, ma da gran  gourmet. (non è un caso che Well Done sia segnalata fra le cinque migliori hamburgherie d’Europa).

 

Locali con un look destrutturato e raffinatissimo

Si tratta di locali dall’aria sbarazzina con un  look destrutturato e raffinatissimo, realizzato da Chiara Melandri della Martino Design (come mostra la foto in apertura). L’ultimo, aperto a Padova pochi giorni fa, ha una parete di erba e sedili ricavati da altalene.

 

La prossima esplorazione nella Silicon Valley

Abbiamo chiesto a Sara quale sarà il loro prossimo viaggio di esplorazione.
“Probabilmente andremo nella Silicon Valley per capire gli esperimenti che prefigurano un futuro dal punto di vista alimentare: “Come si mangerà fra vent’anni? Sarà possibile fare il formaggio col latte di mandorle?”.

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