Mamma morta al luna park: inchiesta per omicidio colposo

La procura di Ascoli Piceno, attraverso il sostituto procuratore Mara Flaiani, indaga per omicidio colposo a carico di ignoti per la morte di Francesca Galazzo, la mamma di 27 anni caduta da una giostra nel luna park di San Benedetto del Tronto. “Non dite che è andata nel panico perché mia figlia non era certamente il tipo”, ha detto la madre Leonella fra le lacrime.

Il rollbar si è sganciato

Sulla stessa linea la testimonianza di un’amica, salita con lei sulla giostra, lo Sling Shot. Alla polizia ha detto che, mentre Francesca tentava di tirare indietro una gamba scivolata all’esterno della capsula, che stava muovendosi in posizione verticale, il rollbar appoggiato al petto si sarebbe aperto. La giovane donna ha cercato di rimanervi agganciata, ma ha perso la presa quando la capsula ha ruotato su se stessa di 360 gradi.

Nel 2010 un’altra vittima

La magistratura disporrà una consulenza tecnica sul macchinario, subito sequestrato, che il 26 aprile 2010 aveva fatto un’altra vittima, Laura Cristofoletto, 46 anni, originaria di Trento ma residente a Treviso, stroncata da un infarto durante il lancio della capsula all’Italia in miniatura di Rimini.

Le notizie del 15 luglio 2017

Tragedia ieri sera a San Benedetto del Tronto. Una giovane madre di 27 anni, Francesca Galazzo, è morta in un incidente avvenuto in un Luna Park a San Benedetto del Tronto poco dopo le 23. Francesca è precipitata da circa 20 metri nel vuoto, dopo essere salita su una delle attrazioni. Con lei – secondo alcune testimonianze – c’era un ragazzo. Entrambi, stando ai primi accertamenti, sembra fossero assicurati ai rispettivi supporti.

Francesca lascia un bambino di 2 anni.

È precipitata nel vuoto

Tuttavia a un certo punto la donna si è sganciata precipitando nel vuoto sotto gli occhi di decine di presenti. La giovane è apparsa subito gravissima e a nulla sono valse le manovre di rianimazione messe in atto dai sanitari del 118.

Sequestrata la capsula gravitazionale

La Procura della Repubblica di Ascoli Piceno ha disposto il sequestro della giostra, una “capsula gravitazionale”.

Sarà l’inchiesta della magistratura ascolana a stabilire cosa non ha funzionato nel dispositivo di sicurezza al quale la donna era stata agganciata prima che l’attrazione venisse messa in movimento dagli addetti.

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