Hannover: cancellata Germania-Olanda, ma l’esplosivo non c’era

Dopo lunghi e meticolosi controlli, l’esplosivo non è stato trovato dentro e nemmeno fuori dallo stadio. Ma è stata una serata da incubo ieri sera ad Hannover, dove doveva giocarsi, presente la Merkel, l’amichevole tra Germania e Olanda. Una serata di clamorose notizie dalla Germania. E di altrettanto clamorose smentite. Cominciamo dalle certezze: la partita di calcio Germania-Olanda è stata cancellata. La cancelliera Angela Merkel era in volo col ministro degli Interni Thomas de Maizière e non ha mai messo piede allo stadio. Informata in volo, appena atterrata ad Hannover è ripartita immediatamente.

De Maziere ha partecipato, invece, a una conferenza stampa nel corso della quale ha detto di non poter dare molte notizie, altrimenti “quelli che stavolta ci hanno dato informazioni potrebbero non darcele in futuro”.

 

Nuovo allarme bomba alla stazione

Dopo le 22,30 c’è stato un nuovo allarme bomba alla stazione, per un pacco su un treno che è stato sottoposto a verifiche.

La nazionale tedesca è stata portata, in serata, in un luogo segreto e probabilmente anche quella olandese. Allo stadio c’era anche l’ex grande campione olandese Ruud Gullit, che ha subito raccontato con un tweet cosa gli stava capitando.

Inoltre era stato annullato, in prima serata, un concerto alla Tui Arena ed erano stati chiusi tratti della metropolitana. Ma successivamente il concerto è stato autorizzato dalle autorità di polizia.

 

Ordigni trovati e… “scomparsi”

In un primo momento si diceva che erano stati ritrovati dalla polizia due ordigni esplosivi: uno dentro lo stadio e uno alla stazione ferroviaria. Alle 21,40 la situazione di Hannover era spettrale: evacuato lo stadio di calcio, la Tui Arena dove c’era un concerto, la metropolitana e parzialmente anche la stazione centrale. La crisi è ancora in pieno svolgimento.

Ma tutto questo poi è stato smentito: lo svolgimento del concerto è stato, sia pure a tarda ora autorizzato. Il ministro dell’Interno della Bassa Sassonia ha ammesso che nessun ordigno era stato trovato. Ci vorranno ancora ore per capire cosa è successo davvero stasera ad Hannover.

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Il primo annuncio di bombe sul sito della Bild

 

La Bild sul suo sito parlava fin dall’inizio della serata di un allarme bomba. L’amichevole che doveva giocarsi stasera ad Hannover tra i tedeschi e l’Olanda è stata annullata. La polizia ha deciso di far svuotare lo stadio e di allontanare anche la cancelliera Merkel che, con alcuni membri del governo, aveva deciso di assistere alla partita. La cancelliera, a quanto si sa, è stata allontanata in elicottero.

La segnalazione, secondo una fonte tedesca, era arrivata da una agenzia di sicurezza ed era stata ritenuta attendibile.

Le autorità dicono che la partita è stata cancellata per una “minaccia concreta”. Si parla, a questo proposito, di un’ambulanza caricata di esplosivo o di un ordigno esplosivo già innescato che sarebbe stato rintracciato all’interno dello stadio.

 

Evacuata la Tui Arena e chiusa la metropolitana in centro

Dopo lo stadio, la polizia ha deciso di far evacuare anche la Tui Arena (nella foto in basso), dove doveva esibirsi la band tedesca The Sohne Mannheims alla presenza di 14.000 spettatori. Nelle zone centrali della città è stata anche chiusa la metropolitana.

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A Wembley e al Dall’Ara si gioca

Stamattina era stata già annullata la partita Belgio-Spagna, perché mancava la sicurezza necessaria. A Wembley, tra grandi tributi alla Francia e il canto generale della Marsigliese, si sta giocando la partita fra l’Inghilterra e i francesi. Anche al Dall’Ara si gioca tra Italia e Romania (diretta Rai1).

Pare che alle autorità e alle forze di sicurezza sia arrivato un allarme terrorismo tale da essere preso sul serio. Si parla anche di persone sospette identificate allo stadio. La nazionale tedesca è stata portata in un luogo segreto e sicuro.

Qui potete seguire la diretta di SkyTg24.

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Tra le ipotesi, quella di un’autoambilanza con a bordo dell’esplosivo. Davanti allo stadio, spiega la Bild, c’erano persone sospette. Un’ora prima dello sgombero, era stata trovata una borsa sospetta, che aveva agitato gli animi, ma l’allarme era risultato infondato.

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Lo stadio di Hannovere, come mostrno le due foto sopra e sotto, è stato completamente svuotato, mentre la polizia ne prendeva possesso. I tifosi hanno dovuto ammainare le loro bandiere per tornare a casa preoccupati e in tutta fretta.

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Le notizie da Hannover prima dell’allarme terrorismo

La signora Angela Merkel doveva essere presente sulla tribuna dello stadio di Hannover, stasera, per assistere all’amichevole Germania-Olanda e con lei alcuni ministri del governo tedesco.

È un segnale di forte solidarietà nei confronti della Francia e di sfida al terrorismo.

La partita era stata in dubbio, quando la Federcalcio tedesca ha sciolto i dubbi e ha confermato l’incontro. “Mi piacerebbe venisse suonata la Marsigliese, oltre agli inni nazionali delle squadre in campo”, ha detto il vice-cancelliere Sigmar Gabriel. Probabilmente verrà accontentato.

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“La partita è un chiaro messaggio e un chiaro simbolo per la libertà e la democrazia”, gli ha fatto eco il Ct tedesco Joachim Loew (nella foto qui sopra). La squadra tedesca è ancora scossa per l’esperienza parigina, tra bombe annunciate (nell’albergo) e bombe vere (allo stadio), la notte trascorsa negli spogliatoi per motivi di sicurezza e il rientro anticipato in patria: “Ma ora si tratta di mostrare unità, compassione, tristezza e solidarietà per i nostri amici francesi, non solo in Francia ma in tutta Europa e in tutto il mondo”, ha aggiunto Loew.

 

Misure eccezionali ad Hannover

Misure di sicurezza eccezionali sono allo studio in queste ore nella sede del governo regionale della Bassa Sassonia. Ai tifosi le ha assicurate Oliver Bierhoff, il team manager dei campioni del mondo, ai cittadini il ministro dell’Interno del Land, Boris Pistorius.

Per tutta la giornata ci saranno bandiere a mezz’asta ad Hannover e, di fronte alla sede del governo regionale, il tricolore francese sostituirà per un giorno la bandiera tedesca. Lungo il lago cittadino di fianco allo stadio, una catena umana si stringerà simbolicamente contro il terrorismo.

 

 

A Bologna blindato il Dall’Ara

Partite di calcio sotto controllo per evitare nuovi casi come quello accaduto venerdì sera a Parigi, allo Stade de France. Si inizia domani sera, 17 novembre, a Bologna con l’amichevole Italia-Romania, che inizia alle 20,45 (diretta Rai1), per la quale sono attese almeno 13.000 persone (tanti sono i biglietti già venduti) e la sicurezza dello stato Dall’Ara è affidata alla Digos mentre altre sezioni della questura seguiranno i controlli intorno alla struttura e agli ingressi. Dietro le quinte è scattata anche la vigilanza dei servizi segreti.

Lo stadio bolognese sarà blindato, con misure di sicurezza eccezionali.

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A centrocampo non giocherà Marco Verratti (nella foto) per un problema alla caviglia. L’apprezzato centrocampista del Paris Saint Germain ha pubblicato però una sua foto su Facebook con una scritta sulla maglietta: “Siamo tutti parigini”.

 

 

Controlli serrati intorno agli hotel delle squadre

Insomma, a destare preoccupazione, per quanto in assenza di allarmi specifici, non sono i tifosi, ma eventuali ripetizioni di quanto avvenuto in uno dei luoghi colpiti dagli jihadisti dell’Isis nella capitale francese.

A questo proposito, a Bologna, sono state rafforzate le misure di sicurezza anche intorno all’hotel Savoia, nel quartiere di San Donato, dove è arrivata la nazionale romena. Lo stesso accade a Casalecchio di Reno, nei dintorni dell’hotel Amati, dove si radunano gli azzurri.

150 agenti sono stati messi a disposizione per l’evento. Della partita si è parlato nella riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta sabato scorso in Prefettura e a cui hanno partecipato, oltre al prefetto Ennio Mario Sodano, i vertici di polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia municipale, assieme al sindaco Virginio Merola. Non essendoci allarmi specifici sul match della squadra di Conte, non c’era ragione di rinviarlo. Ma il livello di allerta è stato alzato. Quella di stasera non è più “solo” un’amichevole della nazionale,

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La circolare del capo della Polizia

“Innalzare la vigilanza sugli eventi che prevedono un afflusso elevato di persone, dalle partite di calcio ai concerti alle manifestazioni religiose a quelle culturali. Lo prevede – a quanto apprende ha diffuso l’agenzia Ansa – una circolare inviata ieri dal capo della polizia, Alessandro Pansa, a questure e prefetture, in seguito agli attacchi di Parigi. Si tratta di una misura che in Italia trova l’unico precedente nel 2004, dopo agli attentati terroristici di Madrid”.

 

Annullata l’amichevole Belgio-Spagna

Mentre Italia-Romania si gocherà regolarmente, è stata annullata l’amichevole tra Belgio e Spagna per l’innalzamento dell’allarme terrorismo, dal secondo al terzo livello in una scala di quattro, a Bruxelles e in tutto il territorio belga.

La decisione è arrivata dopo la mezzanotte, al termine di una lunghissima giornata di trattative tra le due federazioni calcistiche.

Nel pomeriggio sembrava chiaro che l’orientamento comune fosse quello di giocare comunque, malgrado imponenti misure di sicurezza. In quel momento, l’opinione unanime degli organizzatori era “non cedere alla psicosi” e permettere ai circa cinquantamila spettatori, di cui cinquemila  spagnoli, di godersi la partita.

 

La decisione del ministero dell’Interno belga

A tardissima sera la svolta: il centro crisi del ministero dell’Interno esprime, via Twitter, “la raccomandazione ad annullare la partita”. Per il sito del quotidiano “Le Soir”, questo messaggio indica subito che il match è stato cancellato. L’incertezza dura pochi minuti: sempre via Twitter le due federazioni calcistiche, prima quella belga e poi quella spagnola, confermano che non si gioca.

Nel chiedere l’annullamento, il Centro di crisi ricorda che Salah Abdeslam, sospettato di aver partecipato all’organizzazione e all’esecuzione degli attacchi di venerdì sera è ancora ricercato. Ed è tuttora considerato estremamente pericoloso.

 

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La Francia invece gioca a Wembley con l’Inghilterra

La Francia, invece, ha decisio di giocare regolarmente a Londra “per ricordare le vittime”, a partire dallo stadio inglese sovrastato (come mostra la foto qui sopra) dalla bandiera francese e dalle parole-chiave della rivoluzione: liberté, egalité, fraternité.

Atteso  per staserra anche il principe William stasera in tribuna d’onore, per assistere a una Inghilterra-Francia che si annuncia blindata, ma che Londra vuole far diventare anche una testimonianza di affetto verso Parigi, colpita dagli attacchi dell’Isis. Il principe ha fatto sapere di non voler mancare proprio per esprimere un gesto di solidarietà nei confronti della Francia. Al suo fianco il presidente della Federcalcio inglese.

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Dechamp: “Dobbiamo scendere in campo anche se non sarà facile”

Il tricolore proiettato sull’arco che sormonta il campo di gioco, la Marsigliese cantata anche dal pubblico di casa, il più celebre motto transalpino affisso all’esterno dello stadio: accantonata per una notte la rivalità sportiva, Wembley si prepara ad accogliere la Francia nel nome della solidarietà.

“Non sarà una normale amichevole”, ammette il Ct inglese Roy Hodgson.

Gli fa eco il suo collega sulla panchina transalpina, Didier Deschamps: “Non sarà facile giocare ma dobbiamo scendere in campo per tutte le vittime, per onorare i colori del nostro paese. Siamo fieri di essere francesi”.

Stasera la nazionale transalpina giocherà a Londra, al termine dei tre giorni di lutto nazionale proclamati dal presidente Francois Hollande.

In campo nella Francia anche Lassana Diarra (nella foto sopra) che ha avuto Asta Diakite, una cugina assassinata negli attentati di Parigi e Antoine Griezmann, la cui sorella è riuscita a salvarsi dal massacro nel teatro Bataclan.

 

Tutti i calciatori francesi hanno accettato di giocare

La partita contro i Tre Leoni pareva in forte dubbio dopo gli attentati terroristici di Parigi ma già domenica il presidente della Federcalcio francese, Noel Le Graet, aveva confermato l’intenzione di giocare. E tutti 23 i convocati di Didier Deschamps, ai quali era stata lasciata libertà di decisione, hanno risposto all’appello. Compresi gli “italiani” Patrice Evra, Paul Pogba e Lucas Digne.

 

Solidarietà allo stadio

La Federazione inglese ha chiesto agli 80.000 spettatori attesi di arrivare con qualche minuto di anticipo sul fischio d’inizio (ore 20 locali) non solo per agevolare gli ingressi (sono previsti controlli di sicurezza più capillari) ma soprattutto per partecipare alle iniziative previste in segno di lutto e solidarietà ai 129 morti.

Durante l’esecuzione dell’inno francese sui maxi-schermi all’interno dello stadio compariranno le parole della Marsigliese così da permettere a tutti di cantare. Il celebre arco che sormonta Wembley sarà colorato con il tricolore francese, mentre le bandiere inglese resteranno a mezz’asta in segno di lutto. All’esterno dell’impianto i tifosi saranno accolti da una maxi-scritta – “Libertè, Egalitè, Fraternite’ – realizzata con lettere luminose giganti. L’incontro è stato definito “L’amichevole della solidarietà”. Durante l’allenamento di rifinitura la nazionale inglese ha osservato un minuto di silenzio e Wayne Rooney, in conferenza stampa, ha espresso una volta di più le condoglianze della nazionale inglese. “Tutti i giocatori daranno il meglio di sé per rendere orgogliosa la Francia”, le parole del capitano inglese.

Ma sarà una partita sospesa sull’orrore, questo è certo.

 

 

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