Bob Dylan a Bologna per 2 concerti: “Voglio guardie armate in sala”

Doppio live di Bob Dylan a Bologna sotto la tutela di guardie armate fin dentro la sala, dove ci saranno almeno 12 uomini. È l’effetto Bataclan che ha contagiato pure il cantautore divenuto una leggenda della musica per brani come Blowin’ in the wind, uno dei brani simbolo dei movimenti pacifisti. A chiedere la presenza di una scorta è stato lo stesso Dylan che si esibirà domani, mercoledì 18 novembre, e dopodomani, giovedì 19, all’Auditorium Manzoni di via de Monari.

Alcuni addetti alla sicurezza mescolati tra il pubblico

Richiesta accolta dallo staff del teatro bolognese che ha disposto misure di sicurezza sia in sala che nel retropalco, camerino dell’artista compreso. Inoltre non tutti gli addetti saranno riconoscibili: ad alcuni, infatti, è stato assegnato il compito di confondersi tra gli spettatori e di tenere d’occhio eventuali movimenti sospetti da parte del pubblico.

“Richiesta inusuale, ma non c’è pericolo”

“È la prima volta che un artista ci chiede di rafforzare in modo così consistente la sicurezza”, dice al Corriere di Bologna Giorgio Zagnoni, direttore artistico del Manzoni. “Vista la situazione, dopo i fatti di Parigi, riteniamo che la richiesta di Dylan sia più che comprensibile. Sarà tutto superblindato e le misure non saranno quelle di un normale concerto. Però non vogliamo alimentare il panico in maniera eccessiva: sono pur sempre due concerti e devono restare tali. Se avessimo ritenuto che non ci fossero più le condizioni ideali, non avremmo confermato le date”.

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