TELEFONIA/Se cambi operatore “contro la tua volontà”

Buongiorno,
vorrei avere un consiglio per un passaggio operatore che è stato effettuato contro la mia volontà!
Verso metà settembre 2013 decido di cambiare gestore di telefonia fissa ed effettuo la migrazione sulla mia linea di casa. Ricevo i documenti contrattuali e a fine settembre inizia l’incubo… Ogni mattina arrivano decine di chiamate automatiche che mi avvisano dell’imminente passaggio, ma di settimana in settimana la data di completamento viene spostata e tanto meno ricevo il modem. Dopo aver chiamato parecchie volte il servizio clienti per avere chiarimenti, e passati alcuni mesi di odissea con il telefono….. a febbraio 2014 vengo a capo della situazione  e invio una A/R al servizio disdette  dell’operatore chiedendo di non attivare più il servizio da me richiesto. Penso di essermi liberata ma mi attende una bella sorpresa… Martedì, 21 ottobre 2014, non mi funziona il telefono di casa, non riesco nè a chiamare nè a ricevere! Chiamo il 187 per segnalare il guasto, e scopro di non essere più cliente Telecom dal 30 settembre di quest’anno… Il gestore mi ha attivato il servizio a distanza di UN ANNO!!! E soprattutto dopo la mia richiesta di disdetta di ben 7 MESI FA! Inutile dire che sono furiosa, ma la mia rabbia è aumentata quando, dopo aver chiamato il servizio clienti per avere spiegazioni, mi è stato detto (con arroganza, tra l’altro) che a loro non risultano nè le diecimila chiamate che ho fatto, e tantomeno la raccomandata di disdetta di febbraio 2014. Mi hanno detto che posso esercitare il diritto di recesso entro 14 giorni lavorativi, e sto preparando la raccomandata proprio oggi, ma la mia domanda è questa: possono fare una cosa del genere passandola liscia, o posso far valere i miei diritti di consumatore “truffato” e chiedere un risarcimento danni? Come se non bastasse è da 4 giorni che il mio telefono non funziona! Per favore, potete darmi indicazioni su come muovermi? Non ho la possibilità di rivolgermi a un avvocato, esistono associazioni consumatori che possono aiutarmi? Grazie!!

Michela, Perugia
Risponde il consulente di Trovatariffe.it

Gentile Michela,
La migrazione solitamente si perfeziona nell’arco di 30 gg. per cui il suo caso rientra sicuramente tra quelli che accadono raramente.
Da ravvisare anche il comportamento omissivo dell’Operatore per non aver accettato la risoluzione da lei inoltrata.
Escluso che possa esercitare il diritto di ripensamento per essere scaduto il termine dei 14 gg. dall’attivazione del servizio, faccia reclamo al Gestore tramite raccomandata a/r per  aver attivato il servizio senza il suo consenso citando l’avvenuta disdetta in data Febbraio 2014.
Alleghi al reclamo la copia della ricevuta della raccomandata del recesso e chieda un indennizzo per il disservizio dell’avvenuta migrazione nella misura di 5,00 euro per ogni giorno di disservizio in base a quanto stabilito dall’art. 8 del Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie.
Se non le rispondono oppure non accolgono le sue richieste promuova il tentativo di conciliazione presso il Co.re.Com della sua Regione compilando il formulario Ug, scaricabile dal sito istituzionale dell’Autorità. Nello stesso modello può chiedere un indennizzo per i disservizi ricevuti:  mancata risoluzione del contratto e sospensione della linea.
Non è possibile chiedere in sede di conciliazione il risarcimento danni in quanto non è una prerogativa dell’ufficio amministrativo giudicare sulla materia che è di stretta spettanza del Giudice di pace o del Tribunale a seconda dell’entità dell’importo.
Non sono previste spese a carico dell’utente per lo svolgimento dell’udienza che è un arbitrato in cui può partecipare direttamente senza l’assistenza legale oppure tramite un suo delegato, una persona di sua fiducia o un parente.
In alternativa può rivolgersi anche ad una associazione di consumatori che richiedono per rappresentarla l’iscrizione e il pagamento di una modesta quota associativa.

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