Si teme un nuovo cyber-attacco: i consigli della polizia postale per difendersi

La polizia postale è in allerta per l’attacco informatico globale compiuto con i virus WCry, WannaCry e WanaCrypt0r che “prendono in ostaggio” i computer (si chiamano ransomware). Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) non esclude infatti nuovi problemi e proprio in vista di ciò pubblica alcune informazioni di difesa per gli utenti.

Come iniziare

Il primo consiglio per chi non è ancora stato infettato riguarda i backup: se non è ancora stato fatto, si deve provvedere subito. Inoltre l’utente deve – scrive la polizia postale, “eseguire l’aggiornamento della protezione per sistemi Microsoft Windows pubblicato con bollettino di sicurezza MS17-010 del 14 marzo 2017; aggiornare software antivirus; disabilitare dove possibile e ritenuto opportuno i seguenti servizi: Server Message Block (SMB) e Remote Desktop Protocol (RDP)”.

Come il virus attacca

Quindi – prosegue la postale – “il ransomware si propaga anche tramite phishing pertanto non aprire link/allegati provenienti da email sospette; il ransomware attacca sia share di rete che backup su cloud, quindi per chi non l’avesse ancora fatto aggiornare la copia del backup e tenere i dati sensibili isolati”. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.commissariatodips.it.

L’allarme in Italia

Un nuovo cyberattacco massiccio è atteso per oggi. Timori anche per i computer italiani. La polizia europea lo ha definito un “attacco senza precedenti” e il G7 è sceso subito in campo per lanciare un messaggio ai Governi affinché condividano informazioni per combattere le minacce crescenti dei cyberterroristi. A 24 ore dal lancio di Wannacry, il malware che ha colpito i sistemi di 100.000 organizzazioni in 150 Paesi in tutto il mondo, si contano i danni che vanno dalle ferrovie tedesche alla Renault che ha fermato gli stabilimenti in Francia, dal sistema sanitario britannico, dove è andato in tilt un ospedale su cinque, all’Università di Milano Bicocca.

Atteso un attacco per oggi

Non è finita, un nuovo cyberattacco su larga scala potrebbe essere imminente e venir lanciato già oggi, lunedì 15 maggio. È quanto si legge sul sito della Bbc, che riporta le dichiarazioni di MalwareTech, il ‘nickname’ del giovane tecnico inglese ‘eroe’ che è riuscito ad arginare il virus che ha colpito i computer di tutto il mondo. L’esperto ritiene che gli hacker potrebbero cambiare il codice utilizzato nel primo attacco e causare quindi nuovi problemi.

Colpiti 30.000 enti cinesi

Nel frattempo viene fatto sapere che sono “centinaia di migliaia” i computer cinesi di 30.000 enti diversi colpiti dall’attacco ransomware. Lo ha reso noto Qihoo 360, tra i primari fornitori e sviluppatori di software antivirus locali. In Europa, invece, “non sono state registrate nuove infezioni di ransomware. Questo – avverte Europol – è un messaggio positivo. Significa che nel fine settimana, con l’allerta dell’attacco su scala globale, le persone si sono attivate per fare gli aggiornamenti per la sicurezza degli apparati”.

Anche Hitachi nell’attacco ransomware globale

Il colosso giapponese Hitachi ha reso noto di aver rilevato diversi suoi computer con problemi all’invio e alla ricezione delle email. Il colosso hi-tech ha reso noto di aver notato problemi ai suoi sistemi nel weekend riuscendo comunque a risolvere alcuni problemi. Anche altre compagnie nipponiche hanno avuto problemi, tra cui Nissan (presso gli impianti britannici) e il colosso ferroviario East Japan Railway.

Il monito per i governi

Il cyberattacco che ha colpito centinaia di paesi in tutto il mondo dovrebbe valere come campanello d’allarme: i governi non dovrebbero stoccare pericolosi software che possono essere trasformati in armi da hacker senza scrupoli. È il monito della Microsof. “Abbiamo visto vulnerabilità stoccate dalla Cia che sono finite su WikiLeaks e adesso questa vulnerabilità rubata alla Nsa ha colpito clienti in tutto il mondo”, ha scritto sul blog della società il presidente della Microsoft, Brad Smith. “Uno scenario equivalente con armi convenzionali sarebbe il furto di missili Tomahawk”. Per questo, ha sottolineato, “i governi di tutto il mondo dovrebbero trattare questo attacco come un campanello d’allarme”.

Colpiti 100 mila sistemi in 150 Paesi

La polizia europea lo ha definito un “attacco senza precedenti” e il G7 è sceso subito in campo per lanciare un messaggio ai Governi affinché condividano informazioni per combattere le minacce crescenti dei cyberterroristi. A 24 ore dal lancio di Wannacry, il malware che ha colpito i sistemi di 100 mila organizzazioni in 150 Paesi in tutto il mondo, si contano i danni che vanno dalle ferrovie tedesche alla Renault che ha fermato gli stabilimenti in Francia, dal sistema sanitario britannico, dove è andato in tilt un ospedale su cinque, all’Università di Milano Bicocca.

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