Mary Poppins, un capolavoro sempreverde in attesa del bis al cinema

Vale la pena di cominciare con qualche numero: 1934, esce la prima edizione del romanzo “Mary Poppins”, scritto dalla trentacinquenne Pamela Lyndon Travers; 1964, arriva nelle sale cinematografiche il film “Mary Poppins”, prodotto da Walt Disney e interpretato da Julie Andrews; 2014, esce , in Italia, il film “Saving, Mr.Banks”, in cui si raccontano i retroscena e le difficoltà che segnarono l’avvio della produzione della pellicola che fece conoscere, a livello internazionale, la storia di questa governante sui – generis, che atterra a Londra, trasportata da un ombrello, e si installa in Viale dei Ciliegi, al numero 17.

 

C’è tanto da imparare

Personaggio e film sono conosciutissimi. Come spesso accade, i romanzi da cui tanto successo e allegria sono stati generati finiscono per essere poco letti e quasi mai riletti. Invece, “Mary Poppins” (Rizzoli, 230 pagine, 10 euro) bisogna proprio leggerlo e rileggerlo. E darlo in mano ai bambini, perché le illustrazioni originali di Mary Shepard raccontano un mondo speciale e buffo. E perché la Mary Poppins di Pamela L.Travers è una tipa in gamba, divertente sì, ma anche dotata di uno spessore narrativo che la rende – e senza infingimenti – protagonista ironica ed essenziale di una crescita, quella dei bambini, della loro famiglia e anche della sua. C’è da imparare – e tanto – da questa scrittura che mescola realtà e fantasia con elegante talento. Dai 10 anni.

 

Questo articolo è stato pubblicato l’8 gennaio 2015, molto prima che la Disney annunciasse il sequel del film.

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