Mutui, il “furto” delle banche: rate ferme anche se l’Euribor scende

L’Euribor a 3 mesi ha toccato il 14 settembre un nuovo minimo storico: -0,038%. Una notizia molto positiva per tutti i consumatori che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile o stanno per stipularne uno, perché è sulla base di questi indici che viene calcolato il tasso di interesse che compone la rata mensile.
Il meccanismo è semplice e i consumatori hanno imparato a capirlo: al netto dello spread, la componente fissa del tasso fissata dalle banche, l’interesse del mutuo segue le variazioni dell’indice Euribor.

 

La clausola “pavimento”
Peccato che, come ha rivelato stamattina la trasmissione di Radio24 “Cuore e Denari”, alcuni istituti bancari hanno infilate tra le clausole del finanziamento una postilla relativa al cosiddetto “pavimento”, fissando così una soglia sotto il quale la rata – anche se l’Euribor cala – non può scendere.
A segnalarlo alla trasmissione è stato un ascoltatore, che aveva stipulato un mutuo a tasso variabile, e che negli ultimi tempi ha notato come la sua rata restasse ferma e immutabile, nonostante le ultime variazioni in negativo dell’indice.

 

La conferma di Anedda: attenzione quando stipulate il contratto
“I livelli così bassi toccati attualmente dall’Euribor”, si legge sul sito di Cuore e denari “potrebbero incentivare le banche ad inserire questo “floor”, come ha confermato l’ospite presente in studio, Roberto Anedda, direttore marketing di Mutuionline”.

 

L’opzione surroga: ma presto arriveranno le penali
In diretta tv Anedda ha anche aggiunto che “non è stato corretto non comunicare preventivamente al cliente che fosse prevista questa clausola, anche se una volta che c’è un contratto firmato e ratificato non lo si può contestare. Anche se per il cliente è sempre possibile chiedere una modifica alla banca o una surroga”. Peccato che tra un po’, per chi sceglie di cambiare mutuo,  arriveranno anche le penali.

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