Allarme “Hot storm”: nel weekend temperature roventi e nubifragi

La chiamano la “hot storm”, la tempesta bollente, quella che Caronte ha iniziato a scatenare sulla Penisola con punte massime di 40 gradi nella città italiane e una temperatura percepita superiore a causa dell’umidità. Oggi, venerdì 17, si entra nel pieno dei 10 giorni di clima incandescente, spezzato domenica da forti temporali, per lo più provocati dal calore, che già da oggi possono manifestarsi su Alpi e Appennini e che si estenderanno con brevi e violenti rovesci anche sulla pianura padana. Bollino rosso, dunque, da oggi e in caso di problemi rimane operativo dalle 9 alle 18 (sabato e domenica compresi) il numero verde 1500 attivato dal ministero della Salute.

Oggi in 23 città temperature fino a 40 gradi

Permangono quindi condizioni a rischio di livello 2 e 3 in 23 città (Bolzano, Torino, Milano, Brescia, Verona, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Viterbo, Rieti, Civitavecchia, Roma, Frosinone, Latina, Pescara, Ancona, Napoli, Campobasso, Bari, Messina e Palermo) con valori di temperatura apparente massima compresi tra 35-40 gradi. Leggermente più fresche solo le aree alpine, dove le piogge manterranno le temperature in un range sopportabile. Rovesci o brevi temporali interesseranno localmente anche le zone tra il Frusinate e l’Aquilano.

Sabato record di 42°, poi tornadi

Sarà però domani, sabato 18 luglio, il giorno peggiore: quello da bollino rosso in quasi tutta Italia. Le zone più calde saranno quelle del Centro-Sud Italia, in particolare le zone interne di Toscana, Umbria, Lazio, Campania e Puglia. Il super-caldo di Caronte non mollerà la presa almeno fino al 23 luglio, con temperature molto alte e sensazione di afa intensa. Sarà l’afa infatti a creare più problemi in quanto l’elevato tasso di umidità farà percepire le temperature più alte di 4/6 gradi rispetto a quelle effettive. Dopo il 23 luglio Caronte causerà una serie di nubifragi e anche possibili tornado.

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