Influenza per 4 milioni di italiani, immune solo chi ha fatto la quadrivalente

“La circolazione del virus influenzale quest’anno è molto intensa, superiore anche alla pandemia del 2009/10 e paragonabile solo alla stagione 2004/05”: così afferma all’Agenzia Ansa Antonino Bella del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) e curatore del bollettino Influnet.

“Il contagio è particolarmente aggressivo – chiarisce – anche perché circola molto il ceppo B non contenuto nel vaccino trivalente. È quindi coperto solo chi ha fatto il quadrivalente e questo varia da regione a regione”.

Dal 8 al 14 gennaio 2018 il numero degli italiani colpiti dall’influenza è stato pari a circa 832.000 e gli italiani messi a letto dal virus sono quasi 4 milioni, più precisamente 3.883 mila, emerge dal nuovo rapporto epidemiologico Influnet a cura dell’Istituto superiore di sanità e relativo alla seconda settimana del 2018. Più colpiti di tutti i bambini.

Le vittime: i dati del 10 gennaio

Altre due persone, due uomini di 58 e 71 anni, entrambi con gravi patologie pregresse e non sottoposte a vaccinazione antinfluenzale, si aggiungono alle quattro vittime pugliesi dell’influenza registrate fino al 5 gennaio scorso in Puglia. Dieci persone sono invece ricoverate in gravi condizioni.

Picco dal 2009

Sono i dati forniti dalla responsabile dell’Osservatorio epidemiologico regionale, Cinzia Germinario, secondo la quale “il picco dei casi influenzali è atteso probabilmente per la prossima settimana; subito dopo dovrebbe cominciare la fase discendente”. Raffrontando il numero dei casi di influenza registrati nell’ultima settimana di dicembre 2017 (12 su 1000) con quelli dello stesso periodo del 2016 (8 su 1000), si evince – spiega Germinario – “che mai in Puglia, nemmeno con la pandemia influenzale del 2009, erano stati registrati tanti casi come quelli di quest’ultimo periodo”.

Nel Paese +20% anziani al pronto soccorso, emergenza polmoniti

Dopo i bambini, è ora “emergenza anziani” nei pronto soccorso italiani a causa dell’influenza: “I Ps stanno esplodendo e dal 31 dicembre stimiamo un aumento del 15-20% degli accessi anche per gli adulti e soprattutto per gli over-65, con un aumento notevole dei casi di polmonite tra gli anziani come complicanza della sindrome influenzale”. È il quadro dell’emergenza in atto tracciato dal presidente della Società italiana di medicina di emergenza urgenza (Simeu), Francesco Rocco Pugliese.

Le difficoltà degli operatori

In queste ore, in attesa che si arrivi all’apice dell’ondata con cinque milioni di persone a letto, ha affermato all’Ansa, “la situazione si conferma grave: dal nord al sud, soprattutto nelle grandi città, i Ps esplodono e ci sono pazienti in attesa nei corridoi e in ogni spazio libero. In alcune realtà delle grandi città, il numero delle persone in attesa nelle’area del Pronto soccorso supera addirittura le 100 unità”. Un ulteriore problema riguarda le barelle delle ambulanze: “In molti casi, specie nelle città, il paziente vi permane per mancanza di spazio al Ps e dunque – sottolinea Pugliese – l’ambulanza non può ripartire”.

Influenza micidiale: tre morti in Puglia, due in coma a Udine, le notizie del 4 gennaio 2018

L’influenza di quest’anno si conferma molto più grave del solito. E le cifre, purtroppo, già parlano chiaro. Tre decessi e sei ammalati ricoverati in gravi condizioni in rianimazione in Puglia.

I dati sono forniti dall’Osservatorio epidemiologico regionale pugliese. Le vittime sono tre pugliesi ricoverati a Bari: un uomo di 58 anni affetto da ipertensione, uno di 73 3 uno di 86 affetti entrambi da diverse patologie. Sono invece ricoverati in diversi nosocomi pugliesi i sei pazienti in gravi condizioni, quattro dei quali sono stati trasferiti stamattina dall’ospedale San Paolo di Bari alla rianimazione del Policlinico.

Due pazienti in coma all’ospedale a Udine

Problemi gravi sono segnalati anche a Udine. Due pazienti, di 47 e 49 anni, sono ricoverati in coma nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale di Udine perché affetti da influenza. Uno dei due, un paziente diabetico, è arrivato in ospedale con una grave insufficienza respiratoria e le analisi hanno confermato la causa dell’influenza di tipo b. Le sue condizioni sono serie ma in leggero miglioramento. L’altro, un paziente apparentemente privo di fattori di rischio, con un quadro clinico di grave broncopolmonite, la conferma dovrebbe arrivare oggi all’esito delle analisi di laboratorio. Nessuno dei due era vaccinato. Prima dei due pazienti – ricoverati nella settimana di Capodanno – come riferito dal Messaggero Veneto di oggi, altri due erano stati ricoverati nel nosocomio del capoluogo friulano per la stessa patologia. A dicembre erano stati ricoverati infatti in serie condizioni due persone immunodepresse.

Boom dell’influenza nell’ultima settimana

Boom di casi di influenza nell’ultima settimana con un raddoppio del numero degli italiani che si sono ammalati. Secondo il bollettino dell’Iss, i casi sono stati circa 673.000 per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 2.168.000. Nella settimana precedente gli italiani colpiti sono stati 387.000. Questa intensità ha riguardato tutte le regioni, tranne il Nord Est. Molti casi fra i bambini.

Le regioni più colpite

Il livello di incidenza in Italia è pari a 11,11 casi per mille assistiti, e ha già superato quello massimo raggiunto nella scorsa stagione. L’intensità dell’epidemia è ancora considerata media, ma ci si sta avvicinando molto al valore di 13,50 che definisce un’intensità alta. Le regioni più colpite, dove è stata superata la soglia dei 13,50 casi ogni mille assistiti, sono Lombardia, Liguria, la provincia autonoma di Trento, Marche, Basilicata e Calabria.

L’incidenza tra i bambini

“Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 29,17 casi per mille assistiti”, prosegue il bollettino, “nella fascia di età 5-14 anni a 18,96 nella fascia 15-64 anni a 10,07 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 6,27 casi per mille assistiti”.

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