Uccise madre e sorella: l’ex promessa del calcio è incapace di intendere e volere

L’11 luglio uccise nella sua casa a Parma la madre di 43 anni e la sorella di 11. Ora il consulente della procura lo dichiara incapace di intendere e volere, ma anche socialmente pericoloso. È il responso della consulenza psichiatrica su Solomon Nyantaky, ex promessa del calcio di 21 anni accusato del duplice omicidio. A firmare la perizia, scrive Gazzetta di Parma, lo psichiatra Renato Ariatti, e così il gip Mattia Fiorentini ha disposto la misura di sicurezza nella Rems di Casale di Mezzani, bassa parmense, dove Solomon è già stato trasferito.

Non ha mai saputo indicare un movente

Aveva mostrato disturbi mentali subito dopo l’arresto alla stazione di Milano. La permanenza in carcere era stata spesso interrotta da degenze nel reparto diagnosi e cura del Maggiore di Parma. Non ha mai saputo indicare un movente se non dicendo al pm del fatto che fossero possedute dal diavolo: “Le ho liberate, ora stanno meglio”. Nyantaki le uccise a colpi di coltello e mannaia con una furia tale che non lo fermò nemmeno quando erano già morte.

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Rintracciato a Milano, ha confessato Solomon Nyantakyi, 21 anni, sospettato del duplice omicidio avvenuto ieri a Parma della madre, Nfum Patience, 43 anni, e della sorellina di 11, Magdalene, uccise da diversi fendenti al corpo, in particolare alla schiena, inferti con un coltello e forse anche da una mannaia.

Il giovane è stato bloccato alla Stazione Centrale da agenti della Polfer che lo hanno riconosciuto. Nelle prossime ore sarà trasferito a Parma per rispondere alle domande degli inquirenti. Al momento è in stato di fermo e ancora sconosciute le ragioni del massacro.

Sta tornando da Londra il marito e padre

Intanto sta facendo ritorno da Londra, dove si è trasferito per lavoro da circa un mese e mezzo, Fred Nyantakyi, padre dei tre ragazzi e marito della donna uccisa. Dopo essere stato dipendente per 15 anni di una azienda di prodotti gastronomici del Parmense, l’uomo ha deciso di tentare la fortuna nella capitale britannica e non aveva nascosto il desiderio di poter trasferire tutta la famiglia.

Una violenza indicibile

Violenza indicibile a Parma. La Nfum Patience e la piccola Magdalene Nyantakyi, origini ghanesi ma da anni residenti in Italia, sono state trovate massacrate in modo orrendo, verso le 21 di ieri sera nel loro appartamento in via San Leonardo, nella prima periferia di Parma.

La scena del delitto è apparsa raccapricciante: macchie di sangue ovunque, già nel corridoio e nell’ingresso, sui muri, ed è stato molto difficile accedere alle altre stanze senza correre rischi di inquinare lo scenario.

Sospettato un figlio ventunenne

C’è un sospettato, ed è un secondo figlio della donna, Solomon Nyantakyi, 21 anni, una promessa del calcio mancata, tanto che fu convocato in prima squadra diverse volte da Donadoni, nell’anno del crac del Parma Fc.

Qui un’intervista a Parma Channel in cui Solomon racconta le sue aspirazioni e i suoi sogni di giovane promessa. Solomon appare come un ragazzo tranquillissimo e anche molto pacato nel ragionare, molto lontano da qualunque ipotesi di violenza.
Ad accorgersi del duplice omicidio è stato un terzo figlio della donna, Raymond Nyantakyi, 25 anni, quando è tornato a casa dopo la giornata di lavoro. Il giovane è stato portato in Questura per sentire la sua testimonianza, mentre è partita in città la caccia all’uomo, alla ricerca del terzo figlio irreperibile e fortemente sospettato del duplice delitto. Sul luogo del massacro si sono recati il Pm di turno, Paola Dal Monte, la polizia scientifica e diverse pattuglie della squadra mobile di Parma.

L’altro fratello sconvolto davanti al massacro
Raymond, sconvolto, dopo aver rinvenuto i corpi ha prima avvisato una vicina e poi ha fatto partire la chiamata al 113, l’annuncio del massacro. I corpi delle due vittime sarebbero stati rinvenuti in sala da pranzo ma il sangue sarebbe stato lasciato un po’ ovunque nell’appartamento. I sospetti si sono indirizzati subito sul ventunenne, che nel frattempo era sparito, con un indizio forte a suo carico: il suo telefonino è risultato irraggiungibile proprio dal momento del delitto.

 

Aveva vinto uno scudetto allievi                     
Il giovane è stato una promessa del calcio, prima che problemi comportamentali ne precludessero un facile progresso nel mondo del pallone. Aveva esordito nelle giovanili del Parma, aveva vinto uno scudetto allievi insieme a nomi diventati famosi come quelli di Josè Mauri e Alberto Cerri.

Trequartista, era stato chiamato in prima squadra nell’ultimo anno di serie A, dall’ex tecnico della nazionale Donadoni. Stava andando verso il Milan, ma l’allora responsabile del settore giovanile del Parma, Francesco Palmieri, lo aveva convinto a restare in gialloblù. Poi diversi cambi di casacca, fino all’ Imolese, dove la sua promettente carriera si è interrotta.

Le urla della ragazzina
Il padre e il marito di questa famiglia devastata non era in Italia mentre succedeva la tragedia: è in Inghilterra per ragioni di lavoro.

Secondo la testimonianza di una vicina, ieri pomeriggio intorno alle 14.30 si sarebbero sentite le urla della ragazzina, che per alcuni attimi avrebbe esclamato più volte, “Mamma, mamma”. Poi il silenzio, fino a questa sera quando è rientrato Raymond. Una parente delle vittime ha raccontato che la mamma era tornata da pochi giorni dal Ghana, dove era stata per una breve vacanza. La famiglia risiede da tempo a Parma tanto che la piccola Magdalene era nata nella città emiliana.

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