Flavia Pennetta a Sara Errani e Roberta Vinci: “Rimettetevi insieme”

Si protrarrà di qualche mese il ritiro di Flavia Pennetta, annunciato a tutto il mondo subito dopo la vittoria agli Us open? I genitori, il padre Orozno, ma soprattutto il presidente dell Coni, Giovanni Malagò, che è volato a New York col presidente Renzi per la finale, premono per una sua partecipazione alle Olimpiadi. E, per involgiarla ancora di più, fnno ancvhe trapelare che potrebbe fare la portabandiera per l’Italia a Rio (un ruolo fin qui promesso a Federica Pellegrini).

 

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Flavia continua a dire no, ma…

Flavia uno spiraglio l’ha aperto, dichiarando che “per il 90% è no”. Fino a ieri, però, quel 10% non esisteva. Quindi si è aperta una piccola porta. Tenendo presente poi che, da numero 8 al mondo, areciperà al master di fine anno con le migliori tenniste della classifica Wta, no  dovrebbe costarle troppa fatica rimanere in forma fino alle Olimpiadi. Ma la partecipazione al torneo di Rio sarebbe, da un certo punto di vista, rischiosa. La Pennetta, infatti, ha chiuso a New York da vincente e se a Rio non riuscisse a ripetersi? Secondo noi, ci penserà a lungo, prima di accettare. Oltretutto ha concluso una intervista a New York prendendo proprio di mira il padre e dicendo che la madre, invece, è scherata con lei. “Se fosse per mio padre – ha detto sorridendo – dovrei giocare fino a 55 anni”.

 

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Un appello alle Cichis: “Tornate insieme”

 

Nei giorni in cui si parla soltanto di lei, Flavia ha trovato modo, invece, di rivolgere un appello alle Cichis (come si chiama il doppio formato da Sara Errani e Roberta Vinci), chiedendo alle sue due amcihe di tornare insieme. Tra l’altro la Pennetta a New York ha giocato proprio insieme a Sara Errani e le due si sono fermate in semifinale.

La Vinci ha detto che pensava anche lei di ritirarsi dallo sport attivo, ma da numero 19 dlela Wta, quale è diventata, non pensa più di farlo.

Tra l’altro l’appello della Pennetta potrebbe avere un fondamento in un segreto che non tutti conoscono. Nei giorni del torneo di New York è esistito (e tutto lascia credere che esista ancora) un circuito di What’s app, riservato a sole quattro persone: Francesca Schiavone, Flavi pennetta, Sara Errani e Roberta Vinci, che si sono scambiate opinione tenciche, ma anche sorrisi e battute. E se l’appello di Flavia nescesse da questo retroterra?

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Le foto del doppio Errani-Vinci che pubblichiamo sono della grande vittoria di Wimbledon, che risale soltanto a un anno fa.

 

Un esperto della Pennetta: “Per me si ritira comunque”

C’è un esperto che vuole restare anonimo ma che ha seguito passo passo tutta la carriera di Flavia che è superconvinto che la brindisina si ritira davvero.

“È da marzo – ci dice – da quando si mise a piangere in campo nel match con la Sharapova (poi vinto, dopo le lacrime) ad Indian Wells, che parla di ritiro molto vicino.

Al Roland Garros, dove pure giocò bene, ha raccontato che prima del torneo voleva cancellarsi dal tabellone. Dice che ama ancora allenarsi, ma non competere. Che non si sente più pronta come un tempo ad affrontare 24 settimane all’anno di tornei. Giocherà a Whuan e Pechino, rispettivamente tra due e tre settimane, e se si qualifica per il Masters, anche Singapore. Poi lascia, proprio come ha dichiarato. E fa benissimo”.

 

Il matrimonio a Brindisi

A fine anno smetterà di giocare e nei suoi programmi si parla già di matrimonio, che potrebbe essere celebrato la primavera prossima a Brindisi. C’è momento migliore di farlo per Flavia Pennetta se non dopo aver messo da parte una vittoria che la fa entrare nella storia e un assegno cospicuo? Ma, soprattutto, l’annuncio choc dato davanti ai 20.000 spettatori dell’Arthur Ashe e ai telespettatori di tutto il mondo sembra nascondere una riappropriazione piena di una vita privata smarrita da quando era una ragazzina.

 

I genitori: “Siamo sotto choc”

Fatto sta che anche i genitori della fuoriclasse hanno preso malissimo la notizia dell’addio. “Flavia non deve ritirarsi, non sapevamo nulla, siamo sotto choc”: ha dichiarato papà della tennista, Oronzo, “non deve ritirarsi, questa notizia ci ha gelato. Proveremo a farla ricredere”. Orgogliosa la mamma di Flavia, Concita: “Non si può sperare un palcoscenico più grande di quello degli US Open”.

 

In campo da quando aveva 9 anni

Flavia a 9 anni già giocava con e contro Roberta Vinci. “Avevo pensato di ritirarmi, questo è il mio ultimo Us Open. Non potevo pensare ad un modo migliore per chiudere”, le sue parole choc.

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Nozze e bambini in vista? Il bacio dato a Fabio Fognini, arrampicandosi dopo la vittoria su una tribuna di Flushing Meadows, induce a crederlo (la foto qui sopra è esplicta).

 

 

La notizia choc arriva dopo il trionfo

La notizia clamorosa arriva dopo la premiazione degli Us Open. Flavia Pennetta dice di aver deciso già un mese fa di dire addio al tennis. Il pubblico di New York resta choccato, anche Roberta Vinci. Ma sarà confortata dall’assegno di 3 milioni di dollari che tocca alla vincitrice di New York.

Un finale degno di un film, che rilancia l’ipotesi che la Pennetta ora si sposerà con  Fabio Fognini. La seconda notizia, comunque, è solo un’ipotesi. La prima è certa, detta davanti a tutto il mondo del tennis. Poi dichiara in tv che pensa di finire la stagione, ma ribadisce: “Poi smetto”. È evidente che ha altri progetti per la sua vita, anche se nei giorni scorsi ha detto che non riesce a immaginarsi una vita senza tennis. Poi aggiunge che stava pensando all’addio dall’inizio dell’anno, perché le piace allenarsi, ma non altrettanto lo stress della competizione. Alla fine arriva il diluvio, ma la festa delle italiane ormai è finita.

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La finale vinta con un 7-6, 6-2

Flavia Pennetta chiude la partita della vita con un 7-6, 6-2 e un abbraccio a Roberta Vinci, la ragazza che – insieme a lei – era partita venti anni fa dalla Puglia per girare tutti i court del mondo. Ora sono qui, una è la prima e una è la seconda al mondo. Nessuna ha meritato di perdera, ma ha vinto Flavia, serena e concentrata sempre, lungo tutto il match.

Dopo la vittoria Flavia va nel suo angolo, ad abbracciare la sua “squadra” e il suo Fabio Fognini, tornato dall’Italia solo per esserle vicino oggi.

Che dire della Vinci? Che la partita con Serena Willaims, che ha rappresentato e rappresneterà in futuro, la partita più bella della sua carriera, ll’ha scaricata e oggi non aveva tutta la “cattiveria” agonistacia necessaria. Le due pugliese si abbracciano e si aprlano con amiciziia vera dopo la finale. È tutto molto bello.

La Pennetta è tornata tra le prime dieci al mondo, ora è ottava. Anche la Vinci ha fatto un deciso passo avanti nella classifica Wta.

 

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Il primo set chiuso con un tie break

Finisce con un tie break il primo set della finale degli Us Open tra Flavia Pennetta e Roberta Vinci. Flavia al quinto game ha l’occasione di staccare Roberta. Si porta sul 3-2 e strappa il servizio alla tarantina. Ma poi le permette di rimontare. La Vinci comincia a condirre il set. La Pennetta l’agguanta. Lo chiudono sul 6 pari e si va al tien break. Finora sembra meno tesa Roberta Vinci. Ma la partita è agli inizi.

Nel tie break la Pennetta va subito avanti. Si cambia campo sul 4-2 per la brindisina. E la Pennetta vince il primo set al tie break, con il punteggio di 7-4. Le due tenniste sono entrambe tesissime. Hanno giocato molto meglio la semifinale. Comunque tutto può ancora accadere.

 

Cambia la scena nel secondo set

Nel seocndo set, la precisione di Flavia Pennetta cresce. Strappa un servizio a Roberta Vinci, mette a segno due game e si porta sul 3-0, mentre va a servire Roberta Vinci. Intanto incombe il rischio pioggia. Flavia deve chiudere prima dlel’eventuale sospensione della finale.

La Vinci, intanto, recupera e si porta sul 4-2. La pennetta coglie le righe, ma non basta per impedire la risalita di Roberta, che va alla battuta per un game cruciale per entrambe.

Quarto ace di Flavia nel settimo game. La brindisina non vuole mollare nulla e non molla. Il game finisce con un 5-2 per lei. la vittoria, a questo punto, sembra a un passo.

 

Una finale mai vista

Non s’era mai vista – da che mondo è mondo e il tenns professionistico esiste – un’italiana in finale a New York, entrambe della stessa regione, per di più, come Flavia Pennetta e Roberta Vinci che – stasera alle 21 – daranno vita a una finale tutta italiana nello stadio di Flushing Meadows, uno dei templi del tennis mondiale.

Senza nulla togliere  aFlavia, che pure per arrivare in finale, ha dovuto battere Simona Halep, numeor due al mondo, ‘impresa più grande, fin qui, è quella di Roberta, che per arrivare in finale ha dovuto eliminare un “mostro” come Serena Williams.

Qui potete vedere il coinvolgente discorso di Roberta dopo la vittoria sulla Williams.

Impresa di Roberta Vinci agli Us Open. L’azzurra supera in tre set Serena Williams, numero uno al mondo, con il punteggio di 2-6, 6-4, 6-4, nella seconda semifinale e conquista la finale del torneo dove se la vedrà con la connazionale Flavia Pennetta per un derby tutto italiano. “È il momento più bello della mia vita”: sono le prime parole di una Roberta in lacrime.

 

‘Scusami Serena, chiedo scusa agli americani ma oggi era la mia giornata”: con gli occhi lucidi e la faccia incredula Roberta Vinci sprizza di gioia e ringrazia tutti per l’impresa che l’ha portata in finale. Cosa renderà reale questo momento? ”Fammi un’altra domanda. Sono orgogliosa di me stessa e ringrazio il mio allenatore, sono veramente felice di questo momento”.

“Sorry guys”, scusate ragazzi: così Roberta Vinci si è rivolta al pubblico di Flushing Meadows subito dopo aver battuto Serena Williams e conquistato la storica finale tutta italiana degli Us Open con Flavia Pennetta. Il pubblico, fino a quel momento schierato completamente con Serena, è stato trascinato da queste parole e le ha tributato un lungo applauso.

 Miracolo ieri sera a New York

Miracolo a New York: Roberta Vinci batte in tre set Serena Williams e incontrerà Flavia Pennetta nella finale degli Us Open. Un aimpres davvero straordinaria. Roberta ha giocati un tennis incredibile. Ha perso il primo set, ma poi ha inflitto due 6-4 consecutivi a Serena, numero uno al mondo. Giornata da raccontare a figlie e nipoti.

La finale tutta italiana si giocherà domani alle 21. Flavia Pennetta e Roberta Vinci, quando avevano 16-17 anni (di un anno più anziana Flavia) vinsero insieme il doppio juniores al Roland Garros. Mai si sarebbero immaginate di trovarsi tanti anni dopo l’una contro l’altra nella prestigiosissima finale degli Us Open. Che bello!

 

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Straordinaria giornata delle italiane

La giornata delle italiane continua agli Us Open di New York.Roberta Vinci, giocando benissimo, impone a Serena Williams il terzo set. Sembrava tutto scontato. Serena aveva vinto epr 6-2 il primo set, dopo un inizio brillante dell’italiana. Aveva chiuso il primo set in meno di 30 minuti. ma Roberta non si è datat per vinta. Ha giocato benissimo e con dei grandi colpi il seocndo set e se lo è aggiudicato per 6-4. Comunque finisca, dopo la grande prova della Pennetta, una grande giornata anche per Roberta Vinci.

 

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Il terzo set sul 2 a 2, la Vinci recupera da 0-2

E – incredibile a dirsi – il terzo set passa da un possibile 3-0 per la Williams a un 2-2 tra le tennista Usa e l’italiana. Nella foto qui sopra, Roberta che “provoca” il pubblico di New York: “Allora – dice, portandosi le mani alle orecchie dopo un gran punto messo a segno – ancora non mi applaudite?”. La polemica era con il sostegno a oltranza dato a Serena Williams.

 

Una giornata molto particolare per le italiane

Non vorremmo aggiungere altro, ma dopo i primi tre game della semifinale contro Serena Williams, Roberta Vinci non solo è in vantaggio 2-1, ma ha strappato pure il servizio a Serena: 2-1 per l’italiana. Vediamo ora che succede.

Succede che arriva subito il controbreak di Serena 2 a 2.

Ma l’inizio di Roberta si rivela un fuoco di paglia. Serena comincia a colpire implacabile e si porta in fretta sul 5-2, anche se la Vinci non molla completamente la partita. Sta di fatto che la più giovane e più forte delle sorelle Williams picchia implacabile.

E il set si chiude rapidamente a favore di Serena, che ormai ha preso in mano le redini del gioco. Per i tifosi di New York lei è comunque la beniamina. Gli applausi scrosciano a ogni colpo vincente dalle tribune, assieme agli ooooh di disappunto quando, per caso, commette qualche errore. Nell’ottavo gioco Roberta riesce, comunque, a recuperare due quindici e a portarsi sul 40-40. Ma il set si chiude sul 6-2,

 

Roberta sul 3-2 nel secondo set

 

Roberta Vinci si porta sul 3-2 nel seocndo set. Ha strappato il servizio alla Williamns e sta giocado con molto orgoglio. Il 3-2 lo conquista sullo 0-40 sul servizio di Serena, che risponde con due ace consecutivi, ma Roberta si mantiene fredda e le impone il reak del 3-2. Comunque l’italiana la sua partita, per quanto ardia, la sta giocando.

E, infatti, subito dopo la Vinci tiene anche il suo servizio: è 4-2. Serena recuper ala sua battuta e si porta sul 4-3, ma un’ottima Vinci riconquista la sua e mette a segno il 5-3. Roberta non aveva mai vinto cinque game in un set contro Serena Williams, che ora batte per tornare sotto nel set.

 

La sfida della tarantina con la numero 1 al mondo

New York: alle 19 tocca all’altra italiana, Roberta Vinci, scendere in campo nella semifinale che la vede contrapposta a Serena Williams, un’avversaria impossibile.

Ma anche Roberta quand è concentrata – e lo è – dà poco spazio, come dice il suo allenatore.

La vittoria di Flavia Pennetta contro Simona Halep nell’altra semifinale è una spinta il più per la tennista di Taranto, che ha avuto fin da ragazza, una carriera parallela a quella di Flavia.

 

Ieri annullata la maratona notturna

Su New York diluviava. Niente maratona per le semifinali dei due singolari femminili e semifinali rinviate per le due italiane, omaggiate ormai anche nella Grande Mela: gli organizzatori degli Us Open hanno deciso di rinviare a oggi le due partite che si dovevano giocare ieri, invertendo il calendario epr ragioni televisie Usa. Il programma prevedeva come primo match quello tra Roberta Vinci e Serena Williams, seguito da Pennetta-Halep.

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Ma oggi, visto che si inizierà a giocare alle 17 italiane, giocherà prima Flavia Pennetta contro Simona Halep e poi alle 19 Roberta Vinci contro Serena Williams, in modo da offrire il palcoscenico serale alla beniamina di casa.

La notizia è stata diffusa ieri sera dal sito web ufficiale degli organizzatori degli Us Open.

A seguire le semifinali maschili tra Djokovic-Cilic e Federer-Wawrinka.

 

Le pugliesi contro la numero 1 e la numero due del mondo: le notizie precedenti

Saranno la numero 1 e la numero 2 del tennis mondiale, Serena Williams e Simona Halep, a vedersela con Roberta Vinci e Flavia Pennetta le prime azzurre ad approdare insieme alle semifinali del singolare uno stesso torneo dello Slam: gli Us Open di New York.
Trovare Serena non è un bel regalo degli dei del tennis
Trovarsi di fronte Serena Williams, dopo essere arrivate fino alla prima semifinale in un torneo come gli Us Open non è la cosa migliore che possa capitare. Ma a Roberta Vinci, che oggi affronta a New York, Serena Williams questo riservano gli dei del tennis.
Battere la numero uno, contro la quale ha perso quattro volte in altrettanti confronti senza conquistare un solo set (lultima sfida a Toronto qualche settimana fa), è quasi impossibile.
Ma intanto la Vinci si gode il percorso che l’ha portata fin qui, quarta azzurra nella storia ad arrivare in semifinale agli Us Open. Prima di lei c’erano riuscite solo tre italiane: Maud Levi Rosenbaum Blumenthal (1930), Sara Errani (2012) e Flavia Pennetta (2013 e 2015).
Anche Flavia si gioca stanotte la sua semifinale
Del resto quest’anno c’è un’edizione speciale del torneo di New York: avere due italiane, lei e Flavia Pennetta (nella foto in basso) in semifinale contemporaneamente non era mai accaduto agli Us Open. La partita di Roberta inizierà alle 19 ore di New York (sarà l’una di stanotte in Italia), quella di Flavia inizierà subito dopo la conclusione della prima semifinale. Auguri a tutti gli insonni (e le insonni)…
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Roberta: “Pronta a giocarmela”
Roberta Vinci per la prima volta nella sua carriera è in semifinale non solo a New York, ma anche in un torneo dello slam. E si trova di fronte la peggiore delle clienti possibili. Ma del resto era già scritto nel tabellone di questo torneo.
Domani, giovedì 10 settembre, incontrerà, infatti, Serena Williams, che nella notte italiana ha sconfitto in tre set la sorella Venus, avendo la gentilezza di lasciarle vincere un set anche abbastanza largamente.
Il risultato a favore di Serena (nella foto in basso) è stato di 6-2 1-6 6-3.
 
Vinci:  “Fisicamente mi sento molto bene”
Ma, dopo la vittoria sulla francese Mladenovice l’ingresso fra le prime quattro a New York, Roberta si sente un curo di leone: “Fisicamente mi sento molto bene – dice in conferenza stampa – non ho avuto infortuni e mi sono pronta per affrontare il prossimo match con una delle sorelle Williams. Credo con Serena perché è la numero 1 del mondo e non vedo come possa perdere. Se perde da Venus, credo che Serena sarebbe capace di ammazzarla”. Pronostico confermato: troverà proprio Serena e ci sarà poco da scherzare contro la pantera più pantera del circuito.

Ha sconfitto la Mladenovic dopo un set drammatico: come è arrivata fin qui

La tarantina conquista la semifinale alla fine di un terzo set drammatico, in cui – dopo il settimo game – la Mladenovic ha chiamato il soccorso medico, è tornata in campo con una maxifascia alla coscia sinistra, ma ha contonuato a ribattere colpo su colpo.
Il set è finito 6-4 per la tarantina, che chiude la partita con il punteggio di 6-3, 5-7, 6-4. Ma che fatica, 14 anni dopo la sua prima apparizione al torneo di New York.
Ora l’aspetta una Willaims, probabilmente  Serena, ma quello che voleva da questi Us Open, lei l’ha già ottenuto.
Qualche mese fa, dopo la separazione da Sara Errani nel doppio, Roberta, 32 anni compiuti, aveva anche pensato di ritirarsi dal grande tennis. Per fortuna che ha deciso di non farlo e di ricominciare con ostinata tenacia.
Roberta: “Sono felicissima”
“Alla fine io ero stanca, ma era stanca anche lei. Forse nel game più difficile è stata presa dal nervosismo. Con Sara Errani abbiamo vinto cinque slam, quindi so rimanere concentrata in questi momenti. Sono felicissima”, conclude la Vinci.
Una partita tormentata nel secondo set, perso dall’italiana
Lo avevamo scritto alla fine del primo set, che era stato trionfale per Roberta Vinci. Le partite di tennis non finiscono mai. E infatti “Kiki! Mladenovic si aggiudica il seocno set con il punteggio di 7-5, approfittando di numerosi errorii dell’italiana, anche sul servizio. Eppure Roberta riesce a raggiungere la francese sul 4-4, ma poi l’avversaria le scappa di nuovo e conquista il set.
La Vinci ha già vinto, comunque, agli Us Open al terzo set. l’unico problema sembra il calco, perché hanno iniziato a giocare a mezzogiorno. Ma il caldo c’è anche pe rla Mladenovic. Sul centrale ci sono 35 gradi, ma le due tenniste tornano in campo in anticipo, forse per finire la partita il più presto possibile.
Dopo il seocndo set c’è un’interruzione di 10 minuti. lo hanno conquistate le tenniste imponendoli agli organizzatori proprio per il caldo che fa. La vincitrice di questa partita incntrerà una delle sorelle Williams, probabilmente Serena. Le due “sister” si affrontano nella notte italiana.
Roberta facile nel primo set
Roberta Vinci si aggiudica facilmente il primo set del quarto di finale che la vede opposta alla giovane e bella francese diorigini serbe Kiki Mladenovic. Il padre fu medaglia d’oro alle Olimpiadi di Los Angeles di palla a mano e poi si trasferì in Francia a Dunquerque, in una città che gli trovò un posto in squadra.  La madre era una brava giocatrice di pallavolo. Lei è alta 1,85 senza tacchi, leggera e magra come una gazzella.
Ma con Roberta Vinci, 1 metro e 65, pugliese di Taranto, il primo sei lo perde facilmente. Dopo essere stata sotto per 3-0, la francese recupera.
Ma Roberta non perde il controllo e chiude il primo set con l’incoraggiante punteggio di 6-3. In ventisette minuti. Ma la semifinale è ancora da conquistare. Il tennis è un gioco anche di nervi, oltre che di cuore, di tecnica e di esperienza.

Flavia Pennetta è approdata ai quarti

Anche Flavia Pennetta approda ai quarti degli Us Open. Ma Roberta Vinci ci è arrivata senza giocare, grazie al forfait della Bouchard, mentre Flavia regola ancora una volta i conti con Samantha Stosur, battuta per la settima volta su 7 volte che si sono incontrate.
Evidentemente l’australiana non sopporta i colpi della brindisina. A proposito: sono due ora le giocatrici pugliesi ai quarti a New York: un bel record “regionale”.
La Vinci, bela riposata, gioca il suo quarto oggi pomeriggio, intorno alle 18 ora italiana (a New York è mezzogiorno), contro Kristina Mladenovic, tennista francese di origine serba. Un incontro non impossibile, se la Vinci è concentrata come lo è stata fin qui a New York. In palio una posizione di grande prestigio: la semifinale di New York.
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Un doppio 6-4 alla Stosur
Flavia Pennetta, dal canto suo conferma di amare gli Us Open: è la sesta volta in carriera, infatti, che raggiunge i quarti di finale all’Open degli Stati Uniti.
La brindisina stanotte ha battuto con un 6-4 6-4 l’australiana, vincitrice di questo torneo nel 2011. Come nei 6 precedenti, tutti vinti dall’azzurra, Flavia ha fatto breccia nel gioco della Stosur variando i colpi, piazzando ottimi rovesci lungolinea. Nel corso del partita l’azzurra non ha mai perso la battuta, cancellando con il servizio 2 palle break nel primo turno di battuta della partita e altre 2 quando è andata a servire per il set sul 5-4.
Sarà Pennetta-Kvitova, un osso duro per Flavia
La Pennetta dovrà vedersela con la Kvitova che, nella notte italiana, ha batttuto la tedesca Konta, che ha mostra a New York di essere in forma. Il primo set è stato vinto per 7-5, 6-3 dalla Kvitova, vincitrie in singolare a Wimbledon nel 2011 e nel 2014 e conquistatrice di 14 tornei Wta. Insomma un osso molto duro per Flavia Pennetta, che però ha dimostrato di essere concentrata e in forma. La Kvitova sta soffrendo per una mononucleosi, ma dice di affrontare questo male “giorno per giorno” e di essere, proprio per questo, più concentrata in campo, anche se – ha aggiunto – “forse il mio allenatore non sarà contento diq uanto sto dicendo”. Pur essendo sfavorita la Pennetta (se la Kvitova gioca al meglio) i precedenti fra l’italiana e la ceca sono in perfetto equilibri: 3 partite vinte per ciascuno di loro.
Roberta Vinci era già ai quarti
Dopo la Vinci qualificata ai quarti per il  forfait della canadese Bouchard, in corsa per superare gli ottavi c’è anche Flavia Pennetta, numero 26 del seeding, che agli US Open vanta una semifinale nel 2013 e quattro quarti (2008, 2009, 2011 e 2014).
Oggi Flavia troverà l’australiana Samantha Stosur, testa di serie numero 22 e campionessa a New York nel 2011, quando in finale superò Serena Williams.
Niente derby azzurro, dunque: la trentunenne di Brisbane ha eliminato, infatti, Sara Errani. Alla Pennetta chissà quale sponsor ha imposto una maglietta con un look davvero sconcertante (vedi foto grande).
Il match si gioca sul centrale Flavia Pennetta e sarà l’ultimo match della sessione pomeridiana. Ci vorrà molta pazienza per vederlo.
Roberta non ha precdenti con la Mladenovic
Tra Vinci e la tennista francese non ci sono precedenti. “Ieri sera ho visto il primo set in hotel, poi mi sono addormentata – racconta Roberta alla pagina che la Federtennis dedica al torneo di New York – onestamente non pensavo che potesse battere la Makarova, mancina e molto più esperta. Però è in fiducia e sta giocando bene. Ha un tennis molto potente. Sarà una partita carica di tensione visto che in palio c’è una semifinale a New York. Dalla mia c’è l’esperienza, per lei è il primo quarto in uno Slam. Dove l’affronterei se potessi scegliere la superficie? Sul cemento, meglio della terra”.
Vinci e Knapp eliminate agli ottavi del doppio
Il doppio femminile formato da Roberta Vinci e Katrin Knapp (nella foto in basso) è stato eliminato, invece. agli ottavi del doppio. La coppia italiana è stata eliminata dalle russe Kudryavtseva e Pavlyuchenkova dopo una partita molto combattuta e conclusasi  con il punteggio di 7-6, 2-6, 6-2. Restano in gara Errani e Pennetta, che affronteranno ai quarti di finale le vincenti di Babos/Mladenovic e Klepac/Arruabarrena.
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Le notizie dagli Us Open del 7 settembre

Sei precedenti, tutti per Flavia
Sono sei i precedenti tra la Pennetta e la Stosur, tutti sul cemento e tutti a favore di Flavia, che l’ha battuta l’ultima volta nel marzo scorso a Indian Wells.
Pennetta e Errani già nei quarti per il doppio femminile
Il doppio femminile Pennetta-Errani conquista i quarti di finale, dopo aver battuto ai quarti in due set Muhammed e Sanchez, le italiane in tre set arrivano ai quarti battendo la testa di serie numero 6.
Flavia e Sara dopo aver battuto per 7-6, 6-1 contro Muhammed e Sanchez, hanno vinto contro la coppia Kops-Jones- Spears perdendo il primo set per 7-5, ma vincendo il seocno e il terzo con un netto 6-2. La Errani è apparsa migliroata, rispetto alle cattive condizioni di salute dei giorni precedenti
Domani nei quarto Vinci contro Mladenovic
Nei quarti Roberta dovrà vedersela con la francese Kristina Mladenovic, che ha sconfitto per 7-6 (4-6 6-1) la russa Ekaterina Makarova. Per la  tennista di 22 anni di Saint Pol sur Mer, numero 40 del ranking mondiale, si tratta del miglior risultato sul cemento newyorkese. Tra Vinci e Mladenovic non ci sono precedenti.
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