Bimbo sbranato dai doghi, la mamma: “Lo avevo in braccio, non era solo”

“Avevo il bambino in mano quando uno dei cani, l’unico libero in giardino, all’improvviso, senza motivo apparente, ha aggredito il piccolo cercando di portarmelo via. L’ho difeso, ho combattuto, ma mi ha trascinata sul giardino. Poi sono riuscita a chiudere il cane e sono fuggita fuori casa urlando, chiedendo aiuto con mio figlio tra le braccia, ma è stato tutto inutile”.

Le parole dell’avvocato d’ufficio

È la ricostruzione della madre del piccolo, secondo quando riferito dal suo legale d’ufficio, l’avvocato Fabio Cantarella. La donna, che ha smentito che il piccolo fosse stato lasciato da solo, rimane indagata per omicidio colposo come atto dovuto dalla procura di Catania in attesa di compiere l’autopsia, si è avvalsa anche della facoltà di non rispondere alle domande dei carabinieri e del pubblico ministero.

Bimbo muore sbranato da due doghi, indagata la madre per omicidio colposo, le notizie del 16 agosto 2016

Un bimbo di un anno e mezzo è morto sbranato da due doghi argentini, due molossoidi, a Mascalucia, un paese alla falde dell’Etna, nel catanese, in via Del Bosco.

I cani hanno ferito anche la madre che avrebbe fatto da scudo con il proprio corpo. La donna, 34 anni, è stata poi medicata in opsedale. Inutile – invece – il trasporto del bambini con l’elisoccorso.

a-dogoarrabbiato

I doghi sequestrati dal vicensindaco di Mascalucia

Il vicesindaco di Mascalucia, Fabio Cantarella, ha fatto sequestrare i due cani, che erano stati regolarmente dichiarati.

a-cantarella

“È un giorno tragico oggi per Mascalucia, vi invito a pregare per il piccolo di poco più di un anno che non ce l’ha fatta e per la madre ferita nel tentativo di strapparlo ai loro cani inferociti”, scrive su Facebook Fabio Cantarella (nella foto qui sopra).

La tragedia in una villetta familiare

La tragedia è avvenuta all’interno della villetta familiare, nella quale la famiglia si era trasferita da poco.

“Lasciate che vi confidi solo una cosa – aggiunge il vicesindaco – con tutta la fede che posso immaginare non riesco ad accettare che un bambino indifeso muoia così. O forse è la mia fede che non è abbastanza forte per comprendere”.

La mamma è indagata: “Un atto dovuto”

Intanto la mamma del bimbo è indagata per omicidio colposo. Gli inquirenti hanno accertato, infatti, che il bambino era solo al momento dell’aggressione e che solo dopo le grida di una vicina di casa la donna è intervenuta in soccorso del figlio. Comunque, il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha detto che si tratta di “un atto dovuto” per procedere all’autopsia del piccolo.

 

Il padre era al lavoro

Il padre della giovane vittima è un operaio di 32 anni e al momento della tragedia era al lavoro.  La coppia si era trasferita da qualche tempo nella villa che si trova quasi al confine con il vicino comune di Nicolosi insieme al figlio di un anno e mezzo e ai due cani, che hanno tre e otto anni e sono regolarmente denunciati all’anagrafe canina e dotati di microchip.

Sequestrata la villa e disposta l’autopsia

Il comandante dei vigili urbani di Mascalucia, Carmelo Zuccarello, li ha fatti catturare prima di affidarli all’Asp. L’inchiesta sulla tragedia è coordinata dal Pm della procura di Catania Francesca Aliotta che ha ordinato il sequestro della villa e l’autopsia sul corpo del bimb

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto