Petrini: “La carne delle mucche felici è più buona” (video)

“Statisticamente mangiamo molta più carne di quella che ci farebbe bene. Circa 7 volte di più. Statisticamente buttiamo via un terzo della carne che produciamo. Quindi fatto 100 gli animali che alleviamo, potremmo allevarne 65. E di questi 65, che sono quelli che davvero mangiamo, in realtà ne dovremmo mangiare circa 10”. A parlare è Carlo Petrini, fondatore di Slow food, che su Repubblica lancia un appello ai consumatori italiani, affinché imparino a mangiare meno carne.

 

Animali felici
L’articolo fa da “spalla” a una lunga inchiesta sugli allevamenti biologici, che racconta come diversi allevatori abbiano imparato un nuovo modo di crescer egli animali da latte o da carne. Un modo fatto di prati e pascoli, pochi farmaci – solo i necessari – stalle larghe e umanità. E che produce carne più buona, più sana, più vera.

 

Meno infarti e diabete
Anche Petrini vuole porre l’accento su questo aspetto, quando parla di carne “prodotta nel rispetto della vita e della dignità degli animali”: “Se allevassimo solo quei dieci animali che possiamo consumare evitando di incrementare il rischio di infarti, diabete, ischemie e il resto del catalogo delle ‘malattie da benessere’, se li allevassimo rispettandoli, se chi li alleva potesse venderli al loro vero valore, nel rispetto del proprio lavoro e dei servizi ecosistemici che esso comporta, probabilmente riusciremmo a tornare ad una relazione con quel tipo di cibo — la carne, il latte, i formaggi — che salvaguardi la dignità di tutti”.

 

Poca e costosa, ma più buona
Nel nostro paese sono meno del 10% gli allevamenti e le aziende che si ispirano a questi principi. La carne che arriva da qui costa dalle 3 alle 6 volte di quella che troviamo al supermercato. E ovviamente nella grande distribuzione non arriva, ma si ferma nei negozi di prodotti biologici o nei mercatini a km zero. Chi l’ha provata, però, dice che quanto a sapore  “non c’è paragone”: è la carne di un animale che durante la sua vita non ha sofferto (a proposito, qui in basso un video diffuso dalla Lav lo scorso settembre, che mostra i maltrattamenti a danno delle bufale campane da latte).

 

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