Reclami dei consumatori: la telefonia fa il pieno

Il maggior numero di reclami riguarda la telefonia mentre, se si guarda al valore delle controversie, il podio spetta all’energia. Lo attesta la classifica 2014 dei settori più problematici presentata dall’Unione nazionale consumatori che vede, tra i settori in “crescita”, quello delle garanzie post-vendita. Il palmarès dei problemi invece l’Unc lo attribuire alle compagnie aeree perché, come spiega Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione, “i nostri legali rilevano che queste società generalmente non rispondono al reclamo dei consumatori o lo fanno in modo insoddisfacente”.

Servizi non richiesti: un boom di segnalazioni

Andando a vedere le percentuali di reclami e contenziosi – oltre 20 mila nel 2014 quelli giunti allo sportello nazionale Unc – il 25% riguarda per l’appunto la telefonia, seguita da energia (19), garanzie post vendita (15), commercio elettronico (13), turismo (9) e una voce che comprende banche, poste, assicurazioni e servizi automobilistici (20). Di “vero boom” parla Dona a proposito di segnalazioni in merito alle telecomunicazioni “relative ai cosiddetti servizi non richiesti (con un picco durante l’estate)”. In merito si attende l’effetto pro consumatori della maxisanzione da 5 milioni di euro che l’Antistrust ha comminato a gennaio a Telecom, H3G, Vodafone e Wind. Ma a scatenare le ire dei consumatori sempre in tema telefonia sono state anche questioni legate al recesso anticipato e a problemi di portabilità dei numeri.

Bollette gonfiate e (finti) servizi gratuiti

Bollette gonfiate, conguagli astronomici e mancati preavvisi nella sospensione delle forniture i problemi segnalati in ambito luce e gas. Sulle garanzie post vendita, invece, si lamentano mancato riconoscimento dell’assistenza da parte degli esercenti, che rimbalzano troppo spesso i problemi sui produttori senza contare poi fatture per interventi spacciati per gratuiti e attese eccessive per riavere dispositivi mandati in riparazione.

Attenzione all’acquisto di auto usate

Per quanto riguarda gli altri settori, poi, aggiunge Massimiliano Dona: “Nel 2014 sono stabili le segnalazioni relative all’e-commerce forse anche grazie al recepimento della direttiva europea sui contratti a distanza che dà maggiori tutele ai consumatori per gli acquisti online. In calo anche le lamentele sul turismo soprattutto perché gli italiani viaggiano di meno e comunque sempre più spesso con formule fai-da-te che scoraggiano il contenzioso”. Infine, per banche, poste, assicurazioni e auto, “il settore del contenzioso relativo allìacquisto di vetture usate è in crescita”.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto