Il “russo” confessa: “Ho usato 18 identità in 8 Stati”

“Igor il russo” ha accettato di essere estradato in Italia. Ma l’estradizione non è immediata perché prima dovrà rispondere dei tre omicidi commessi nei giorni scorsi in Spagna. Nell’interrogatorio davanti al giudice del tribunale di Alcaniz, Norbert Feher, ha ammesso i fatti che gli sono contestati, dicendo di aver utilizzato 18 identità diverse in otto Paesi.

Cinque ore di interrogatorio

Lo si è appreso ieri sera da fonti giudiziarie spagnole: l’udienza, durante la quale il killer ha risposto a molte domande, è durata oltre cinque ore e al termine gli atti sono stati secretati dal giudice.

Gli agenti uccisi

Il giudice della corte di Alcaniz ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere per i tre omicidi del 14 dicembre a El Pentorillo, dove sono morti gli agenti della Guardia Civil Víctor Romero e Víctor Jesús Caballero e l’allevatore José Luis Iranzo, e per due tentati omicidi del 5 dicembre, quando in una rapina sono rimaste ferite due persone. La custodia in carcere, decisa dopo l’udienza di convalida, è “senza cauzione”.

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