Nuove regole per Facebook: sì alla foto di un seno, no ai capezzoli

Si chiama “community standards” ed è un lungo vademecum che spiega cosa si può pubblicare su Facebook e cosa no finendo per essere cancellato. Non è una rivoluzione, almeno a livello di regole, perché quelle rimangono, ma una spiegazione con tanto di esempi pratici su ciò che non finirà nel tritacarne virtuale delle “delete squad”, le squadre di “cancellatori” di contenuti online, e dei software che filtrano contenuti inappropriati. O ritenuti tali. Come i capezzoli, che non vanno bene, mentre è ok un seno completo (e anche, pare, una madre che allatta il suo neonato).

L’appello alla comunità: “Segnalate le violazioni”

Sono numerosi i capitoli che compongono i “community standards”: violenza e minacce, autolesionismo, bullismo e intimidazioni, contenuti che incitano all’odio, nudo, identità e privacy, proprietà intellettuale, phishing e spam, solo per citarne alcuni. E segue l’appello alla collaborazione degli utenti: “Se vedi qualcosa su Facebook che ritieni essere una violazione dei nostri termini, puoi inviarci una segnalazione. Ti facciamo notare che la segnalazione di un contenuto non ne garantisce la rimozione dal sito. Data la diversità della nostra comunità, è possibile che qualcosa che ai tuoi occhi appare inaccettabile o fastidioso, non debba necessariamente essere rimosso o bloccato in base ai nostri criteri in materia”.

Violenza e odio: bando alle discriminazioni

Espliciti comunque i divieti. “Non è consentito minacciare in modo verosimile altri utenti, né organizzare atti di violenza reali”, viene scritto negli stardard. “Alle organizzazioni con precedenti di terrorismo o attività criminali violente non è consentito mantenere una presenza sul nostro sito”. E ancora “non consentiamo la discriminazione di persone in base a razza, etnia, nazionalità, religione, sesso, orientamento sessuale, disabilità o malattia”. Se poi qualcuno vuole comunque pubblicare contenuti “forti” per denunciare, per esempio, gravi situazioni avvenute nel mondo reale, è pregato di rispettare alcune condotte.

Dichiarare i contenuti “forti”

Tra queste condotte, “quando le persone condividono dei contenuti, ci aspettiamo che lo facciano in maniera responsabile. Ciò comporta scegliere con attenzione il pubblico a cui sono destinati i contenuti. Per i video con immagini forti, le persone devono informare il pubblico della natura degli stessi in modo da consentire loro di decidere consapevolmente se guardare il video”. Insomma, dichiarare l’eventuale disturbo che un contenuto può arrecare e fare attenzione ai destinatari, scegliendo quelli a cui il messaggio viene di preferenza rivolto.

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