Ma una diciottenne cosa e quanto può “controllare”? Una risposta c’è

Ogni tanto mi domando quanto di ciò che ci accade ogni giorno possiamo controllare. Quanti degli eventi della vita di tutti i giorni sono in nostro potere? C’é chi ritiene sia tutto scritto, chi che dipenda tutto dalle nostre azioni, chi preferisce non esprimersi e vive tranquillo il suo presente seguendo il famoso “carpe diem” di Orazio.
Ma come può l’uomo avere il controllo di ogni cosa? Come può far si che nulla sia affidato al caso? Allo stesso tempo come può vivere serenamente senza fare nulla sperando sempre nel fattore “destino” ?
Io, per esempio, non riuscirei a vivere con la pretesa di controllare ogni singolo avvenimento della mia vita, penso impazzirei. Alla prima cosa sbagliata inizierei ad incolparmi ed accusarmi, e, ahimè, succederebbe fin troppo spesso.

Allo stesso tempo il solo pensiero che non sto facendo niente per il mio futuro, che non mi sto impegnando perché le cose funzionino mi metterebbe addosso un senso di impotenza insopportabile.
Quindi forse l’importante è semplicemente dare sempre e comunque il meglio di sè, per ottenere il meglio da ogni situazione nonchè dalla propria vita senza incolparsi troppo se qualcosa va storto perchè credo sia normale (se nella vostra vita va sempre tutto benissimo vi prego ditemi qual è la formula magica).
Allo stesso modo, il caso non dovrebbe assumere il ruolo di scusante per non dare e tentare di ottenere il meglio da ogni circostanza.

Al contrario, dovrebbe essere visto come motivo per non buttarsi giù davanti ad episodi sfavorevoli nonostante il nostro sforzo, dovrebbe essere percepito come motivo per non smettere di provare nonostante i risultati non siano sempre, in ogni occasione, positivi perché siamo, appunto, essere umani e non possiamo pretendere di avere il controllo di tutto ciò che ci circonda.

 

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