Truffa sui prosciutti San Daniele: sequestri per 27 milioni, 103 indagati

La procura di Pordenone ha chiuso le indagini preliminari sull’ipotesi di un’associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio di prodotti agroalimentari con denominazione di origine protetta, alla contraffazione della Dop “Prosciutto di San Daniele”. Numerosi i reati contestati a 103 indagati.

Coinvolti anche impiegati pubblici

Tra questi ci sono persone fisiche e società, responsabili e impiegati del macello di Aviano, allevatori, prosciuttifici e ispettori del Consorzio di tutela. Emessi decreti di sequestro per 270.000 prosciutti, per 27 milioni di euro.

Si indaga anche a Torino

I magistrati ipotizzano anche truffe per il contributo del piano di sviluppo rurale della Comunità europea. L’importo sarebbe di 400.000 euro a cui si aggiungono altri 520.000 euro per ulteriori fondi. Scoperti anche reati di natura fiscale e ambientale. L’inchiesta è parallela a quella della procura di Torino. Le condotte contestate riguardano anche la commercializzazione di carne di suino con la certificazione di qualità regionale “Aqua”, analoga a quella del prosciutto di San Daniele.

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