Milleproroghe verso la fiducia: salvi autonomi e partite Iva

Va verso la fiducia il decreto Milleproroghe, che dovrà essere convertito definitivamente entro il 3 marzo.
Ma il governo smentisce l’ipotesi di una tassa sui versamenti contanti sopra i 200 euro, ipotesi che era circolata ieri dopo un’indiscrezione del Sole 24ore.

Prorogato il regime dei minimi

Tra le novità delle ultime ore c’è poi l’attesa proroga del vecchio regime dei minimi per tutto il 2015: anche chi aprirà la partita Iva nel 2015 (e possiede requisiti anagrafici) potrà continuare a scegliere il regime dei minimi al 5%, se la soglia dei ricavi e dei compensi arrivano fino a 30.000 euro per tutte le attività.


Autonomi: aumenti Inps congelati

Altra novità attesa lo stop per il 2015 all’aumento dell’aliquota contributiva del 27,72% per gli autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps, aumento che era stato introdotto con la legge di Stabilità e a cui Renzi aveva promesso di provvedere. Secondo la legge, infatti, i contributi da versare sarebbero dovuti salire al 30,72% nel 2015. L’aumento dell’aliquota sarà invece progressivo: salirà al 28% nel 2016 e al 29% nel 2017.


Niente aumenti per Mediaset

Nei giorni scorsi è stato anche modificato il passaggio che modificava la legislazione sull’emittenza televisiva, aumentando il canone di concessione per Rai e Mediaset, così come una miniproroga di quattro mesi per gli sfratti.


Equitalia, torna la rateizzazione

Altra novità che interessa i contribuenti è la riapertura dei termini per chiedere una rateizzazione dei debiti con il fisco.
Le richieste potranno essere inoltrate entro il 31 luglio.
Fino al 30 luglio i sindaci, anche le unioni di Comuni, potranno chiedere la riapertura degli uffici dei giudici di pace soppressi per effetto del riordino.

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