Tania Cagnotto chiude col bronzo (e si sposa)

Tania Cagnotto, all’ultimo tuffo, conquista un’altra medaglia olimpica. Tania – a 31 anni – stabilisce il suo record olimpico superando i 372 punti ( 372,80, per la precisione) e con il quinto tuffo – un capolavoro di perfezione e bellezza – va oltre il puntaggio di 82. Conquista così il bronzo sulla canadese Abel, in testa fino all’ultimo tuffo.

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Anche il padre Giorgio vinse un argento e un bronzo nella stessa Olimpiade. Giorgio – si badi – di Olimpiadi ne fece cinque, portando a casa quattro medaglie.

Ma Tania nella sua lunga carriera di successi ha vinto 29 medaglie europee, 10 mondiali e due olimpiche: un palmares ineguagliabile per un’italiana. La Cagnotto “vendica” anche la sfortuna di Londra, quando finì quarta per pochi centesimi di punto: una beffa, dalla quale si è rifatta solo stasera.

“Non pensavo di tornare a casa con due medaglie. Incredibile”, dice ai microfoni della Rai. “Nel mio ultimo tuffo ho pensato che volevo chiudere la mia carriere con 80 punti e farlo più bello che potevo. Londra doveva andare male così. Altrimenti non arrivavo qua. È stata bella tutta la mia carriera, ho assaporato tutti questi momenti che non vivrò più. Mi sono divertita finalmente. La decida è a mia mamma e a mio papà, che teneva a tutto questo come me, più di me. È stato bravo”.

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Oro e argento sono, naturalmente, anche in questo caso per le cinesi, Shi Tingmao medaglia d’oro con 406,05 punti e He Zi, argento con 387,90 punti (nella foto qui sopra).

 

Tania: “Non ho più una goccia per questo sport”

“Ho chiuso la carriera in bellezza. – conclude Tania –  È stata una giornata incredibile, davvero non pensavo di tornare a casa con due medaglie”, ha aggiunto l’azzurra, vincitrice con Francesca Dallapè anche dell’argento nel trampolino tre metri sincro, e arrivata oggi “all’ultimo tuffo che contava. I prossimi non conteranno. Non ho più una goccia da dare a questo sport”.

Ma ormai Tania è nella storia di questo sport e non solo in Italia, visti gli applausi che ha ricevuto alla premiazione di Rio.

 

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Ora l’aspetta il matrimonio

Per Tania, probabilmete, era l’ultima gara olimpica. Ora l’aspettano le nozze, per le quali ha già programmato tutto.

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Oro bis per Niccolò Campriani

Oro bis per Niccolò Campriani, che a Rio raccoglie due ori. Quello di oggi all’ultimo tiro, sbagliato clamorosamente dall’avversario russo Sergey Kamenskiy a un passo dalla vittoria. Campriani era entrato nella finale della carabina da tre posizioni (per la quale era già oro a Londra)  con l’ultimo posto utile. E anche oggi era “solo” d’argento a un colpo solo dalla fine, che non ha fatto benissimo, ma il russo ha fatto peggio di lui dopo una competizione durata un’intera giornata.

Quella di Campriani è la diciannovesima medaglia per l’Italia ai Giochi di Rio, la settima arrivata dal tiro.

Niccolò era ottavo per l’ingresso in finale

Il fiorentino si è piazzato ottavo, ultimo posto utile, con il punteggio di 1174.62 nelle qualificazioni. Il migliore è stato il russo Sergey Kamenskiy con 1184.67.

L’altro azzurro Marco De Nicolo si è classificato al 21° posto. Il toscano è il campione olimpico in carica di questa prova. La finale comincia alle 18 ora italiana.

Il punteggio, comunque, in finale ricomincia da zero, in base al nuovo regolamento tanto contestato dall’italiano, ma che in questo caso lo avvantaggia.

Campriani fa parte dela gruppo sportivo delle Fiamme gialle, quello della Guardia di finanza e oggi sta tirando con la carabina della sua fidanzata, Petra Zublesing, perché la riteneva superiore alla sua.

Due ragazzi che non hanno deluso…

Ci sono due ragazzi italiani che non deludono nel nuoto. Gregorio Parlrinieri e Gabrile Detti, dopo una fatica di anni di allenamento con il “moro”; Stefano Morini, conquistano la medaglia d’oro e quella di bronzo alle Olimpiadi di Rio in una garav massacrante come i 1.500 metri stile libero. Con le loro di stanotte salgono a 18 le medaglie azzurre a Rio. E manca ancora una settimana alla fine delle Olimpiadi.

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Al secondo posto, tra i due azzurri, Connor Jaeger nuotatore Usa.

Il tempo di Greg – 14’34″57 non è il nuovo record del mondo, ma unritmo col quale l’italiano ha stroncato stanotte tutta la concorrenza con una corsa di testa dal primo all’ultimo metro. Gabriele Detti ha rimontato, invece, alla fine, fino a salire sul podio col bronzo. A bordo vascia arriva anche Gianmarco Tamberi, lo sfrotunato campione del salto in alto che è anche amico di Gregorio.

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Gregorio: “È stata molto dura…”

È stata molto dura questa gara dal punto di vista psicologico – dice Greg dopo la vittoria – tutti davano per scontata questa vittoria, ma per me non lo era per niente. Questa medaglia la volevo e volevo anche il record del mondo, so che il record lo farò, ma non era questa l’occasione, lo faro, ma volevo solo toccare davanti”.

“Grazie a tutte le persone che hanno tifato per noi da casa, grazie a tutti”, conclude Paltrinieri. Anche per lui la parola “vacanze” è la più usata.

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Ai microfono anche Detti e Morini

Anche Gabriele Detti si presenta ai microfoni della Rai per descrivere la sua amicizia e i suoi allemamenti con Greg e anche per dire che lo zio-allenatore Stefano Morini, perfino a Natale gli stava addosso perchP non mangiasse troppo.

“Ora ci prenderemo – chiude – una bella mesata di vacanze, prima di ricominciare”.

Di pochissime parole Morini: “Emozionato? Sono 4 anni che lavoriamo per questo obbiettivo. Sono molto contento. ‘emozione poi me la tengo dentro”.

La staffetta con la Pellegrini chiuse ultima

Non sono le Olimpiadi di Federiza Pellegrini. La sua 4×100 mista chiude all’ultimo posto. Sarà per un’altra occasione, quella di stasera è tutta per Gregorio e Gabriele.

Si consola da sola la Pellegrini: “Erano 24 anni che una staffetta mista italiana non entrava in finale, va bene così”. E così sia.

Una vittoria nella notte italiana

Se ci tenete a vederli, dovete puntare la sveglia alle 3 nella notte fra il 13 e il 14 agosto, cioé stanotte (saranno le 3,11 per la precisione quando inizieranno la finale). In piscina, per la finale dei 1500 metri ci saranno, infatti, due azzurri con grandi speranza di medaglia, anzi grandissima.

Si tratta di Gregorio Paltrinieri, per tutti “Greg” e del suo amico e compagno di allenamento Gabriele Detti. Entrambi arrivano dalla scuole di Stefano Morini, detto “il Moro”, che è anche lo zio di Detti, ma non per questo gli ha mai fatto sconti nei durissimi allenamenti.

 

Le batterie di ieri

Gabriele è arrivato terzo nella sua batteria, che ha “controllato” tranquillamente. Clamorosa, invece, l’eliminazione del mostro” Sun Yang, chiacchierato campione olimpico sulla distanza a Londra e vincitore a Rio dei 200 stile libero.

Nella batteria successiva – la numero 6 – è in gara l’attesissimo Gregorio Paltrinieri, che domina, chiudendo al primo posto. E non solo: Greg ha anche il miglior tempo di tutte le batterie.

 

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Li ha messi tutti dietro

Gregorio, l’azzurro di Carpi, ha dimostrato che non è campione del mondo ed europeo sulla distanza per caso. Li ha messi tutti dietro fermando il cronometro in 14’44”51, gli americani Connor Jaeger e Jordan Wilimovsky, e anche quello che forse è il rivale forse più temibile, l’australiano Mack Horton. Ma nella rosa degli otto che si giocheranno il podio c’è anche spazio per l’amico e compagno di allenamenti Gabriele Detti, bronzo nei 400, in finale nel mezzofondo dell’acqua con il quinto tempo. Fuori invece il gigante e discusso cinese Sun Yang, solo sedicesimo.

Paltrinieri: “Io mi diverto nella vasca”
“Mi diverto e questa per me è la cosa più importante – confessa l’azzurro – Sono qui per godermi fino in fondo questa esperienza, è il mio sogno di bambino: scalpitavo per entrare in acqua, fremevo. Aspettavo la gara di iniziazione”.

Il quinto posto di Londra

A Londra a 18 anni aveva chiuso quinto, patendo un po’ la pressione, adesso però dopo tutti i traguardi conquistati nel quadriennio olimpico e la fatica fatta – 100 km a settimana in vasca – la tensione negativa non sembra cosa sua.
“Il tempo non mi interessa, certo aver dato il segnale di stare davanti a tutti è importante – spiega Greg – me la giocherò al massimo, ma non voglio pensare troppo. Non voglio rovinare questo momento, la concentrazione sarà la mia alleata”.

 

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E Federica è risorta (almeno un po’)
Un’irriducibile si è mostrata ieri anche Federica Pellegrini, che – dopo la delusione nei 200 stile – ha deciso di partecipare con tutte le forze che le sono rimaste anche alla 4×100 mista, che in altre occasioni forse avrebbe preso alla leggera.

Nuovo record italiano della 4×100 mista

La 4X100 mista nuoterà la finale olimpica nella stessa notte di Paltrinieri e ci va 3’59″09, nuovo record italiano. “Per la squadra ci sono sempre – ha detto Fede – dopo la delusione volevo scappare, ma la rassegnazione non è da me. Ho resettato, e le staffette, le ragazze, mi tirano sempre fuori quando lo stato d’animo è un po’ così”.
La veneta, insieme a Carlotta Zofkova, Arianna Castiglioni e Ilaria Bianchi realizzano il nuovo record italiano.

“Non nego che la delusione era forte – commenta alla fine la Pellegrini, sempre disposta a parlare, nel bene e nel male – ma non tanto per lo stato di forma o la preparazione ma giusto perché sono arrivata ad un tanto così dalla medaglia. La sera stessa volevo prendere l’aereo e tornare a casa. Poi la 4×200 mi ha fatto male ed oggi sapevo che c’era bisogno di fare questa 4×100 mista. Sono contenta perché siamo andate bene”. Appuntamento a stanotte anche per lei.

 

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