Il corpo di Abaaoud ritrovato crivellato di colpi

La notizia della morte di Abdelhamid Abaaoud è confermata. Il corpo di quello che viene ritenuto la “mente” degli attentati di Parigi del 13 novembre scorso è stato ritrovato – crivellato di colpi” – fra le macerie dell’appartamento di Saint Denis devastato da uno scontro a fuoco durato sei ore.
Il cadavere è stato formalmente riconosciuto grazie alla comparazione delle tracce di campioni di Dna.

 

La notizia anticipata dal Washington Post
La “mente” degli attentati di Parigi, Abdelhamid Abaaoud, sarebbe stato ucciso ieri mattina nel blitz delle teste di cuoio francesi a Saint Denis. Lo scrive il Washington Post che cita fonti dell’intelligence europea, dopo che la scientifica ha setacciato il palazzo di Saint Denis, a caccia di tracce di Dna e altre prove.

Il procuratore di Parigi, Francois Molins, non conferma. Rende noto soltanto che Abdelhamid Abaaoud e Abdeslam Salah non sono tra i fermati nel raid a Saint Denis, che ha provocato tre morti, “ancora da identificare”.

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Anche i media del Belgio l’avevano annunciato

Poco dopo la fine del blitz di Parigi, già ieri dai media belgi era stata lanciata la notizia – finora non confermata ufficialmente – che Abdelhamid Abaaoud (nella foto d’apertura e qui sopra), il belga di 27 anni ritenuto la mente degli attentati del 13 novembre a Parigi, sarebbe stato ucciso nell’assalto delle forze speciali. Lo afferma il giornale Derniere Heure sul suo sito in base a “informazioni esclusive” in suo possesso. Interrogato in proposito, il procuratore di Parigi ha detto che ancora non si sa se l’uomo è tra i morti. Nello specifico, ha detto: “Non possiamo rivelare ancora l’identità delle persone presenti nell’appartamento, solo dopo gli esami saremo in grado di farlo. Non è ancora chiaro se Abdelhamid Abaaoud fosse nel covo e se sia tra le vittime o gli arrestati”.

Trovate granate nell’appartamento

Un assalto terminato intorno alle 11.30 del mattino, dopo più di 7 ore, quando sono iniziate le operazioni di messa in sicurezza dello stabile di Saint Denis alla ricerca di cariche esplosive o altre fonti di pericolo. Nel giro di breve sono state trovate delle granate. Gli agenti delle forze speciali francesi hanno bloccato in totale 7 persone, 3 ritenuti terroristi e 4 sospetti.

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Irruzione della chiesa nuova di Saint Denis

Intanto, dopo la fine del blitz, gli agenti dei servizi di sicurezza hanno sfondato a colpi di ascia il portone di una chiesa, l’Eglise Neuve di Saint Denis, che sorge proprio accanto al covo. La polizia sta setacciando tutte le abitazioni e i locali dei dintorni per mettere in sicurezza il quartiere prima di dichiarare concluse le operazioni.

Nel mirino il distretto degli affari

Al momento si sa che tra di loro c’è una donna e che sono sospettati di aver progettato un attentato a La Defense, il distretto degli affari, come ha confermato la procura di Parigi: 3 persone che si trovavano nell’appartamento obiettivo del raid (tra di loro il proprietario dell’alloggio, che ha dichiarato di non sapere di aver ospitato terroristi) mentre altre 2 – un uomo e una donna – sono state prese poco lontano. Gli uomini nell’appartamento sono stati portati fuori nudi per timore che nascondessero ordigni esplosivi.

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Città barricata e posti di controllo ovunque

Fino alle 7.30 circa sono proseguite le sparatorie (nel video sotto realizzato da un abitante della zona), riprese per un momento poco dopo le 10, e la mattina inizia con una città sotto assedio. Ogni auto che lascia Parigi, infatti, viene fermata dai molteplici posti di blocco presso cui ci sono agenti armati di mitra concentrati soprattutto a nord della capitale. Conducenti e passeggeri vengono controllati, così come le vetture, e si stanno causando lunghe code con il collasso della circolazione.

Si cercava Abdelhamid Abbaoud

Blitz all’alba a Parigi della polizia, a caccia di Abdelhamid Abbaoud. Al momento ci sono 5 fermi a Saint-Denis, a 800 di metri circa dallo Stade de France. L’agenzia Ansa parla di 2 morti, fra cui una donna kamikaze – la prima in Europa, era la cugina di Abaaoud – che si è fatta esplodere. Smentita invece la notizia secondo cui una delle vittime sarebbe stata un passante colpito dal fuoco incrociato. È giunta invece la conferma che, nel blitz, è stato ucciso anche uno dei cani dei corpi speciali, Diesel (nella foto sotto diffusa via Twitter dalla polizia nazionale francese), una femmina di 7 anni. Feriti in modo lieve anche 5 agenti.

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Il blitz a 800 metri dallo Stade de France

Le notizie sono ancora molto frammentarie. Le scuole di tutta la zona sono state chiuse. Lo rivela Bfm-Tv. Teste di cuoio francesi hanno circondato un palazzo. Ci sono alcune persone armate che sparano barricate in un appartamento. Chiusa la zona di Rue de la République.

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La tv parla di agenti feriti e di un morto, non si sa ancora se tra le forze dell’ordine o se tra gli “assediati”. Altre fonti riferiscono, invece, di due morti.

Esplosioni e sparatorie: tutti a casa

Si sono sentite esplosioni e lunghe sparatorie. La polizia ha chiuso il centro cittadino e chiesto a tutti di rimanere in casa. Il quartiere della periferia parigina è sotto assedio, come mostrano le immagini.

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L’attacco è partito alle 4.30

Il blitz è partito stanotte alle 4.30. Alcuni testimoni parlano di 15 minuti di spari, ripresi mezz’ora dopo, e di una forte esplosione. La polizia avrebbe individuato un covo di terroristi, dove sarebbero al momento barricate 5 persone tra cui uno dei ricercati per gli attacchi di venerdì notte.

L’obiettivo del raid sarebbe la mente degli attentati il belga di origine marocchine Abdelhamid Abbaoud di cui da anni non si sapeva più nulla. Due al momento i morti, ma non si sa se tra i terroristi o fra le forze di polizia. Tre le persone fermate.

Deviati due aerei Air France

Intanto Air France conferma che due suoi voli partiti dagli Stati Uniti sono stati deviati. I due aerei hanno ricevuto “minacce anonime poco dopo il decollo. Come misura preventiva e per rendere possibili tutti i necessari controlli di sicurezza, l’Air France ha deciso di chiedere che gli aerei fossero fatti atterrare”.

“Le autorità stanno ispezionando gli aerei, i passeggeri e i loro bagagli. Le indagini puntano ad accertare la fonte delle telefonate”, aggiunge la compagnia. Il primo volo, AF55, decollato da Washington e diretto a Parigi è stato dirottato e fatto atterrare all’aeroporto di Halifax nella Nuova Scozia canadese. Un secondo, l’AF65, partito da Los Angeles sempre alla volta della capitale francese è stato fatto atterrare a Salt Lake City nello Utah. L’Fbi però non avrebbe trovato elementi “che potrebbero rendere credibili” le minacce.

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