Ilaria D’Amico: “Dopo il parto per 6 mesi non farò più tv”

Sarà a Sky Calcio show fino a dicembre, insomma al limite massimo della gravidanza, dopo di che scattano le norme a tutela della maternità. Ma poi vuole una “pausa lunga, di almeno sei mesi”. Proprio come le donne “normali”. Dopo il parto, questa volta, Italia D’Amico lascerà gli studi di Sky e quelli del calcio parlato e dibattuto per un bel pezzo.

Lo ha rivelato la giornalista e conduttrice tv a Vanity Fair, che nella foto in basso apare incinta alla trasmisisone della domenica pomeriggio, spiegando: “Sento che questa è la mia priorità, ho bisogno di un tempo più lento per essere madre. Perché vivo una maternità più adulta, perché è la seconda, con una famiglia allargata che ha bisogno di essere coccolata in maniera più accorta, e perché quel piacere per la prima gravidanza me lo sono negato”.

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“Innaturale tornare prima dei quattro mesi”
Cinque anni fa, quando nacque suo figlio Pietro (avuto dall’imprenditore Rocco Attisani), Ilaria tornò in studio a meno di un mese dal parto. Una scelta che la accomuna all’amministratore delegato di Yahoo, Marissa Mayer, che dopo il primo figlio tornò in ufficio dopo quindici giorni, e che ha già annunciato tra mille polemiche che farà lo stesso dopo la nascita dei suoi due gemelli. Ma è una scelta di cui Ilaria si è pentita.
“È assolutamente innaturale, nei primi quattro mesi di vita di un figlio dedicarsi contemporaneamente a lui e a un lavoro che ti assorbe tanto”, dice la D’Amico, che racconta al settimanale delle sue notti in bianco, della fatica di allattare in ufficio, delle mastiti e dei sensi di colpa.

 

“A volte vince l’attaccamento al lavoro”
Ma la giornalista non se la sente di condannare la Mayer, anzi, la giustifica. “In America la competizione è molto più spinta che da noi e il turn over lavorativo molto più veloce. E poi l’azienda di Marissa, Yahoo, sta attraversando una fase difficile: capisco la sua scelta”. Anche perché la D’Amico, racconta, all’epoca della sua prima gravidanza non se la sentì di rinunciare alla conduzione della trasmissione durante i Mondiali di calcio: “In me prevalsero il senso di riconoscenza e l’attaccamento al lavoro”.

 

“Chi critica è invidioso”
E alla domanda: “Perché sono soprattutto le donne a criticare le scelte di Marissa? risponde: “Quando diventi madre affronti una serie di frustrazioni e queste frustrazioni aumentano man mano che calano i mezzi e i privilegi. Sono le donne a rinunciare a lavorare quando gli stipendi sono bassi (…). Quindi c’è invidia verso le poche che sembrano potersi permettere  di gestire al meglio carriera e famiglia. Sembrano, ribadisco, perché un prezzo si paga sempre”.

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