730 on line: le spese detraibili, così si paga meno

Chi sceglie di presentare la propria dichiarazione dei redditi attraverso il modello 730 precompilato deve verificare con attenzione alcune voci. Diverse spese detraibili – che quindi riducono le imposte da pagare – non sono infatti inserite automaticamente nel modello che l’Agenzia delle entrate mette a disposizione on line dal 15 aprile 2016. Quelle che dovrebbero esserci meritano comunque una verifica. Vediamole.

aaavaccino

Spese per visite mediche e per farmaci

Tutte le spese sostenute nel corso del 2015 per cure mediche e farmaci sono detraibili dall’Irpef nella misura del 19%, superata la franchigia di 129,11 euro. Per esempio, su una spesa di 500 euro la detraibilità si applica solo su 370,89 euro. L’importo da sottrarre all’Irpef è quindi di 70 euro.
Nel modulo precompilato dovrebbero essere già presenti tutti gli esborsi per visite mediche. Riguardo ai farmaci, invece, sono conteggiate solo le spese comunicate al Fisco dalle farmacie. E tra queste voci non rientrano quelle relative ai farmaci da banco, che si acquistano senza ricetta. Un capitolo di spesa non trascurabile, visto che include tutti i medicinali di largo consumo, come quelli contro raffreddori e influenze.

Per inserire queste somme tra le spese sanitarie detraibili (rigo E1, colonne 1 e 2 del 730/2016) è necessario possedere e conservare tutti gli scontrini fiscali, sui quali deve apparire il codice fiscale del contribuente (che si imprime automaticamente consegnando la tessera sanitaria al momento del pagamento).

Spese per la scuola privata e l’università. Incluse le mense

Da quest’anno anche le spese sostenute per l’istruzione dei figli (dalla prima infanzia al primo ciclo, inclusa la mensa) nelle scuole paritarie si portano in detrazione dall’Irpef. Una novità non ancora inserita nel modello precompilato, quindi da aggiungere.

La spesa massima ammessa alla detrazione è di 400 euro, per iscrizione alla scuola e servizio di mensa. Come per le altre voci detraibili l’importo da sottrarre all’imposta è pari al 19%. In questo caso, quindi, il massimo detraibile è di 76 euro a figlio.

Le altre forme di spesa per l’istruzione dei figli – i cosiddetti contributi volontari per acquistare materiali di consumo o fare riparazioni all’edificio – sono detraibili al 19%, senza alcun limite.
Nessun limite è inoltre previsto per le spese universitarie, detraibili per il 19%.

Gli interessi sul mutuo per la prima casa

Gli istituti di credito comunicano al Fisco quanti interessi abbiamo pagato per il mutuo sulla prima casa. Meglio tuttavia confrontare l’importo che ci è stato comunicato dalla banca (mediante lettera obbligatoria) con quello riportato nel 730 precompilato (rigo E 7 del modello 730/2016). Si porta in detrazione dall’Irpef il 19% degli interessi pagati e di eventuali oneri accessori (per esempio i costi di istruttoria o la perizia).

Le spese di ritrutturazione edilizia, arredamento, risparmio energetico
Gli sconti fiscali riconosciuti sulle spese per la ristrutturazione degli immobili e sulle altre spese correlate (mobili, risparmio energetico) dovrebbero essere già presenti nel modello precompilato. Per essere inserite nella dichiarazione 2016 tali spese devono essere state pagate (con bonifico) entro il 31 dicembre 2015.

I chiarimenti dell’Agenzia delle entrate

L’Agenzia delle entrate ha fornito alcuni chiarimenti su questo capitolo di spese detraibili. Ha ribadito che l’acquisto di mobili è detraibile (al 50%) solo in presenza di lavori di “manutenzione straordinaria”. Lo stesso vale per ammodernare un bagno.

È invece ammessa allo sconto fiscale la mera sostituzione della caldaia, in quanto mirata al miglioramento dell’efficienza energetica dell’abitazione. I dettagli su queste voci di spesa sono consultabili nel sito dell’Enea.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto