Tim West: il cibo sostenibile? È sexy e cool

Seguendo le orme del nonno, Arch West (inventore dei Doritos), si è diplomato al Culinary Institute of America nel 2005. È approdato alle cucine del St. Regis Hotel a New York fino al quartier generale di Facebook, in California, dove è entrato nel mondo del food tech.

Tim West,  attorno al cibo nasce la nuova community
Prima di diventare imprenditore sociale, Tim West (nella foto) è stato chef di Slow Food.
Dopo varie esperienze ha realizzato il primo food hackathon con l’obiettivo di costruire nuovi network, diffondere idee e creare prodotti e strumenti che diffondano innovazione nell’ecosistema del cibo e delle tecnologie.

Tim West  è adesso impegnato a connettere i mondi online/offline attraverso la creazione di Cosemble, una nuova piattaforma di eventi (cibo, musica, arte, tecnologia), creando lavoro e immaginando il cibo come uno strumento di pace. Collabora dagli Stati Uniti con Future Food Institute ed è fondatore di Cool Beans un nuovo progetto di ristorazione veloce e sana lanciato di recente a San Francisco.

 

Cosa significa esattamente “hacker” dal tuo punto di vista?
Un hacker è un innovatore, un creatore, uno che fa, una persona che nell’analizzare il sistema ama smontarlo per ricostruirlo in maniera più efficiente.

Quando hai iniziato a lavorare nel settore della food innovation?
Mi sono avvicinato a questo mondo quando ero studente al Culinary Institute of America nel 2003, ma è stato nel 2012 quando ho lasciato Facebook che è iniziato il lavoro vero e proprio, quando ho vinto la competizione ‘StartupBus’ con il food concept ‘Cerealize’ e creato Future Food Tech.

Come possiamo cambiare in positivo il nostro modo di pensare il cibo?
Credo che il miglior modo per innescare un positivo cambiamento sociale nel nostro food system sia cominciare con il creare una cultura sexy e cool del cibo sostenibile, che sia appetibile, entusiasmante e allo stesso tempo onesto e responsabile.

Il cibo come link per creare una community, in che modo?
Dobbiamo pensare che possiamo intervenire in positivo sui cambiamenti nel nostro sistema alimentare e così incidere per la risoluzione dei problemi che riguardano la nostra salute, il nostro ambiente e le nostre economie locali, in questo modo creiamo relazioni di fiducia e piene di responsabilità gli uni verso gli altri e quindi community.

www.futurefoodinstitute.org

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