Parigi: 5 arresti a Bruxelles, una donna nel commando

Un attacco terroristico a Parigi senza precedenti in Europa: il nuovo, drammatico, bilancio è di 128 morti, 250 feriti di cui 99 in condizioni molto gravi. Ci sarbbe stata anche una donna in uno dei commando. Intanto sono stati individuati alcuni terrosti belgi, proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui arrivavano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Ci sarebbero stati cinque arresti.

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Una ragazza italiana di 28 anni, Valeria Solesin, veneta, (nella foto qui sopra) risulta irrintracciabile.”Non abbiamo notizie di Valeria, sappiamo che non è nella lista dei deceduti, è un piccolo conforto. Speriamo sia tra i feriti, ma la Farnesina ci dice che gli ospedali parigini sono `blindati´ ed è difficile accedere alle informazioni”: ha detto all’Agenzia la madre della ragazza, Luciana Milani.
La giovane veneziana è a Parigi per motivi di studio.
Valeria era al Bataclan con il fidanzato e alcuni conoscenti. Durante la fuga, nelle fasi dell’assalto delle teste di cuoio, i due si sono persi di vista e della giovane non si sarebbe saputo più nulla.
Valeria Solesin è dottoranda all’Università Paris 1/a ed esperta in welfare e diritto femminile.
Valeria si è diplomata al liceo scientifico Benedetti di Venezia, ha conseguito la laurea a Trento e da quattro anni sta svolgendo un dottorato all’Istituto di Demografia dell’Università della Sorbona Parigi 1. Valeria Solesin, la giovane ventottenne si occupa nell’ateneo di temi legati alla famiglia e ai bambini, oltre alla comparazione sociologica tra sistema francese e italiano.”È uno dei cervelli in fuga dall’Italia”, dice un’amica dei genitori.
Stamattina allarme per una vettura in fuga
Stamattina è scattato un allarme per un’auto con quattro persone armate che ha forzato un casello autostradale nelle Yvelines, a sud-ovest di Parigi. Secondo fonti di Le Parisien, la polizia sta inseguendo l’auto, una Citroën Berlingo con quattro uomini pesantemente armati, individuata ad Ablis e diretta a Parigi.
L’Isis parla di “capitale dell’abominio”
L’Isis ha rivendicato ufficialmente gli attacchi di Parigi: ”È la capitale dell’abominio e della perversione”. E arrivano nuove minacce dei jihadisti, che hanno pubblicato un video, senza data, in cui fanno sapere alla Francia: “Non vivrete in pace finché continueranno i bombardamenti” della Siria, sottinteso.Si tratta della seconda rivendicazione indiretta. “È un atto di guerra pianificato dall’esterno con complicità interne”, un “atto di guerra compiuto dall’esercito dell’Isis”: ha detto il presidente francese, Francois Hollande, parlando in diretta tv ai francesi. “Le forze di sicurezza e l’esercito sono mobilitate al massimo livello”. Annunciati tre giorni di lutto nazionale.
Tre degli attentatori sarebbero belgiI tre belgi individuati tra i terroristi proverrebbero dal quartiere di Molenbeek di Bruxelles, da cui arrivavano già alcuni dei terroristi del blitz di gennaio in Belgio. Lo riporta il quotidiano belga Dh online. Sono invece in corso, secondo la tv Rtbf, perquisizioni nel quartiere e una persona sarebbe stata arrestata.AAAAAALIBEUna carneficina di venerdì sera

Una serata di ferro e di fuoco. Una carneficina portata a termine con freddezza in punti diversi della capitale francese. E poi una frase-chiave, lanciata dai terroristi dell’Isis che spiega molte cose: “È l’11 settembre della Francia”.

L’orrore ha asseditao a lungo Parigi con un attacco terroristico “simultaneo” senza precedenti in Europa. Sarebbero almeno 127 i morti, ma qusta cifra sale di continuo. Vittime e feriti ci sono in tutta la capitale francese, in azione anche i kamikaze: colpiti un teatro, lo stade de France, dove si giocava l’amichevole Francia-Germania, e altri punti della città.

Da registrare anche 192 feriti. Tra questi ultimi ce ne sono circa 80 in gravi condizioni e pure due italiani, feriti però solo lievemente.

 

Otto i terroristi morti, sei kamikaze

A quanto si è saputo, otto in tutto i terroristi morti negli attacchi a Parigi delle ultime ore, secondo i dati forniti dal procuratore Francois Molins e dai suoi servizi.

Almeno sei di loro si erano kamikaze che si sono suicidati con la cintura esplosiva. 4 sono morti durante l’irruzione della polizia al Bataclan, tre si sono fatti saltare con la cintura esplosiva, uno è stato ucciso. Altre tre kamikaze si sono fatti saltare davanti allo Stade de France. Un ottavo terrorista, è stato ucciso a boulevard Voltaire.

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“La risposta agli aerei in Siria”

“La Francia manda i suoi aerei in Siria, bombarda uccidendo i bambini, oggi beve dalla stessa coppa”: è quanto afferma il canale Dabiq France (la rivista francese dello Stato islamico) assumendo la paternità degli attentati. Lo riferisce il Site.

 

“Ora tocca a Roma, Londra e Washington”

Dopo Parigi, ora “tocca a Roma, Londra e Washington”: è il sinistro proclama che accompagna le celebrazioni dei sostenitori dell’Isis, su Twitter, degli attacchi a Parigi, con l’hashtag ‘#Parigi in fiamme’.

Fino a ieri sera non c’era una rivendicazione ufficiale dello Stato islamico. Non mancano le minacce anche a Spagna e Portogallo, territorio dell’antico Califfato in Europa. “Ricordate, ricordate il 14 novembre di #Parigi. Non dimenticheranno mai questo giorno, così come gli americani l’11 settembre”. Lo scrive Rita Katz sul Site citando canali dell’Isis.

 

La ricostruzione di un venerdì 13 infernale

 

Terrore senza precedenti, almeno 120 morti in sette attentati: diverse sparatorie e alcune esplosioni ad opera di kamikaze vicino allo stadio. Sono una settantina, invece, gli ostaggi uccisi all’interno del teatro Bataclan. In una città assediata da terroristi e teste di cuoio, 100 ostaggi in una sala da concerti, decine di cadaveri attorno allo Stade de France, dove gli spettatori di Francia-Germania sono ancora bloccati. Il presidente Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza. Il governo ha decretato il piano Alpha Rouge (Alfa Rosso), un livello di allerta mai toccato prima e che corrisponde al livello “attentati multipli”. Poi un Hollande visibilmente scosso ha parlato in diretta tv ai francesi annunciando lo stato di emergenza, l’afflusso di militari nella capitale “per evitare nuovi attacchi” e la chiusura delle frontiere.

 

Hollande decide di chiudere la frontiere

Il presidente francese François Hollande ha chiuso le frontiere: “Dobbiamo difenderci”, ha detto in diretta tv. Altri 1500 militari sono stati mobilitati a Parigi. La American Airlines ha per il momento sospeso i voli verso Parigi. Il Belgio ha ripristinato i controlli alla frontiera francese e rafforzato le misure di sicurezza anche negli aeroporti e nelle stazioni.

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LE SPARATORIE – Le strade del cuore della capitale sono deserte o blindate dalla polizia, l’invito delle autorità è a restare in casa se possibile o – per chi è in locali o ristoranti – di non muoversi. Dalle caserme e da diverse regioni stanno affluendo rinforzi di reparti speciali e teste di cuoio. Negli ospedali si sta procedendo a liberare per quanto possibile i posti letto. Il primo attentato – a quanto sembra un’azione kamikaze – è stato segnalato nel X arrondissement, in una brasserie nel quartiere tipico dei ristoranti kosher. Dieci morti a quanto sembra, poi i terroristi – come se stessero compiendo un raid – sono ridiscesi verso l’XI e il XII arrondissement, a pochi metri dalla redazione di Charlie Hebdo, insanguinata dagli attentati del 7 gennaio.

LA STRAGE AL TEATRO ella sala da concerti Bataclan – dove c’era il tutto esaurito per un concerto rock del gruppo americano ‘Eagles of death metal’ – un gruppo di terroristi ha gridato “Allah è grande” e ha aggiunto frasi sulla Siria. Poi ha aperto il fuoco sul pubblico, dove si è verificata una carneficina con un centinaio di morti: pare che i terroristi abbiano ucciso le persone una a una.  Testimoni della presa di ostaggi alla sala da concerti Bataclan di Parigi ha parlato – in lacrime – di uno dei terroristi che gridava “Allah u Akbar”, “Allah è grande”.

I KAMIKAZE E LE ESPLOSIONI VICINO ALLO STADIO – A Saint-Denis, allo Stade de France, tre esplosioni invece scuotevano i 50.000 presenti all’amichevole Francia-Germania. I giocatori si sono fermati, alcuni spettatori sono riusciti a uscire, gli altri sono rimasti bloccati dalla polizia all’interno fin dopo il termine della gara. Immediatamente evacuato il presidente Francois Hollande, che assisteva alla partita in tribuna d’onore. Due i kamikaze in azione: il bilancio parla di almeno 30 morti in esplosioni di polvere da sparo mista a chiodi in una brasserie e altri due siti adiacenti allo stadio. Molti i feriti.

L’ASSALTO AL RISTORANTE  – Una sparatoria a colpi di kalashnikov ha causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement di Parigi.  Almeno sette le persone che sono rimaste ferite.  Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell’XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è quanto riferisce I-Télé parlando di vittime. Un’altra sparatoria è avvenuta a rue de Charonne, altri colpi di arma da fuoco a boulevard Beaumarchais e a Faidherbe, tutti e tre luoghi a pochi metri da place de la Bastille. Le prime, concitate notizie, parlano di un terrorista ucciso dalle forze dell’ordine.

 

Il discorso del presidente francese in tv: le notizie del 13 novembre

“Ci sono decine e decine di morti e di feriti”: è un orrore, dice Hollande appena appare in televisione. “Ho anche chiesto un aiuto ai parigini affinché non avvengano mai più attacchi di questo tipo. Ho convocato il Consiglio dei ministri per deliberare uno stato d’emergenza e anche per decidere delle perquisizioni. Penso a una chiusura delle frontiere perché nessuno deve essere in grado né di entrare né di uscire. Chiediamo a tutti di essere responsabili perché i terroristi vogliono farci paura, ma non ci riusciranno”; conclude il presidente francese (nella foto in basso).

Oggi – si è appreso a tardissima sera – in Francia tutte le scuole saranno chiuse.

Qui trovate la versione integrale del discorso del presidente Hollande (ovviamente in francese).

 

L’Ansa alle 24 parlava di 60 morti a Parigi

L’Agenzia Ansa alle 24 parlava di 60 morti, poi salito a un centinaio, ma il tragico bilancio è in evoluzione di ora in ora, perché la tragedia va oltre ogni previsione. C’è da tener presente che si contano almeno 70 ostaggi al Bataclan. La polizia parla anche di due attacchi kamikaze e di una bomba allo stade de France, che a mezzanotte era stato completamente evacuato con gli spettatori che avevano accettato di dirigersi verso casa. I punti colpiti a Parigi sembrano essere quattro. Dopo la mezzanotte, l’attacco era ancora in corso.

 

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Parigi sotto attacco simultaneo

Parigi sotto attacco simultaneo. Diverse sparatorie sono avvenute questa sera a Parigi, con un bilancio che inizialmente parlava di 18 morti. Putroppo sarebbe salito rapidamente, prima l’attacco è stato portato a un ristorante nel X arrondissement, Le petit Cambodge, poi in una sala da concerti nell’XI arrondissement dove ci sarebbero almeno cento ostaggi. Ma le vittime sarebbero salite di ora in ora, secondo i media francesi. L’attacco è esteso, a quanto sembra, in un bar dell’XI arrondissement. Gli attentatori avrebbero gridato: “Allah è grande”. Si aprla addirittura di sei-sette attacchi in simultanea ma le notizie sono tutte ancora frammentarie. Si parla anche di nuovi attacchi al centro della città, a Les Halles.

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Ulteriori informazioni parlano di 40 vittime soltanto allo stadio, mentre militanti dell’Isis – a quanto si dice – celebrano gli attacchi mortali. La foto che vedete qui sopra è un tweet dello stadio, dove gli spettatori hanno cercato la salvezza sul prato. Si parla di tre esplosioni sentite dentro lo stadio.

Qui potete seguire la diretta tv di Sky Tg 24

Uno degli assalitori sarebbe stato ucciso. Misure di sicurezza sono state prese anche in Italia.

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Almeno tre esplosioni allo Stade de France

Contemporaneamente, giunge notizia di almeno tre esplosioni nei dintorni dello Stade de France di Saint-Denis, dove è in corso la partita di calcio amichevole Francia-Germania. Nello stadio ci sono migliaia di spettatori che non possono lasciare gli spalti. In basso vedete la cartine che ha preparato Liberation con i punti delle esplosioni indicati da una specie di stela nera.

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Parla subito anche Obama

Appare appena possibile in televisione anche il presidente degli Stati Uniti, che dà tutto il sostegno alla Francia della fraternità della libertà e dell’uguaglianza. Dice che ha parlato stamattina con Hollande, ma che ha evitato di chiamarlo ora perché è molto impegnato e garantisce un prosismo colloquio col presidnete francese per verificare cosa fare insieme con la Francia dopo il tentativo “oltraggioso di terrorizzare i civili”. Obama esprime, infine, le sue condoglianze alla Francia.

 

Hollande è stato allontanato

Il presidente Francois Hollande è stato fatto allontanare per ragioni di sicurezza nazionale. Sui luoghi delle sparatorie, diversi corpi di vittime sono distesi al suolo.

Dopo essere stato fatto allontanare per motivi di sicurezza dallo stade de France, nella banlieue di Parigi, il presidente Francois Hollande si sta recando al ministero dell’Interno per una riunione di emergenza dopo le sparatorie contemporanee nel cuore di Parigi. Alla riunione parteciperà anche il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve. Lo riportano media francesi.

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Una serie di sparatorie

Parigi è stata teatro di una serie serie di sparatorie. Una sparatoria a colpi di kalashnikov a causato la morte di diverse persone in un ristorante del decimo arrondissement della capitale francese.

Almeno sette le persone che sono rimaste ferite, aggiunge l’emittente. Una seconda sparatoria è avvenuta stasera a Parigi: al Bataclan, una nota sala di concerti nell’XI arrondissement, non lontano dalla sede di Charlie Hebdo. Secondo testimonianze riportate da radio e tv almeno 50 colpi sono stati sparati nei pressi del teatro.

 

Una terza sparatoria nell’XI arrondissement

Una terza sparatoria ha avuto luogo sulla rue de Charonne, nell’XI arrondissement di Parigi. Dodici persone sono a terra: è quanto riferisce I-Télé parlando di vittime. Esplosioni sono state udite attorno allo Stade de France, alla periferia di Parigi, dove era in corso l’amichevole Francia-Germania.

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