Contraccettivo Bayer: dolori e depressione, class action per 400 donne

È stato accusato di provocare effetti collaterali anche estremi. Per questo il contraccettivo permanente Essure, sviluppato dalla Conceptus Inc (Bayer) in Francia sarà al centro di una class action in Francia. Lo scrive Le Monde riportando che a promuoverla sono state pazienti che hanno le conseguenze della sua applicazione.

Quattrocento casi in Francia

“Questa causa cerca di far riconoscere la responsabilità dei laboratori e per far ottenere un risarcimento nei confronti delle vittime”, ha detto Charles Joseph Oudin, l’avvocato che segue una vicenda che annovera 400 casi. “Stiamo seguendo con grande attenzione l’Essure e la sicurezza del paziente è la nostra priorità”, ha risposto la Bayer ha aggiunto: “Continuiamo a collaborare pienamente con le autorità competenti”.

Segnalazioni anche negli Stati Uniti

La sterilizzazione (o “contraccezione permanente”) prevede l’inserimento di una piccola spirale metallica nella tuba, ma secondo l’accusa avrebbe causato anche negli Stati Uniti, dove la Food and Drug Administration (Fda) ha registrato numerose segnalazioni. Tra queste anche perforazione delle tube, dolore intrattabile e isterectomie conseguenti a sanguinamenti gravi. Non mancano possibili e centinaia di gravidanze indesiderate. In Brasile ne è stato ordinato il ritiro dal commercio.

Allarme per il contraccettivo Essure (Bayer): “Causa dolori, depressione e morte”, le notizie del 12 dicembre 2016

Provoca dolori addominali, nausea, vomito e depressione. Ma tra i sintomi ci sono anche sordità e paresi del viso. Per questo in Francia è guerra contro il sistema contraccettivo Essure di Bayer, un impianto irreversibile che prevede l’inserimento di micro inserti morbidi e flessibili nelle tube delle pazienti. Oltralpe sono 120.000 le donne che vi hanno fatto ricorso e se gli effetti collaterali si sono manifestati in 700 di loro, 2 sono anche morte.

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Sono 45.000 le firme raccolte

Per questo l’avvocato Charles Joseph-Oudin (nella foto sopra), già noto per le battaglie contro il Mediator (il farmaco antifame dei laboratori francesi Servier accusato di aver provocato la morte di 2.100 persone), annuncia battaglia in tribunale e ha raccolto 45.000 firme la petizione al ministro della Salute Marisol Touraine (sotto) perché intervenga. Inoltre l’Agenzia nazionale per la sicurezza del farmaco hanno messo sotto “sorveglianza rafforzata” i laboratori Bayer.

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Polemiche anche negli Stati Uniti

Dal ministero fanno sapere che “le complicazioni segnalate non dipendono dal dispositivo Essure in se stesso, ma dalle pratiche di applicazione”. La risposta arriva da Joseph-Oudin: “Siamo solo all’inizio di un dossier molto grosso di salute pubblica, una prima udienza dovrebbe aprirsi a gennaio” puntando a ripetere in Francia quanto sta avvenendo negli Stati Uniti dopo la denuncia di migliaia di americane.

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Mancano dati per l’Italia

Sul numero delle donne che vi hanno fatto ricorso in Italia non si sono dati ufficiali, nonostante il metodo sia disponibile dal 2012. “Uomini e donne hanno un’avversione strutturata per questa pratica di sterilizzazione”, spiega Alessandra Graziottin (nella foto sopra), direttrice del centro di ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano. “Le sterilizzazioni che vengono fatte sono più per motivazioni mediche, e di solito si preferisce la legatura della tuba. Inoltre abbiamo il record europeo di prime gravidanze con età media 31 anni e 3 mesi, il record mondiale prime gravidanze dopo i 40 anni, oltre il 6%, e una bassissima fertilità, tutte condizioni che non predispongono certo alla sterilizzazione”.

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