Etichetta su pasta e grano, il decreto a Bruxelles: “Ora fate presto”

È arrivato il giorno. Oggi il governo manderà a Bruxelles il decreto sull’etichettatura del grano, come ha annunciato il premier Matteo Renzi a Palermo parlando del decreto che verrà inviato a Bruxelles venerdì 18 novembre, per sperimentare l’introduzione dell’obbligo in etichetta dell’origine della materia prima per la filiera grano-pasta.

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Scopo: valorizzazione le produzioni italiane

Il provvedimento è frutto dell’intesa raggiunta tra il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda (insieme nella foto sopra). L’obiettivo comune è quello di valorizzare le produzioni di grano italiano di qualità e consentire all’industria della pasta di aumentare gli approvvigionamenti nazionali, all’insegna della massima trasparenza verso i consumatori. Dopo latte e formaggi, quindi, anche la pasta avrà l’origine del grano e della semola indicati espressamente sulle confezioni.

Il commento di Federconsumatori e Adusbef: “Finalmente!”

Federconsumatori e Adisbef, due inportanti associazioni dei consumatori chiedoro ora “l’approvazione in tempi rapidi per garantire ai consumatori le informazioni a cui hanno diritto.
Oggi – sottolinea una loro nota – viene notificato alla Commissione Europea il decreto interministeriale per introdurre l’indicazione di origine del grano sulle etichette della pasta. Dopo la recente introduzione di una norma analoga per i prodotti caseari – che entrerà in vigore dal 1° gennaio prossimo – finalmente ci si sta muovendo per assicurare ai cittadini una completezza di informazioni anche su uno dei prodotti più acquistati e consumati nel nostro Paese.
“Da anni ripetiamo che l’indicazione di origine della materia prima in etichetta è fondamentale per qualsiasi prodotto. I cittadini hanno diritto ad avere tutte le informazioni possibili su ciò che acquistano, soprattutto se si tratta di prodotti alimentari”: dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef.
Sapere da dove provengono gli alimenti che portiamo sulla nostra tavola è un diritto inviolabile, che per anni è stato invece trascurato e considerato marginale. A tale proposito si è già perso fin troppo tempo e ora la speranza è che si proceda al più presto all’approvazione del testo e che la norma non resti intrappolata nelle maglie della burocrazia di Bruxelles”.

Presto etichetta d’origine anche per pasta e grano (com’è già per il latte), le notizie del 4 novembre 2016

Dopo il latte la pasta e il grano. L’annuncio è arrivato dal ministro delle politiche agricole, Maurizio Martina, che, insieme al ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, sta per essere avviato un percorso di tracciabilità e riconoscibilità dell’ etichettatura di grano e pasta.

Filiera della pasta e del grano

“Proprio in queste ore – dice il ministro in question time al Senato – stiamo definendo per la filiera della pasta e del grano un analogo processo simile a quello seguito per il latte”, riferendosi al decreto sull’obbligo di indicazione del Paese di origine per il latte e i prodotti lattiero-caseari. ”L’obiettivo dell’Italia – osserva Calenda – è di arrivare ad una disciplina europea in materia di indicazione dell’origine dei prodotti al fine di armonizzare le norme tra tutti gli Stati membri e renderle obbligatorie per tutti”.

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