Soru vende Tiscali ai russi per pagare i debiti

Renato Soru vende la sua Tiscali per ripianarne i debiti. L’azienda di telefonia da lui fondata nel 1998 è stata in parte ceduta a un provider di origini russe, Aria.
L’imprenditore ha ridimensionato la sua posizione nell’azionariato del gruppo, ma ma non ne è uscito: manterrà la carica di presidente esecutivo, mentre Riccardo Ruggiero, attuale numero uno di Aria, sarà l’amministratore delegato. Lo scopo è quello di rilanciare l’azienda, da tempo in difficoltà finanziarie: nelle casse arriveranno circa 42 milioni di euro.

Incorportata una New Co

L’Ansa scrive che l’operazione consiste nell’incorporazione in Tiscali di una newco cui farà capo il 100% di Aria, che all’atto di fusione avrà una debito di 5 milioni e un finanziamento subordinato convertendo di 15 milioni, che Tiscali avrà facoltà di rimborsare a scadenza (2018) con azioni proprie di nuova emissione.

Soru scende dal 17 al 10%

Post fusione, si apprende sempre dall’Ansa, la mappa dei soci di Tiscali subirà notevoli cambiamenti. Soru, che ad oggi detiene circa il 17,7% scenderà al 10%. Sopra di lui ci saranno gli azionisti di Aria col 18% e il fondo di investimento russo Otkritie Disciplined Equity Fund (Odef) col 22%. A sua volta il principale azionista di Aria – col 48% – è il gruppo Ict, fondo d’investimento che fa capo all’imprenditore russo attivo nelle materie prime, Alexander Nesis. Ict detiene anche una quota pari al 10% di Otkritie.

Rimborsati 42 milioni di debiti

Grazie a questa operazione, spiega in una nota Tiscali, si rafforza la posizione finanziaria del gruppo visto che verranno rimborsati 42 milioni di debiti su un totale che a fine marzo sfiorava i 200 milioni. Questa liquidità sarà apportata dal fondo Otkritie e sarà messa a disposizione di Tiscali per rimborsare la porzione del senior loan in scadenza a novembre.

“Svilupperemo il piano ultraband”

Per effetto di questo accordo, ha commentato Soru, “non solo raggiungeremo l’obiettivo di rimborsare la tranche del debito in scadenza, ma, dopo la recente aggiudicazione della gara Spc per la rete della pubblica amministrazione, rilanciamo con una nuova iniziativa industriale ancora più importante. Attraverso la combinazione degli asset delle due aziende Tiscali e Aria potremo contribuire allo sviluppo del piano ultrabroadband del Paese”.

La Borsa dice sì

La notizia è stata accolta positivamente in Borsa, dove il titolo – sospeso in attesa di comunicato nel pomeriggio – ha guadagnato il 19,56% a 0,0648 euro, dopo un massimo a 0,0657 euro.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto