Furbetti della pubblica amministrazione: “regali” a 800 mila dirigenti

Sarebbero 800 mila i dirigenti pubblici che, in Italia, si sono visti recapitare un regalo in cambio del quale elargire un favore. Lo sostiene il Censis che non avrebbe potuto essere più tempestivo presentando la sua indagine “La composizione sociale dopo la crisi”. Sulla scia delle polemiche seguite all’inchiesta sulle grandi opere della procura di Firenze e alla solerzia con cui il ministro Maurizio Lupi – non indagato – avrebbe piazzato il figlio neolaureato in ingegneria, ecco dunque che arrivano dati sulla scarsa etica degli amministratori pubblici, ma anche dei cittadini, che non si farebbero troppi problemi quando si tratta di chiedere un “aiutino”.

E anche i cittadini ci provano

Secondo il Censis, infatti, sono 4,2 milioni gli italiani che ci hanno almeno provato a chiedere una raccomandazione per sé, per un parente o per un amico. E ancora una volta lo hanno fatto nel momento in cui si sono confrontati con la pubblica amministrazione, con lo scopo di vedere andare a buon fine una pratica o di sciogliere una pastoia burocratica. Da qui ne discende una visione del tutto scoraggiante del panorama della cosa pubblica. Non che sia una sorpresa, certo, ma qui sono le percentuali a dare uno spaccato della percezione del Paese.

Il 45% degli italiani chiede regole severe

Per più di un italiano su due (il 50,5%), la pubblica amministrazione funzionale male e per il 63,5% non è mai cambiata. Per il 21,5, addirittura, avrebbe subito un peggioramento e c’è chi chiede – il 45,3% degli intervistati – che si intervenga con il pugno di ferro. Come? Imponendo regole più severe e licenziando in tronco fannulloni e corrotti.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto