Merendine, il test: si salva il Buondì, troppo grasse le Nastrine

Croce e delizia di mamme e papà, la merendina è lo snack passepartout per eccellenza, la soluzione a portata di mano in viaggio, a scuola o a casa quando non abbiamo voglia o tempo di preparare qualche gustoso manicaretto.

Sugli scaffali dei supermercati c’è solo l’imbarazzo della scelta: farcita o semplice, alla frutta o al cioccolato, ce n’è ormai per tutti i gusti. Per alcuni è nella lista nera del cibo spazzatura che i nostri figli devono evitare, per altri ha semplicemente sostituito torte e ciambelle che una volta si preparavano in casa. Noi ne abbiamo scelte sette ed abbiamo confrontato i valori nutrizionali di ciascuno.

 

aaa-tabellabimbicompletaBuoni e cattivi: troppi grassi nei prodotti del Mulino Bianco

La scoperta non è stata piacevole: la maggior parte dei prodotti finiti sotto osservazione ha troppi grassi, troppi, zuccheri, troppe calorie. Prendiamo l’esempio delle Nastrine del Mulino Bianco, le più “ricche” del nostro test comparativo. Come mostra la prima delle infografiche, una porzione, vale a dire una merendina, contiene 190 calorie, più del 10% del fabbisogno giornaliero di un bambino tra i 5 e i 10 anni (i valori di riferimento sono nella tabella qui accanto). Va peggio per i grassi: ogni merenda ne contiene 11,6 grammi (di cui 6 grammi di grassi saturi!), davvero tanti se si pensa che il carico massimo di grammi che un bambino dovrebbe fare ogni giorno è di 70 grammi.
Valori alti, ma che superano di poco gli altri campioni del test, fatta eccezione per il classico Buondì Motta, che si conferma la più leggera delle sette merendine. Potete guardare l’apporto di nutrienti uno per uno cliccando sulle voci nelel nsotre infografiche.

 

Infografica 1 – Apporto di nutrienti per porzione

 

Infografica 2 – Apporto di nutrienti per 100 grammi

 

 

Come scegliere: occhio alle fibre

«Devo scegliere – spiega Lorenzo Bergami, nutrizionista e docente di Nutrizione Sportiva Personalizzata all’Università San Raffaele di Roma  – quella che abbia meno grassi saturi, meno zuccheri e poi che abbia più fibre. L’apporto di fibre dovrebbe essere il più alto possibile, mentre quello di sale il meno possibile. Per il nostro metabolismo deterrenti notevoli sono sale e zucchero. Una mela, due mandarini o una banana associati a dieci mandorle e quattro noci a parità di grassi hanno lo stesso apporto di una merendina, ma hanno effetto antinfiammatorio e salutare. La merendina disabitua il bambino dal sapore dolce della frutta che è quello naturale».

 

Grassi: importante guardare quelli saturi

Il consiglio, dunque, è che se proprio non possiamo fare a meno della merendina, almeno stiamo attenti ai grassi saturi, che sono quelli più pericolosi, e alla lista degli ingredienti. A volte il contenuto di grassi può essere alto, ma se la merendina contiene pochi grassi saturi, allora possiamo stare tranquilli. Altri elementi da tenere presente sono i carboidrati, gli zuccheri, le fibre ed il sodio. La merendina “ideale”, quella che farà meno male al nostro organismo, dovrà avere meno grassi saturi, meno zuccheri e molte fibre. L’apporto di fibre dovrebbe essere il più alto possibile, mentre quello di sale il meno possibile.

 

Meglio un panino al prosciutto

«Rispetto alla crostata della nonna la merendina non è tanto peggiore., a meno che non si punti sulla qualità della materia prima. Se alleno il gusto del bimbo alla merendina, non mangerà la frutta o lo yogurt. Se proprio gli devo dare del sale o dei grassi saturi, meglio un panino col prosciutto. Le merendine come altri snack confenzionati sono “confort food”, cibo che appaga il piacere sensoriale ma che danneggia la nostra salute, la nostra vitalità lentamente».

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