Non paghi le tasse? A Novara in cambio puoi fare il netturbino

È un po’ come quando i vecchi ristoratori facevano lavare i piatti a chi non poteva saldare il conto. Allo stesso modo, il sindaco di un piccolo comune del novarese, Invorio, farà potare alberi e curare giardini a quanti non hanno i soldi per Imu e Tasi, e affitti comunali.

 

Previsto dallo Sblocca Italia
Dario Piola, questo il nome del primo cittadino, è il primo nel nostro paese ad applicare una norma già prevista nello Sblocca Italia (legge 164/2014), che prevede che i cittadini morosi nei confronti del Comune possano scontare il dovuto in cambio di lavori socialmente utili, come la cura del verde pubblico, la manutenzione degli edifici comunali, la pulizia delle strade.

 

7,50 euro per ogni ora di lavoro
A ogni ora di lavoro equivarrà 7,5 euro, ha spiegato Piola al quotidiano La Stampa. La norma è già in vigore: il regolamento è stato ufficialmente pubblicato il 2 luglio sull’albo pretorio e d’ora in poi i cittadini con i requisiti potranno chiedere di offrire la propria opera in cambio del pagamento.
Possono chiedere volontariamente il “baratto amministrativo” i residenti maggiorenni con indicatore Isee non superiore a 8.500 euro e su cui gravano tributi comunali non pagati, o che hanno ottenuto contributi come inquilini morosi negli ultimi 3 anni.

 

Il primo volontario: 60 anni e senza lavoro
Il primo volontario, un 60enne che abita in una casa  popolare e ha perso il lavoro da quattro anni, comincerà lunedì a pulire le strade: lavorerà 4 ore al giorno per circa due mesi. “Anche mia moglie – ha raccontato – è disoccupata e non vogliamo pesare sui nostri figli che hanno già famiglia. Vogliamo sentirci a casa nostra e compensare gli affitti che non riusciamo a pagare”.
“Con il baratto – afferma il sindaco Piola – i comuni, tartassati dal blocco delle assunzioni, potranno contare su una forza lavoro in più”.

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