Ruby e le olgettine ancora a carico di Berlusconi per migliaia di euro

Si sfoga su Twitter una delle “olgettine” che hanno subito le perquisizioni disposte dalla procura di Milano nell’indagine “Ruby ter”, quella che vuole accertare se sia fondata l’ipotesi di corruzione in atti giudiziari dimostrando così che Silvio Berlusconi avrebbe pagato il silenzio delle ragazze nell’inchiesta sulle notti hot di Arcore. Barbara Guerra, tra un selfie e l’altro, scrive: “Bello svegliarsi come se avessi ucciso qualcuno! Andate a cercare i veri criminali. Usate i soldi dello stato x cose serie”. Eppure i magistrati vogliono sapere a che titolo lei viva gratuitamente in una villa da un milione di euro a Bernareggio, in Brianza. Anche per questo, Guerra ha subito la perquisizione: nei computer e nei dispositivi elettronici suoi e di Alessandra Sorcinelli, oggi vicine di casa e un tempo anche di “sentimenti”, si va alla ricerca di una sorta di accordo o di “comodato d’uso” non oneroso della “durata ventenale”.

Ruby e il flusso di denaro in contanti

Perché tutta questa generosità, si chiedono i magistrati, con le sue ex ospiti? Solo un amico generoso? Un uomo che aiuta ragazze in difficoltà, com’è stato sostenuto? Oppure c’è dell’altro? Dell’altro c’è sicuramente dal punto di vista materiale perché, nelle “elargizioni” alle sue giovani visitatrici, non ci sono solo le case. C’è anche molto denaro, si stima 1,8 milioni di euro all’anno. Il flusso più consistente – e si deve dimostrare che provenga tutto dall’ex presidente del consiglio – è quello che ha avuto come destinazione le mani di Karima al Marough, meglio nota come Ruby Rubacuori, la ragazza d’origine marocchina che frequentava casa Berlusconi quando era ancora minorenne. In un’intercettazione la si sentiva dire del capo di Forza Italia: “Lui mi ha detto: fai la pazza, racconta cazzate e io ti coprirò d’oro”. Se questo sia avvenuto, è da dimostrare, ma di certo di contante la ragazza ne ha maneggiato tanto.

Novanta mila euro per una vacanza alle Maldive

Così tanto contante che non si abbina alle entrate derivanti dal lavoro di cameriera in un ristorante vip di Milano di cui Ruby aveva parlato in un’intervista a “Novella 2000”. “Sono tutti convinti che io sia straricca, ma se avessi avuto i famosi 5 milioni di Berlusconi, sarei qui?” diceva. Certo, c’erano le mance abbondanti, ma non abbastanza da giustificare spese stratosferiche per lei, la figlia e il nuovo compagno: tra i 70 e i 90 mila euro per una vacanza alle Maldive, 14 mila euro per una moto per lui, 7 mila per la festa di compleanno della bambina, i taxi sulla tratta tra Genova e Milano, gli abiti sartoriali su misura. Da dove arrivano? E da dove arrivano gli importi che oscillano tra i 14 e i 15 mila euro (sempre in contanti) che la ragazza riceve brevi manu da presunti intermediari?

Le altre ragazze dal ragionier Spinelli

Se la posizione di Karima al Marough è quella più evidente, nemmeno le altre ex ospiti di Berlusconi se la sono passata male. In base agli accertamenti degli inquirenti, che hanno raccolto documentazione fotografica, registrato video investigativi e condotto pedinamenti, dal febbraio 2011 alla fine del 2013 una trentina di ragazze ha ricevuto 2 mila e 500 euro al mese. A inizio 2014, probabilmente per chiudere questa pratica, le ragazze vengono liquidate con 25 mila euro, ma trascorre qualche mese e si ripresentano al ragionier Giuseppe Spinelli, che si occupa per conto di Berlusconi delle esigenze delle giovani. E dal quale riceve l’ok a riprendere con spese fino a 5 mila euro in autonomia, spesso usando banconote da 500 euro l’una. Per importi superiori, deve chiedere all’ex Cavaliere.

Si avvicina la chiusura delle indagini

Tutto questo è un reato? Assolutamente no, secondo le ragazze e l’entourage di Berlusconi. Il ragionier Spinelli, sentito per sette ore in procura, ha detto di aver compiuto sempre operazioni “non illegali”. Di diverso avviso i magistrati, i sostituti Luca Gaglio e Tiziana Siciliano, che lavorano con l’aggiunto Pietro Forno sotto il coordinamento del procuratore capo Edmondo Bruti Liberati. Quel denaro sarebbe servito, secondo loro, per indurre le giovane a cambiare versione e a testimoniare il falso. Una faccenda seria, tanto che si avvicinerebbero gli avvisi di fine indagine, ma non percepita del tutto come tale da alcune delle dirette interessate. Ruby, infatti, trovandosi davanti gli agenti, ha esclamato: “Dai, ma quale perquisa, dov’è la telecamera? Siete di ‘Scherzi a parte'”.

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