Tunisi: sono 4 le vittime italiane, due uomini e due donne

Sarebbero 22 le vittime dell’attentato di ieri mattina a Tunisi. Tra loro ci sono 4 italiani, due uomini e due donne, mentre altri 13 sarebbero rimasti feriti. Ma il bilancio, avvertono dal ministero degli Esteri, “è ancora in evoluzione”. Intanto si procede, molto lentamente, con l’identificazione delle vittime. È di Novara il primo morto italiano accertato.

aaacaldara

Si chiamava Francesco Caldara, 64 anni, pensionato (nella foto qui sopra). Era in crociera sulla Costa Fascinosa con la sua compagna Sonia Reddi, rimasta ferita, per festeggiare il compleanno della donna.

Scesi a terra per visitare il museo del Bardo (nella foto una delle splendide sale), sono stati colpiti mentre si trovavano a bordo di un pullman. A dare la notizia della morte di Caldara, dato inizialmente per ferito, i familiari dell’uomo, contattati dal ministero dell’ Interno.

Anche Orazio Conte di Torino (nella foto grande diffusa dall’Agenzia Ansa) è morto stamattina nell’attacco rivendicato dall’Isis. L’uomo si trovava in gita con la moglie Carolina Bottari, che è ferita e con altri due dipendenti comunali, Antonella Sesino e Anna Abagnale, che al momento in cui scriviamo risultano disperse.

aaaaantonella

Antonella Sesino e biella sono decedute

Antonella Sesino (nella foto sopra) che risultava dispersa, è una dlele due donne italiane rimaste uccise. Anna Abagnale è stata rintracciata, invece, nella tarda serata in un ospedale di Tunisi.

“Antonella Sesino risulta dispersa”, aveva confermato anche il sindaco di Torino, Piero Fassino, intervistato da Matrix (Canale 5). La donna è una delle dipendenti comunali sequestrate al museo del Bardo di cui a lungo non si sono avute notizie. Il sindaco ha incontrato nel pomeriggio i suoi familiari. Poi si è saputo che era stata uccisa.

altravittima

L’altra vittima è Giuseppina Biella, 72 anni, di Meda (nella foto qui sopra).

La Farnesina comunica che ha “effettuato un primo riconoscimento fotografico dei due connazionali che finora risultavano irreperibili”, attraverso personale dell’Ambasciata a Tunisi e dell’Unità di Crisi, appositamente inviato in loco, ha avuto accesso all’obitorio dell’ospedale Charles Nicolle.

La Costa Fascinosa stanotte ha lasciato la Tunisia

Costa Crociere conferma nella sua pagina Facebook che la nave Fascinosa ha lasciato il porto di Tunisi all’1,55 di questa notte. A

Al momento della partenza il comandante ha informato che il numero dei passeggeri che non hanno fatto ritorno alla nave è di 13.

Queste persone farebbero parte di una comitiva di ottanta torinesi, di cui 34 dipendenti del Comune di Torino, partiti per la Tunisia. Sono scampati all’attentato, invece, Antonietta Santoro e il marito. La coppia – sempre secondo quanto si dice a Torino – sarebbe riuscita a fuggire dal museo del Bardo, dove erano ostaggi, aiutati da una guida del posto, che li ha aiutati a raggiungere in porto la Costa Fascinosa.

aaaamuseo

Le vittime italiane tutte della Costa Fascinosa

Le vittime sarebbero tutti crocieristi della Costa Fascinosa, nave della Costa Crociere. Le informazioni sono arrivate dalle autorità tunisine. Il bilancio tuttavia “è ancora provvisorio” perché è in corso il riconoscimento delle vittime e le autorità tunisine non hanno ancora comunicato le generalità di tutti i morti. Alcuni di essi sarebbero stati riconosciuti dai familiari direttamente sul luogo dell’attentato.

In precedenza si era parlato di 22 morti

In precedenza, in una dichiarazione ufficiale del primo ministro tunisino, Habib Essid, le vittime risultavano 22 le vittime. Di questi, secondo la tv nazionale, 9 sono dipendenti del museo del Bando, una di loro un’addetta delle pulizie. Per Al Jazeera e fonti locali, ci sono anche 7 italiani e, aggiungono dal museo, gli altri sarebbero spagnoli, polacchi e tedeschi. Ma la Farnesina alle 20,30 confermava solo 3 vittime e 6 feriti tra gli italiani. Il sindaco di Torino, Piero Fassino, ha detto che erano a Tunisi 31 dipendenti del Comune di Torino. Ma di loro non si sa ancora nulla.

Quasi tutti i morti sono civili

Inoltre quasi tutti i morti sono civili e 2 i componenti del commando terrorista, abbattuti dopo un blitz delle forze d’assalto (altri, sopravvissuti, sarebbero in fuga). A questo quadro si aggiunga che ci sono italiani – alcuni dei quali fanno parte di un gruppo Cral di 34 dipendenti del Comune di Torino – tra gli ostaggi (alcune decine, fra cui bambini) tenuti prigionieri per 3 ore circa all’interno del Museo del Bardo di Tunisi dove si erano asserragliati gli assalitori. Sembra destinato però a salire il bilancio delle vittime. Una cinquantina i feriti (ci anche sono cittadini di provenienza europea e asiatica), tra cui un poliziotto, alcuni dei quali sono stati ricoverati in gravi condizioni all’ospedale Charles Nicoles.

CAYfoiGW8AAUVOD

La Farnesina: in attesa di conferme sulle vittime, 100 in salvo

Gli uomini armati – erano in 2 ed erano travestiti da militari – avevano come obiettivo il comprensorio del parlamento e il museo ne fa parte. A metà pomeriggio il premier tunisino ha parlato alla nazione e si attendono ulteriori informazioni dalla Farnesina sul bilancio delle vittime mentre tra i turisti usciti illesi, dice il ministero degli Esteri, ce n’era un altro centinaio, portati al sicuro dopo l’incursione delle forze d’assalto, diversi dei quali arrivavano da una nave della Costa Crociera attraccata da poco a Tunisi.

L’inizio poco dopo mezzogiorno

Il parlamento, all’inizio della sparatoria, poco dopo mezzogiorno, è stato evacuato. All’interno c’erano il ministro della Giustizia e diversi militari riuniti per un summit durante il quale discutere di interventi contro il terrorismo. La foto sopra riportata e quelle pubblicate nell’articolo provengono dall’interno del museo archeologico, nella sala in cui sono tenuti prigionieri i turisti che erano presenti al momento dell’assalto. Prudenza sulla matrice dell’azione, per quanto si guardi verso lo jihadismo estremo. Questo nonostante il Paese non sia mai stato un Paese a maggioranza estremista.

CAYQRLZWcAABX4D

Rivendicazione (dubbia) dello Stato islamico

Alle 14, fanno sapere giornali locali, è arrivata una rivendicazione da parte dello Stato Islamico, ma sulla sua attendibilità ci sono ancora dubbi. Le armi (fucili mitragliatori) hanno attirato l’attenzione delle forze di sicurezza perché non erano d’ordinanza (le sole presenti nella capitale sono a disposizione delle unità antiterrorismo). Partita la reazione, i terroristi hanno risposto al fuoco lanciando granate. Nei momenti in cui è arrivata la rivendicazione, era già in corso il blitz delle forze speciali (le Bat, Brigades Anti-Terroriste) dentro il museo per la liberazione degli ostaggi, alcuni dei quali sono già usciti. Intorno alle 15 il blitz si sarebbe concluso con la morte di 2 terroristi e di un agente di polizia.

CAY8MjjUYAAfcaO

La notizia su Twitter: #JeSuisBardo

Fin dai primi momenti, i fatti di Tunisi hanno iniziato a rimbalzare in rete, soprattutto su Twitter. Per seguire la situazione, uno dei hashtag più utilizzati è stato #Bardo, dal nome del museo assaltato, mentre nel giro di breve si è passati a #JeSuisBardo. Una prosecuzione e un link diretto, dunque, con gli eventi di Parigi iniziati con la strage di Charlie Hebdo, avvenuta lo scorso 7 gennaio.

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto