“Si masturberanno all’asilo”, il documento anti-gender che diffida le scuole

Un documento per i genitori, che ha lo scopo di “scongiurare” il pericolo dell’insinuazione della teoria gender nelle scuole, che potrebbe “istigare i bambini all’omosessualità” e promuovere “rapporti carnali con bambini dello stesso sesso”, con “danni psicologici irreparabili”.

 

“Studiate il piano dell’offerta formativa”
È il testo elaborato dall’associazione la Manif Pour Tous insieme alla onlus antiabortista Pro-vita. Si chiama “Linea guida per i genitori” e contiene alcune indicazioni per “scoprire” se la scuola dei propri figli abbia intenzione di inserire nella progettazione didattica il tema dell’omofobia e della questione di genere. Si legge: “Non firmare il patto di corresponsabilità educativo e leggere se il piano della offerta formativa contiene parole come educazione al rispetto delle diversità o educazione di genere o educazione sessuale (parole usate per non dire gender, ma che significano proprio quello)”.

 

Invitati alla masturbazione precoce
Se il piano contiene ciò, “vuol dire che i vostri figli saranno istigati all’omosessualità, che saranno invitati alla masturbazione precoce fin dalla culla, che potrebbero essere obbligati ad assistere a proiezioni di filmati pornografici, fino ad arrivare a correre il rischio di sentirsi obbligati ad avere rapporti carnali con bambini dello stesso sesso”.

 

“È già accaduto”
Ne sono convinti, i promotori: “L’istigazione all’omosessualità, la masturbazione precoce e i rapporti carnali sono già accaduti nelle scuole in cui il gender è stato sperimentato, Italia compresa, producendo nei minori pianti, svenimenti e danni psicologici irreparabili!”.

 

Giochi erotici all’asilo
Le due sigle sono tra gli organizzatori del family day del 20 giugno a Roma, mobilitati contro l’adozione da parte di coppie omosessuali, la fecondazione eterologa, le unioni civili e soprattutto i disegni di legge Scalfarotto e Cirinnà.
Dalla piazza del Family day emergeva questo slogan: “Sterco del demonio, si vogliono insegnare giochi erotici ai bambini dell’asilo”.

 

Nel mirino la Riforma della Scuola
A scatenare la reazione furiosa è il comma 16 della riforma del governo Renzi che ha “inglobato” il disegno di legge presentato dalla senatrice Pd Valeria Fedeli e che invece punta a prevenire la violenza di genere e le discriminazioni.
“Dal mondo cattolico non mi aspettavo una reazione così violenta, senza interlocuzione. Ma soprattutto dicono delle cose non vere», ha detto all’Espresso la vicepresidente del Senato Valeria Fedeli: “Con la Buona scuola e l’offerta formativa vogliamo l’educazione alla parità e l’introduzione nei vari livelli di istruzione della parità tra uomo e donna per superare stereotipi e discriminazioni di ogni genere. Prendono di mira la scuola ma nelle classi dobbiamo puntare su formazione e informazione e non opinioni strampalate”.

 

La diffida da inviare via fax
Il documento si chiude con un fac simile che i genitori devono inviare entro l’estate via raccomandata e che recita: “I genitori diffidano il dirigente scolastico, gli insegnanti o qualunque altro soggetto a ciò incaricato, dall’effettuare lezioni basate su ideologie di genere o “gender”, senza l’autorizzazione e il consenso scritto da parte degli scriventi genitori.
Qualora dovesse accadere che nostro figlio sia coinvolto in qualsiasi tipologia di lezioni che potrebbe ledere la sensibilità del minore, i sottoscritti si attiveranno immediatamente per sporgere denuncia presso l’Autorità competente al fine di far cessare detta attività, per richiedere l’adozione degli opportuni provvedimenti nei confronti degli autori materiali delle suddette condotte e nei confronti di coloro i quali consentono lo svolgimento delle lezioni in questione, ed infine per richiedere a tutti i soggetti sopra descritti il risarcimento per i danni morali patiti dal minore”.

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