Strage fra treni in Puglia: udienza preliminare, 18 imputati, 50 parti civili

Comincia oggi, lunedì 16 luglio, dinanzi al gup del Trani Angela Schiralli l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di 18 persone fisiche e della società Ferrotramviaria, imputate per il disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sulla tratta fra Andria e Corato, in cui persero la vita 23 persone e altre 51 rimasero ferite. Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo, lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso.

Partenza del treno non comunicata

La Regione Puglia, alcuni Comuni, associazioni e familiari delle vittime hanno annunciato la costituzione di parte civile nei confronti dei due capostazione, un capotreno, dirigenti e funzionari di Ferrotramviaria e del ministero delle Infrastrutture. Secondo l’accusa, quel giorno da Andria fu dato l’ok alla partenza del treno – che viaggiava su binario unico – senza aspettare l’incrocio con il convoglio proveniente da Corato, la cui partenza, però, non era stata neppure comunicata.

La costituzione delle parti civili

Con le richieste di costituzione delle parti civili è iniziata l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio dei presunti responsabili del disastro ferroviario che il 12 luglio 2016, sulla tratta Andria-Corato.

Hanno chiesto di costituirsi nei confronti dei 18 imputati e della società Ferrotramviaria la Regione Puglia, i Comuni di Andria, Corato e Ruvo di Puglia, diciassette famiglie delle vittime e alcuni sopravvissuti, numerose associazioni, tra le quali Codacons e associazioni a tutela dell’ambiente e degli animali, per un totale di circa cinquanta parti civili. Si tornerà in aula il prossimo 7 settembre.

La figlia di una vittima: “Un buon inizio”

“È incoraggiante che sia già iniziata l’udienza preliminare. Altri processi di strage hanno avuto tempo molto più lunghi” – ha detto Daniela Castellano, figlia di una delle vittime, che oggi ha assistito all’udienza con molti altri familiari. “Si spera che al più presto – conclude – tutte le responsabilità vengono accertate e punite”.

Strage fra treni in Puglia: reintegrato dal Tribunale il capostazione di Corato, le notizie del 18 ottobre 2018

Il Tribunale del Lavoro di Bari ha disposto la riammissione in servizio del capostazione di Corato, Alessio Porcelli, coinvolto nell’indagine sul disastro ferroviario tra Andria e Corato il 12 luglio 2016, che causò la morte di 23 persone ed il ferimento di 50. Il giudice ha inoltre annullato il provvedimento di sospensione dalla retribuzione, condannando Ferrotramviaria al pagamento di tutti gli arretrati maturati.

Fu sospeso subito dopo la strage

Porcelli fu sospeso dal servizio insieme ad altri due lavoratori, il capostazione di Andria e il macchinista superstite, il giorno successivo al disastro. I tre sono indagati a vario titolo, insieme con tecnici ed amministratori di Ferrotranviaria, per disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime e omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro.

Il coinvolgimento nell’indagine non basta

Il Tribunale ha ritenendo che non sia sufficiente alla sospensione dal servizio il semplice coinvolgimento del lavoratore come indagato in un procedimento penale.

 

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