Aquarius è a Valencia, sbarcano i migranti dopo 9 giorni di mare

Dopo 9 giorni in mare, hanno toccato finalmente terra i 629 migranti che da sabato scorso erano a bordo della nave Aquarius. Il primo gruppo, 274 persone, è entrato nel porto di Valencia a bordo di nave Dattilo della Guardia Costiera italiana.

Una volta sbarcati i migranti, entrerà nel porto anche l’Aquarius che ha a bordo 106 persone, mentre per ultima entrerà Nave Orione della Marina militare italiana con 249 migranti.

Al molo 1 del porto di Valencia sono stati allestiti due grandi tendoni della Croce Rossa, dove verrà effettuato il primo screening sanitario per i migranti: chi è in condizioni precarie di salute, le donne incinte e i bambini, verranno portati in ospedale, mentre tutti gli altri saranno indirizzati nei diversi centri di accoglienza disposti dalla Generalitat valenciana in tutta la regione.

Le notizie del 15 giugno

L’Aquarius procede lentamente ma con una sola preoccupazione: che il mare non si alzi troppo. Aquarius approderà in Spagna come previsto. Lo precisano fonti del governo che escludono che la nave si fermi in Italia,  causa condizioni meteo.

L’Aquarius è attesa nel porto di Valencia in Spagna domenica, hanno indicato oggi fonti governative di Madrid. L’arrivo delle navi che trasportano i 629 migranti potrebbe, però, essere ritardato dalle cattive condizioni atmosferiche lungo il percorso dalle coste italiane a quelle spagnole.

La vicepremier del nuovo governo spagnolo, Carmen Calvo, (nella foto in basso) è arrivata ieri a Valencia per incontrare il presidente valenciano Ximo Puig e coordinare i preparativi dell’arrivo dei migranti.

 

Anche onde alte 4 metri: le notizie del 14 giugno

L’odissea dell’Aquarius continua. La notizia viene data direttamente dal comandante: “La nave della Guardia Costiera italiana che guida il nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta”. Lo scrive in un tweet Sos Mediterranee sottolineando che si tratta di una decisione presa a causa del maltempo che sta provocando onde alte fino a 4 metri. Aquarius – aggiunge infatti la Ong – proseguirà lungo la costa orientale della Sardegna per ripararsi dal maltempo altrimenti insopportabile per le persone a bordo, esauste, scioccate e con il mal di mare.

“Continuo a vomitare…”

“Mi gira la testa, continuo a vomitare, è difficile”, dice un ragazzo. L’odissea dei 630 naufraghi raccolti dalla nave Aquarius nel Mediterraneo continua. Onde fino a 4 metri e venti fino a 35 nodi hanno costretto la nave della Ong Sos Mediterranee, scortata dalla Guardia Costira italiana verso Valencia, a cambiare rotta. Si prosegue lungo la costa orientale della Sardegna per schivare almeno in parte il maltempo. Le “persone a bordo, esauste, scioccate e con mal di mare – scrive su Twitter la Ong – stanno affrontando un nuovo inutile calvario dopo la Libia, l’angoscia a bordo di barconi e 4 giorni trascorsi sul ponte di una nave”

Farmaci contro il mal di mare ai passeggeri

La nave sta trasportando poco meno di 200 persone salvate nei giorni scorsi e altre 500 sono sulle imbarcazioni italiane. Stanno puntando verso il porto spagnolo di Valencia, dopo il no del ministro dell’Interno Matteo Salvini all’approdo nei porti italiani. I passeggeri stanno bene, hanno fatto sapere dalla Aquarius e sono stati somministrati a coloro che ne avevano bisogno farmaci contro il mal di mare.

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