Influenza: arrivati i vaccini 2015-2016, quali sono e quando farli

Sono a letto già in centomila. L’influenza del 2015 è arrivata davvero. A rivelarlo è la rete Influnet, coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), secondo cui i più colpiti sono i bambini: dal 26 ottobre al 1° novembre, nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 2,24 casi per mille assistiti.

Intanto le Asl e gli studi medici si stanno dotando di un gran numero di vaccini per iniziare la campagna di quest’anno. Gli ammalati corrispondono, come linee di tendenza, a quelli dello scorso anno.

Quest’anno il virus è in anticipo

Influenza in anticipo quest’anno e vaccinazioni che iniziano in Piemonte nella prima settimana di novembre. L’annuncio è ufficiale mentre arrivano statistiche secondo cui il 70% dei medici e il 90 degli infermieri evitano la profilassi con i virus di stagione (se ne parla nel video sotto): “Come ogni anno, il Servizio sanitario regionale offrirà gratuitamente la vaccinazione antinfluenzale a tutti i soggetti che, a causa del proprio stato di salute, si trovano in condizioni di maggior rischio: persone con più di 64 anni di età o che soffrono di malattie croniche che, in caso di influenza, possono sviluppare gravi complicazioni”.

“Per questo – conclude la nota del servizio sanitario del Piemonte – è importante prevenire, attraverso la vaccinazione, le conseguenze più gravi di questa malattia stagionale che lo scorso anno, tra la metà di ottobre e la fine di aprile, colpì circa 600.000 piemontesi facendo anche aumentare gli accessi al pronto soccorso, i ricoveri in ospedale e le assenze dal lavoro”.

aaaapiemonte

Le modalità organizzative della vaccinazione variano a seconda delle diverse aziende sanitarie (leggi la tabella). Informazioni più dettagliate sono disponibili su www.regione.piemonte.it/sanita e possono essere richieste ai medici di medicina generale, ai pediatri di famiglia ed ai servizi vaccinali”.

 

L’Aifa fornisce l’elenco ufficiale dei vaccini

La stagione dell’influenza è in anticipo e dall’Aifa, l’Agenzia italiana del farmaco, arriva l’elenco ufficiale dei vaccini con l’avvio, da metà ottobre a fine dicembre, della nuova campagna di immunizzazione.

Si tratta degli antigeni virali efficaci la serie di ceppi isolati per l’autunno 2015-2016: il californiano H1n1, lo svizzero H3n2, il thailandese B-Yamagata e australiano B/Victoria/2/87. I medicinali autorizzati comprendono il Batrevac e l’Influvac S (entrambi della Bgp Products), l’Afluria (Bio Cls), il Fluarix e il Flaurix Tetra (Glaxommisthkline), l’Influpozzi adiuvato e l’Influpozzi Subunità, l’Agrippal S1 e il Fluad (questi 4 prodotti sono tutti dalla Novartis) e il Vaxigrip (Sanofi).

Intanto continuano polemiche e dicerie sui rischi delle vaccinazioni ai bambini. Qui facciamo il punto.

 

L’effetto inizia 2 settimane dopo la vaccinazione

Dall’Aifa fanno sapere che la copertura inizia “circa dopo 2 settimane dalla vaccinazione e perdura per un periodo di 6-8 mesi per poi decrescere”. Inoltre, dato che “i ceppi virali in circolazione possono mutare, è necessario sottoporsi a vaccinazione antinfluenzale all’inizio di ogni nuova stagione influenzale anche quando la composizione dei vaccini rimane invariata rispetto alla precedente stagione”. Mentre di sta procedendo al ritiro dei farmaci utilizzati nel periodo 2014-2015, l’Agenzia per il farmaco ha dato istruzioni anche per segnalare eventuali effetti collaterali.

Come segnalare eventuali effetti collaterali

In questo caso, “è importante rivolgersi al medico o al farmacista” oppure compilare le schede messe a disposizione sul sito dell’Aifa, suddivise tra operatore sanitario e cittadino. Le schede vanno poi inviate ai responsabili della farmacovigilanza della propria area di appartenenza e per individuarli è stata messa online una mappa suddivisa per regioni. Ma – raccomanda l’Aifa – per proteggersi dall’influenza “un ruolo importante è determinato da una buona igiene delle mani e delle secrezioni respiratorie (esempio coprire bocca e naso quando si starnutisce o tossisce, trattare i fazzoletti e lavarsi le mani)”.

L’influenza attesa per Natale è in anticipo: il primo caso a Bologna

Gli esperti avevano ampiamente pubblicizzato che il “picco” dell’influenza ce lo dovevamo aspettare per Natale. Invece il virus A/H3 della nuova malattia stagionale è stato isolato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna: si tratta del primo caso in Italia ed è uno dei primi cinque in Europa.

 

Colpita una donna anziana, in geriatria

Ad avere i sintomi per prima è stata una donna anziana, ricoverata in geriatria. Le sue condizioni sono in miglioramento.

L’influenza, quindi, è in anticipo rispetto all’epidemia stagionale, il cui inizio era previsto per fine novembre.

 

Il Sant’Orsola ha preso tutte le misure precauzionali

Il grande ospedale bolognese ha subito dichiarato di aver preso tutte le misure per tutelare pazienti, operatori e visitatori.

“Il virus A/H3 che abbiamo isolato – spiega la dottoressa Maria Paola Landini, direttore dell’unità operativa di Microbiologia – rientra in una filiera di virus influenzali noti da tempo. La sua caratterizzazione più precisa è attualmente in corso”.

 

Il virus isolato al centro per le emergenze di Microbiologia

Il virus è stato isolato dal Centro regionale di riferimento per le emergenze microbiologiche, attivo da anni alla Microbiologia del Sant’Orsola.
“La Regione intanto – sottolinea Kyriakoula Petropulacos, direttore generale Sanità e Politiche sociali – ha già provveduto a inviare a tutte le aziende sanitarie la circolare con le raccomandazioni per la stagione 2015-2016 su prevenzione e controllo dell’influenza: l’avvio della campagna vaccinale è previsto, come ogni anno, nella prima settimana di novembre”.

L’anno scorso tra le regioni più colpite

Nel 2014 l’Emilia-Romagna risultò tra le regioni più colpite in Italia dall’influenza, con 572.000 casi e un numero di malati gravi (169) molto elevato rispetto agli anni precedenti. Tra i 169 casi preoccupanti, 153 hanno riguardato soggetti con patologie a rischio che avrebbe dovuto essere vaccinati; di fatto solo 34 si erano sottoposti alla procedura di prevenzione.

C’è da dire che – dopo i problemi che erano nati con cluni vaccini antinfluenzali con alcune morti spspette – l’adesione alla campagna vaccinale 2014 è stata molto inferiore rispetto agli anni passati: per questo, sottolineano alla Regione Emilia-Romagna, “la circolare regionale invita tutti i soggetti a migliorare l’offerta attiva del vaccino, indicando strategie specifiche”.

 

Il “picco” era atteso fra Natale e Capodanno

Ne siano consapevoli gli italiani: da qui alla fine dell’anno, con punte tra Natale e Capodanno, i 4 ceppi influenzali in via di diffusione metteranno a letto tra i 4 e i milioni di persone. In particolare le fasce più colpite saranno quelle che vanno dagli 0 ai 18 anni e tra i 18 e i 25 (con il 40% della popolazione infettata) mentre per gli over 65 è prevista una morbilità del 20%. Colpa dei virus H1N1, H3N2 (entrambi svizzeri) e B Phuket (thailandese) a cui si aggiungerà il B Brisbane (australiano).

 

Le feste favoriscono la diffusione

La previsione è del virologo e ricercatore del dipartimento di scienze biomediche per la salute dell’università degli studi di Milano Fabrizio Pregliasco, che afferma: “Non è facile dire quando ci sarà il picco, però alcuni studi relativi alla combinazione di fenomeni meteorologici indicano che l’influenza scatta quando la temperatura si abbassa e rimane per alcuni giorni bassa e tipicamente questo accade dopo Natale, complici anche i viaggi, baci e abbracci delle feste”.

Sindromi simil-influenzati: in giro 260 tipi di virus

Ma non tutti i sintomi classici dell’influenza sono da attribuire, da qui alle prossime settimane, a questi virus. “Ce ne sono di 260 tipi”, dice ancora il virologo, “e potrebbero colpire dagli 8 ai 10 milioni di italiani. Se l’inverno sarà ‘ballerino’, con sbalzi termici, allora saranno di più i casi di simil-influenza, come già avviene in questo momento”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto