Roma, i funerali di Oliviero Beha: l’ultimo saluto a un “cronista libero”

Si sono tenuti alle 11 di oggi, lunedì 15 maggio, nella chiesa romana Sant’Angeli Custodi nel quartiere di Montesacro, i funerali di Oliviero Beha, morto sabato sera dopo una breve ma fatale malattia. Alle esequie il mondo del giornalismo e della cultura italiana che ha voluto salutare un cronosta “libero e non di rado scomodo del mondo dell’informazioni italiana”, come è stato ripetuto sui social network.

Lo aveva annuncia sul blog del padre la figlia Germana. Che sulla pagina web tanto amata dal padre (aveva voluto aggiornarla fino al giorno prima della morte) lascia anche uno struggente ricordo postato sotto ad una foto di Beha (ripreso di spalle) che cammina accanto al nipotino Michele, 2 anni, figlio di Germana.

“Scrivo queste righe perché con grande orgoglio, sono convinta che papà lascerà un vuoto profondo nel mondo dell’informazione perché a dispetto del suo carattere burrascoso, a volte irriverente, spesso ironico, dispotico e a tratti per alcuni arrogante, è stato, è, e rimarrà un giornalista libero. La ‘libertà è un lusso di pochi’ mi ripeteva…”. E poi: “Buon viaggio papà, continua, come sempre hai fatto a camminare e pensare veloce… noi continueremo a parlare di te e con te. Michele continuerà a guardarsi le due linee sul palmo della mano e dirà “nonno” e noi, ti ritroveremo li…”.

Una delle voci controcorrente del giornalismo italiano: le notizie del 14 maggio

Se ne va una delle voci controcorrente del giornalsimo italiano. È morto questa sera a Roma Oliviero Beha, 68 anni. Lo annuncia la figlia Germana.

“È stato un male molto veloce – spiega Germana – Papà se n’è andato abbracciato da tutta la sua grande famiglia allargata di parenti e amici”.

Giornalista, scrittore, saggista, conduttore televisivo e radiofonico, Beha era nato a Firenze il 14 gennaio 1949.

Lascia la moglie Rosalia, i figli Saveria, Germana e Manfredi, l’amatissimo nipotino Michele. Germana ha pubblicato sul blog di Beha l’annuncio che vedete sotto.

 

Il ricordo di Gentiloni: “Indipendente e mai banale”

“Ricordo Oliviero Beha giornalista impegnato, indipendente e mai banale”. Lo scrive su Twitter il presidente del consiglio Paolo Gentiloni.

Messo da parte da Repubblica dopo il Mundial

Dopo gli esordi a Tuttosport e Paese Sera, Beha aveva lavorato tanti anni a Repubblica, come inviato, occupandosi di sport e società ma dovette andarsene dopo aver messo in discussione la vittoria del mondiale di Spagna, conquistata con una dubbia qualificazione contro il Camerun.

Il lavoro con la tv arriva nel 1987 con Andrea Barbato a Va Pensiero, contenitore culturale della domenica di Rai3.

Tante le trasmissioni di successo, a aprtire da Radio Zorro

Tante, negli anni, le trasmissioni di successo. Da Radio Zorro, premiatissimo programma di servizio di Radio Rai, alla Gazzetta dello Spot su Rai3 (tra l’89 e il 1990) fino a Brontolo, settimanale in onda su Rai3 dal 2010, dedicato all’approfondimento politico e sociale.

Ultimamente Beha teneva una rubrica molto impegnata su il Fatto quotidiano, in cui continuava i suoi ragioanmenti serrati e critici dedicati ai cambiamenti del calcio.

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