Porzioni di cibo: in Gran Bretagna la quantità giusta si misura con la mano

La porzione migliore per le proprie esigenze nutrizionali – e dunque la quantità di calorie da assumere – si misura in un palmo di mano, almeno secondo una ricerca della British dietetic association messa a punto da Sian Porter. In base a questo sistema, riportato dal Daily Mail, ecco la quantità di carne (meglio bianca che rossa) da non superare e da sostituire eventualmente con proteine vegetali o pesce.

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Pesce normale e pesce azzurro

Se si sceglie quest’ultimo alimento, il pesce, la porzione può essere grande non quanto il palmo, ma quanto la mano intera, per esteso, dita incluse. Fa eccezione il pesce azzurro (tra cui sgombro, alici e salmone) per il quale si torna alla dimensione del palmo della mano. E se invece si scelgono verdure come gli spinaci crudi e l’insalata?

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Verdure crude, cotte e frutta

Sempre secondo la British dietetic association, la quantità corrisponde a 2 manciate piene e altrettanti ci si può concedere di frutti di bosco come ribes, mirtilli e fragole e frutta in generale. Per altri tipi di ortaggi, invece, si vada di un unico pugno chiuso, pari a circa la metà del piatto.

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Pasta, riso, frutta secca e cioccolato

Stessa quantità per la pasta e per il riso così come per noci, semi e frutta secca. Lo stesso dicasi per le patate. Quando invece si deve decidere quanto burro, olio o cibi spalmabili utilizzare, si prenda a riferimento la dimensione del pollice mentre l’indice aiuta a capire quanto cioccolato mangiare.

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Una fetta di torta pari a due dita

Due pollici per il formaggio e quanto si arriva al dessert, la fetta di torta non deve superare la larghezza e la lunghezza di 2 dita consecutive.

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