“Non avrete il mio odio”: il marito di una vittima del Bataclan ai terroristi

Antoine Leiris, giornalista di France Bleu, ha perso la moglie Helene negli attentati di Parigi. Ora, a 4 giorni dall’omicidio della donna, assassinata al teatro Bataclan, e rimasto solo con il piccolo Melvin, pubblica sulla sua pagina Facebook un post in cui si rivolge ai terroristi dicendo loro che “non avrete il mio odio” nonostante “venerdì sera abbiate rubato la vita di un essere eccezionale, l’amore della mia vita, la madre di mio figlio”.

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“Avete perso. Io sono ancora in gioco”

“Io non so chi siete e non lo voglio sapere, siete anime morte”, aggiunge il cittadino francese. “Se questo Dio per il quale uccidete in modo sanguinario ci ha fatto a sua immagine, ogni proiettile nel corpo di mia moglie sarà stato una ferita nel suo cuore. Dunque non vi farò il regalo di odiarvi. L’avete voluto strenuamente, ma rispondere all’odio con l’odio sarebbe cedere alla stessa ignoranza che vi fa essere quello che siete. Voi volete che io abbia paura, che guardi con sospetto i miei concittadini, che sacrifichi la mia libertà per la sicurezza. Avete perso. Io sono ancora in gioco”.

“La rivedremo nel paradiso delle anime libere”

“L’ho vista questa mattina”, racconta ancora Antoine Leiris. “Finalmente, dopo giorni di attesa. Era bella come quando è uscita venerdì sera, bella come quando mi sono innamorato di lei 12 anni fa. Ovviamente sono devastato per il dolore, vi concedo questa piccola vittoria, ma sarà di breve durata. So che lei ci accompagnerà ogni giorno e che la ritroveremo nel paradiso delle anime libere, al quale voi non avrete mai accesso”.

“Non avrete nemmeno l’odio di mio figlio”

Infine le considerazioni che riguardano il suo bambino piccolissimo: “Siamo in due, io e mio figlio, ma siamo più forti di tutte le armate del mondo. Non più tempo da dedicarvi, devo raggiungere Melvil che si è svegliato dal suo sonnellino. Ha appena 17 mesi, mangerà la sua pappa come ogni giorno, giocheremo come ogni giorno e per tutta la sua vita questo bambino vi farà l’affronto di essere felice e libero. Perché no, non avrete nemmeno il suo odio”.

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