Una modella italiana accusa Weinstein: “Tentò di stuprarmi e con la Kidman…”

Spunta il nome di un’altra italiana tra le decine di donne che hanno accusato di molestie Harvey Weinstein. La modella Samantha Panagrosso (nella foto in basso) ha dichiarato, infatti, che il produttore cinematografico avrebbe cercato di intrecciare un rapporto con lei, a bordo di uno yatch durante il Festival di Cannes nel 2003.

La serata del tentato stupro

E in un’altra serata, sempre durante il Festival, La modella , che oggi ha 44 anni, avrebbe avrebbe subito un tentativo di stupro, mentre il produttore le saltava addosso all’interno del suo camerino.
La modella italiana, attualmente residente in Francia, ha raccontato al Daily Mail la sua terribile esperienza. “Da quando Weinstein ha messo piede sullo yatch mi sono sentita i suoi occhi addosso – ha detto al giornale britannico –  Si è seduto accanto a me e ha iniziato a fare commenti volgari, non faceva nulla per non farsi sentire dagli altri ospiti. L’ho trovato disgustoso”.

La promessa della celebrità

Weinstein avrebbe promesso a Samantha la celebrità se solo lei avesse acconsentito di andare a letto con lui. “Mi diceva: ‘Ti farò diventare una star’, ma io non volevo fare l’attrice per cui, per quanto mi riguarda, non aveva nulla da offrirmi. Ero molto ferma nel mio rifiuto”.

Nicole Kidman ai suoi ordini?

A un certo punto della serata il produttore, per vantarsi, avrebbe fatto un elenco di attrici hollywoodiane con cui avrebbe avuto rapporti sessuali. “Io non ci credevo – ha continuato la Panegrosso – e allora lui per dimostrarmelo ha chiamato Nicole Kidman (con lui nellafoto sopra). Era notte fonda, ma Nicole è arrivata lì.

I due poi si sono allontanati e quando sono tornati lui mi ha detto che si erano baciati”. La modella non sa cosa sia successo quella sera tra Weinstein e la Kidman, e nemmeno vuole credere ai racconti del produttore, però “il fatto stesso che la Kidman fosse piombata lì al suo comando dimostra quanto quell’uomo fosse potente”.

Mi ha messo le mani addosso…

Samantha ha raccontato inoltre che, qualche sera dopo il loro incontro sullo yatch, Weinstein è piombato nel suo camerino. “Non potevo credere alla sua arroganza. Mi ha buttata sul letto e mi ha messo le mani addosso. Cercavo di spingerlo via, ma lui era troppo grosso”. Ad un certo punto, dopo che la modella gli urlato di fermarsi, lui se ne sarebbe andato, rinunciando alla preda.

Espulso dall’Accademia degli Oscar

Harvey Weinstein, il grande capo della Miramax, che ha portato decine di film al successo, è stato espulso dall’Accademia degli Oscar in seguito allo scandalo delle molestie sessuali.

Boss indistrurbato del cinema Usa per anni Weinstein, cacciato anche dalla casa produttrice che ha fondato, paga in una volta sola le conseguenze dela sua incontinenza sessuale.

Sgarbi (e forse Morgan) contro Asia Argento

Arriva una nuova versione – anche se indiretta – della vicenda che vede coinvolta Asia Argento con l’ex capo della Miramax Weinstein. E la fa diventare una notizia una dichiarazione fatta da Vittorio Sgarbi al Giornale, che rifelerebbe l’opinione di Morgan, l’ex compagno di Asia.

Il musicista, in questo momento, non è in buoni rapporti con l’attrice (che gli ha chiesto, di rceente, con una certa insistenza di pagarle gli alimenti, a cui si sta sottraendo).

Ma Sgarbi rivela: “Morgan mi ha detto che Asia Argento ha avuto a lungo rapporti con Weinstein e non gli sembra si sia mai lamentata. Anzi, oggi lui fatica a credere che Asia l’ abbia denunciato ora. E che non l’abbia fatto a suo tempo.
Morgan – continua Sgarbi, parlando con “Il giornale”, poi rilanciato da Dagospia – ha aggiunto che l’attrice era contentissima quando Weinstein prendeva l’ aereo privato e arrivava a Roma per incontrarla. Dopo l’ atterraggio, prendeva un elicottero e la raggiungeva. Spesso portava anche dei fiori, come un vero innamorato in pieno corteggiamento. E talvolta lei non si faceva trovare, mortificandone le dimostrazioni amorose”.

Al momento non ci sono smentite di Morgan alle frasi di Sgarbi.

 

 

Intanto l’attrice annuncia una querela a Libero

Ancora turbolenza intorno a Asia Argento dopo la denuncia della violenza subita dal capo (ex) della Miramax, il potente Weinstein. Stavolta l’attrice mette nel mirino Libero, annuncia che querelerà il giornale e scrive su Instagram: “In merito all’articolo apparso oggi sul quotidiano Libero, in cui le vittime di ricatto e violenza sessuale (tra cui io) sono qualificate come prostitute, rendo noto di aver dato mandato al mio legale di sporgere querela contro i responsabili. L’offesa e l’umiliazione alla mia reputazione professionale e alla mia dignità di donna sono troppo gravi per essere tollerate”.

Vergognatevi, siete dei mostri…

Asia Argento aveva pubblicato, in precedenza, la foto che vedete qui sotto, scrivendo: “Questo dito medio è per quegli italiani – ripeto: italiani, che accusano di essermi cercata la violenza subita da ragazza perché non sono scappata e perché non ho denunciato prima. È colpa di persone come voi se le donne hanno paura di raccontare la verità. Dal resto del mondo ricevo solo parole di solidarietà e conforto, nel mio paese vengo chiamata troia. Vergognatevi, tutti. Siete dei mostri”.

La polemica con Luxuria

“Cara Asia, avresti dovuto dire di no a Weinstein come hanno fatto altre attrici, le donne devono denunciare lo diceva lei a Amore Criminale”, scrive Vladimir Luxuria ad Asia Argento dopo che lei ha raccontato gli abusi subiti dal produttore di Hollywood. L’affondo dell’ex parlamentare comprende anche il sesso con l’uomo nei 5 anni successivi. Al vetriolo la risposta dell’attrice che ha così cercato di zittire Luxuria: “Evidentemente non sei mai stata violentata”.

“Sono delusa, triste”

“Solo in Italia vengo considerata colpevole del mio stupro perché non ne parlai quando avevo 21 anni ed ero terrorizzata. Sono delusa, triste”. È lo sfogo di Asia Argento che, su Twitter, parla delle reazioni ricevute dopo la rivelazione fatta al New Yorker in merito all’abuso sessuale subito nel 1997 da parte di Harvey Weinstein.

Le rivelazioni della stampa

Oltre all’attrice e regista italiana, sono molte le star di Hollywood, modelle, assistenti ed ex dipendenti della società del noto produttore cinematografico ad aver raccontato di aver subìto violenze in passato. A lanciare la bomba è stato il New York Times che ha pubblicato un’inchiesta, basata su numerose testimonianze, in cui il produttore di film di successo come Pulp Fiction e Shakespeare in Love è accusato di aver molestato molte donne negli ultimi 30 anni.

Asia Argento choc: “Anche io abusata da Harvey Weinstein, è stato un incubo” (video), le notizie dell’11 ottobre 2017

Georgina Chapman lascia il marito Harvey Weinstein, il produttore di Hollywood accusato di molestie sessuali. “Il mio cuore è infranto al pensiero di tutte le donne che hanno sofferto per azioni imperdonabili”, dice Chapman al magazine People. Tra le donne abusate c’è anche l’italiana Asia Argento, che ha detto al magazine statunitense New Yorker: “È stato un incubo e non ho detto nulla finora perché avevo paura che volesse distruggere la mia carriera”. l’attrice aveva raccontato quanto accaduto già in un suo film del 1999, “Scarlet Diva” (nel video sotto).

La lista delle attrici abusate

La lista delle attrici di cui Harvey Weinstein avrebbe abusato comprende anche Angelina Jolie e Gwyneth Paltrow, che al New York Times hanno raccontato delle violenze subite quando erano delle giovani attrici semiconosciute dal pubblico. Si aggiungono Rosanna Arquette, Katherine Kendall, Mira Sorvino e anche l’ex finalista di Miss Italia Ambra Battilana Gutierrez, assurta agli onori della cronaca ai tempi dei festini di Arcore.

Finanziatore di Obama e Hillary Clinton

La vicenda rischia di assumere risvolti politici non da poco, visto che il “re di Hollywood” è stato negli anni uno dei più prolifici finanziatori del partito democratico donando soldi sia alla campagna elettorale di Barack Obama sia a quella di Hillary Clinton. “Sono scioccata e sconcertata dalle rivelazioni su Weinstein. Il comportamento descritto dalle donne che si sono fatte avanti non puo’ essere tollerato”, il commento della ex first lady, per molti un po’ tardivo.

Nel 1997 la violenza sull’italiana

Intanto Asia Argento, con un sms all’Ansa, conferma il suo racconto: “È tutto vero. Ora lasciatemi in pace”. I fatti risalgono al 1997, quando Asia Argento aveva 21 anni B. Monkey. Una donna da salvare, e si sono svolti all’Hotel du Cap Eden Roc, in Costa Azzurra. Con la Miramax stava lavorando al suo ruolo nella commedia “B. Monkey. Una donna da salvare”. Racconta di aver ricevuto un invito per un party della casa produttrice: quando arrivò, però, non c’era alcuna festa, ma fu portata nella suite di Weinstein.

“Mi terrorizzava”

Lì, nonostante lei abbia ripetutamente tentato di sottrarsi, è stata costretta a subire del sesso orale, dopo che Weinstein le sollevò la gonna. “Mi terrorizzava, era un uomo troppo grosso per me”, ricorda l’attrice, che alla fine di quel rapporto disse: “Non sono una prostituta”. E Weinstein – racconta – cominciò a ridere.

Seguirono rapporti consensuali

Argento ricorda quindi di aver poi frequentato per anni il produttore, avendo con lui anche rapporti consensuali: “Sembrava ossessionato da me, mi faceva molti regali costosi”. Ma quell’episodio iniziale ha comunque segnato la sua vita per anni: “Mi sono sentita responsabile. Se fossi stata una donna forte gli avrei dato un calcio nelle palle e sarei scappata. Ma non l’ho fatto. È stato un trauma orribile”.

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