Parmalat: boicottaggio dopo l’addio al latte ligure

Lactalis dice addio ai produttori di latte liguri e parte attraverso i social network l’attacco contro l’azienda francese che possiede Parmalat e Latte Oro. Hanno iniziato gli allevatori della cooperativa Val Polcevera, i primi a essere scaricati lo scorso 31 marzo e poi si è estesa con l’ulteriore imposizione di pagare il latte 25 centesimi al litro (dopo aver tentato di imporlo a 20 centesimi) mentre produrlo ne costa 36.

aaaallevamento

Buttati 60 quintali di latte al giorno

La guerra del latte, già in corso, ha portato a buttare 60 quintali di produzione giornaliera. “La Parmalat”, hanno denunciato Comune e Città metropolitana di Genova, “anche contraddicendo rassicurazioni del passato, ignora le conseguenze sociali ed economiche delle proprie scelte sul nostro territorio”.

aaaamai

L’assessore: “Salvate la Liguria”

Sui social è in corso il boicottaggio dei prodotti Parmalat, non solo latte, ma anche formaggi, yogurt, panna e snack. Ha aderito anche l’invito dell’assessore ligure alle Politiche agricole Stefano Mai (nella foto sopra) ad acquistare il latte crudo dagli allevatori. “Salvate il latte della Liguria”, ha detto. E hanno fatto eco Torino dove i produttori, invece di vendere a Parmalat, lo faranno a un caseificio piemontese, il Pugliese.

aaacgil

Flai Cgil: “È un ricatto economico”

Per la Flai Cgil, quella di Lactalis è un “ricatto economico” che richiede “passi immediati e condivisi”, come ha detto il segretario generale di Genova Laura Tosetti (nell’immagine sopra).

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto