Polanski e le violenze sessuali su minorenni: il giudice non archivia l’inchiesta

Un giudice di Los Angeles ha respinto la richiesta di archiviazione nei confronti del regista Roman Polanski per le accuse di violenza sessuale risalenti a 40 anni fa. La richiesta era stata presentata dalla stessa Samantha Geimer, che nel 1977 aveva 13 anni. Geimer aveva chiesto di mettere fine al procedimento e a giugno era comparsa davanti al giudice Scott Gordon, sostenendo la richiesta di archiviazione presentata dal legale del regista.

Tutto bloccato perché Polanski non è negli Usa

Tuttavia, il giudice Gordon ha stabilito che il tribunale non può archiviare un caso “semplicemente in base all’interesse della vittima”. Il giudice ha quindi ribadito che “l’accusato rimane latitante e si rifiuta di adeguarsi agli ordini del tribunale”. Per il giudice Gordon, nessun accordo processuale potrà essere attuato fino a quando Polanski non farà ritorno negli Stati Uniti e si sottometterà all’autorità del tribunale.

Fuggito in Europa nel 1978

Il regista franco-polacco, 84 anni, che nel 1977 ammise la violenza sessuale nei confronti di Geimer, trascorse all’epoca 42 giorni in carcere, ma nel 1978 fuggì in Europa prima che il tribunale pronunciasse la sentenza. Da allora non ha più fatto ritorno negli Usa. Nei giorni scorsi una donna identificata solamente con il nome ‘Robin’ ha accusato Polanski di averla violentata nel 1973 quando aveva 16 anni.

Una terza donna accusa Polanski di averla violentata quando era minorenne, le notizie del 16 agosto 2017

Una terza donna accusa Roman Polanski di abusi su minorenni, dopo Samantha Geimer nel 1977 e Charlotte Lewis nel 2010.

Si chiama Robin M. (nella foto in apertura) oggi ha 59 anni e ha denunciato di essere stata aggredita sessualmente dal regista nel 1973, quando aveva 16 anni.

Nel corso di una conferenza stampa assieme al suo avvocato, Gloria Allred, Robin ha rivelato di “aver detto il giorno dopo a un amico quello che Polanski mi aveva fatto”, ma di aver deciso di tenere per sé quanto successo “perché non volevo che mio padre facesse qualcosa che l’avrebbe mandato in prigione per il resto dei suoi giorni”.

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