Bologna, l’avvocatessa col velo potrà tornare in aula: “Il giudice mi ha sconvolto”

“Quando il giudice mi ha detto no ero davvero sconvolta, ma sono contenta di quello che ho fatto”: così Asmae Belkafir (nella foto in apertura e qui sotto), la praticante marocchina di 25 anni, torna sull’episodio di ieri al Tar di Bologna, dove un giudice le ha detto che non poteva stare in aula con il velo islamico. Lei si è rifiutata di toglierselo ed è uscita.

Poi l’intervento di correzione deol presidente del Tar emiliano. La ragazza ne ha parlato con l’agenzia Ansa stamattina al tribunale ordinario di Bologna, dove è arrivata per un’udienza di diritto del lavoro. Si è detta “molto colpita” dai tanti messaggi di solidarietà ricevuti.

“Tutto sbagliato…”

Tutto sbagliato, tutto da rifare, come avrebbe detto Gino Bartali. Asmae Belkafir potrà tornare nelle aule del Tribunale amministrativo di Bologna indossando il velo hijab, senza nessun problema. Lo ha assicurato il presidente del Tar del capoluogo emiliano, Giuseppe Di Nunzio, quando l’avvocato Lorenzo Canullo, dirigente dell’ufficio legale dell’università di Modena e Reggio Emilia, lo ha chiamato per parlare di quanto successo ieri in mattinata, durante un’udienza alla seconda sezione: la marocchina che fa pratica proprio all’ufficio legale in mattinata è dovuta uscire dall’aula.

Il cartello affisso alla porta dell’aula: le notizie del 17 gennaio

 

“Chi interviene o assiste all’udienza non può portare armi o bastoni e deve stare a capo scoperto e in silenzio”: è la scritta su un foglio davanti ad un’aula del Tar di Bologna dove questa mattina ad una giovane praticante avvocato che indossava il velo hijab è stato chiesto dal giudice di toglierselo, oppure uscire (la vedete nella foto qui sotto).

L’avvocatessa si è rifiutata di scoprirsi il capo

Secondo quanto riferito da alcuni presenti la giovane, marocchina, a quel punto si è rifiutata di scoprirsi il capo e si è allontanata.

Interviene il Consiglio di Stato

Il presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, in merito alle notizie di stampa secondo cui il presidente della II sezione del Tar Emilia-Romagna avrebbe invitato una giovane praticante a uscire dall’aula perché indossava il velo islamico, ha incaricato il segretario generale di richiedere una relazione circostanziata sull’accaduto per una compiuta valutazione dei fatti. Al momento il giudice non ha commentato la notizia.

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