Pensioni: scattano dal 1° agosto aumenti e rimborsi degli arretrati

Ok dall’Aula del Senato al disegno di legge di conversione del decreto pensioni con 145 sì, 97 no e un astenuto. Il testo ristabilisce la rivalutazione automatica sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps per il 2012- 2013 (qui gli importi che verranno rimborsati ai pensionati, fascia per fascia).

La Corte costituzionale aveva dichiarato illegittimo il blocco istituito dalla legge Fornero. Il provvedimento ora è legge.

 

Via al rimborso parziale

Dal 1° agosto via, quindi, a un rimborso parziale delle pensioni intaccate dalla Norma Fornero su cui si era pronunciata la Corte Costituzionale il 30 aprile.

La norma, contenuta nel decreto “Salva Italia”, prevedeva che, per il 2012 e 2013, sui trattamenti pensionistici di importo superiore a tre volte il minimo Inps scattasse il blocco della perequazione.

 

Che cosa prevede la rivalutazione

Il provvedimento ristabilisce la rivalutazione automatica sulle pensioni di importo superiore a tre volte il minimo Inps per il 2012- 2013, dopo che la Consulta ha dichiarato illegittimo il blocco contenuto nella legge Fornero. Il testo non è stato modificato e dunque non dovrà tornare alla Camera.

In sede di replica, la relatrice Erica D’Adda (Pd) ha ricordato che la Corte “non ha bocciato il blocco dell’indicizzazione varato nel 2011, ma il mancato bilanciamento tra esigenze finanziarie, richiamate in modo generico, e diritti dei cittadini, e la penalizzazione delle pensioni più basse”.

 

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Garantita una quota anche per gli anni successivi

“In una delicata situazione di finanza pubblica, – ha aggiunto la parlamentare – il decreto concentra le risorse sulle pensioni più basse, non prevede una sospensione indeterminata della rivalutazione ma garantisce per gli anni successivi almeno una quota della rivalutazione”.

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